Utente 142XXX
Gentili Dottori,

per ottenere il trasferimento per motivi personali ad una sede di lavoro più vicina a casa (ora lavoro a 50 km da casa), mi è stato suggerito di produrre un certificato di handicap ai sensi della L. 104 per problemi di salute inerenti mio padre, che è vedovo ed ha compiuto 80 anni. Io ne sono l'unico figlio e convivo con lui. La distanza da casa ed il lungo tempo impiegato per il tragitto casa lavoro creano notevoli disagi a livello personale, visto che mio padre fatica a camminare e per vestirsi ha bisogno del mio aiuto, ha problemi di incontinenza, ci sente poco, non sa usare i mezzi moderni di telecomunicazione, né sa cucinare o andare da solo a fare la spesa.

A tal fine Il medico di base ha compilato il certificato redatto secondo il modello C - INPS come segue:
ANAMNESI - vasculopatia cerebrale, glaucoma bilaterale, esiti cataratta occhio sx, Tur prostatica, esiti ernia inguinale sx, iopacusia bilaterale, gonoartrosi bilaterale, morbo di paget, neuropatia cr arto inferiore dx scoliosi dorsale
OBIETTIVITA' condizioni generali discrete, torace ipoespansibile mv presente fvt normoevocato, toni cardiaci validi paure libere, difficoltà a deambulare per problemi osteoarticolari
DIAGNOSI vasculopatia cerebrale, morbo di paget, gonoartrosi bilaterale, ipoacusia bilaterale neurosensoriale neuropatia cronica tibiale dx, scoliosi dorsale, glaucoma
4379 vasculopatie cerebrali non soecificate
3891 sortdità neurosensoriale
3557 altre mononeuriti dell'arto inferiore
71596 artrosi non specificata se generalizzata o localizzata ginocchio
ULTERIORE SPECIFICAZIONE PATOLOGIA: Il paziente attualmente necessita di assistenza per svolgere gli atti quotidiani
TERAPIA Betoptic, androcur, bisoprorolo, aspirina

Ancorché interessato solo all'accertamento dell'handicap, mi è stato suggerito (spero correttamente) di richiedere l'accertamento sia dell' invalidità che handicap, dato che la commissione medica è unica e si tratta di valutazioni autonome che danno luogo a verbali distinti, per cui l'eventuale negazione dell'invalidità non esclude il riconoscimento dell'handicap

Sono in attesa di essere convocato per l'incontro con la commissione dell'ASL.

Vorrei sapere il Vostro parere circa questa situazione, ed in particolare se può essere in linea di principio meritevole della concessione delle agevolazioni per i lavoratori secondo la legge 104.

In atteso di una gentile risposta, porgo i migliori saluti


[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Signore,

premettendo che un parere puntuale può essere dato solo con una visita, le dò qualche suggerimento.

per avere il riconoscimento dei benefici di cui al comma 3 articolo 3 della legge 104/92
non è sufficiente la "difficoltà a deambulare per problemi osteoarticolari";
peraltro, pur essendo numerose le patologie elencate, non si riesce a capire quale sia il grado effettivo di mancanza dii autonomia personale.

Perciò, è opportuno che il suo medico precisi nel dettaglio tutte le limitazioni che suo padre ha nelle attività della vita quotidiana, considerando che qualche Commissione, a parte un frettoloso esame delle condizioni generali e della deambulazione, non visita il paziente, ma si limita ad esaminare la documentazione medica esibita.

invalidità civile e L.104/92
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Buona giornata
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
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[#2] dopo  
Utente 142XXX

Gentile Dottore,
la ringrazio per la risposta, mi chiedevo però se è ancora possibile rettificare il certificato una volta che questo è stato trasmesso telematicamente dal medico di base o se a questo punto, in caso di negazione del beneficio, sarò costretto a ricominciare l'iter daccapo chiedendo una nuova valutazione e producendo un nuovo certificato contenente tutte le precisazioni del caso

Grazie di nuovo e cordiali saluti