Utente 287XXX
Buongiorno, scrivo per chiedere un vostro parere sul da farsi.Nel 2011 agosto diagnosi linfoma di Hodgkin/linfoma non Hodgkin,(linfoma misto) trattato con chemioterapia da settembre 2011, a febbraio 2012, a marzo dello stesso anno PET negativa quindi in remissione completa.Seconda PET a settembre 2012 negativa, prossimo controllo marzo 2013.Stato attuale di salute: Severa astenia agli AAII,stanchezza fisica senza sforzo, dolori muscolari diurni e notturni(sveglia con crampi e difficolta a riaddormentarmi)Acufeni fortissimi orecchio sx,bisogno di riposare dopo 2 ore dalla sveglia del mattino, difficolta a deambulare con relativi dolori lombosacrali causa anche protrusione discale l5s1,riduzione del segnale T2 pesate di tipo degenerativo a carico del disco,con aspetti di fissurazione radiale dell'anulus, aumento di peso,senza aumentare le calorie,e perdita di memoria a breve termine.Lavoro in un centro di riabilitazione, quindi sono sempre in piedi,con i parmessi della 104 riuscivo a ridurre l'orario di lavoro. Invalidita riconosciuta nel settembre 2011 80%, handicap art 3 comma 3. A gennaio 2013 visita di revisione,elenco tutte le problematiche che ho ancora in corso, produco documentazione attestante che mi sono sottoposto a visite specialistiche(neurologia,reumatologia,ortopedica,otorinolaringoiatra)e a oggi non e stata formulata una diagnosi certa,il neurologo sospetta una sindrome delle gambe senza riposo, trattato con MIRAPEXIN , a parte gli effetti collaterali nessun miglioramento, si presume che sono gli effetti della chemioterapia R-ABVD.Risposta della commissione ASL. Invalidità 60%, handicap articolo 3 comma 1. Domanda: secondo lei e possibile fare ricorso? Cioè, ne vale la pena?Oppure mi devo tenere i verbali così come mi hanno descritto loro: scrive la commissione medica:esame obiettivo: CENESTESI DISCRETA, DEFLESSIONE DEL TONO DELL'UMORE. Ringraziandola anticipatamente per l'eventuale risposta, distinti saluti.

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

per valutare se esistono i presupposti per un ricorso giudiziale è necessario analizzare dettagliatamente quali sono le infermità valutabili nel Suo caso concreto, tenendo presente che i disturbi, anche rilevanti, se non associati a diagnosi specifiche e documentate (non solo ipotizzate o presunte), non possono essere valutati se non in maniera analogica, il che lascia ampia discrezionalità alla Commissione nel giudizio di merito, ed anche al consulente tecnico del Giudice, dal quale parere, in ultima analisi, dipende l'accoglimento o meno dell'eventuale ricorso.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]

[#2] dopo  
Utente 287XXX

Grazie Dottore, mi consulterò con un medico legale prima di un eventuale ricorso.