Utente
Salve,
premetto che da circa un anno soffro di acufene bilaterale, la terapia che il mio otorino mi aveva prescritto e che ho proseguito fino a due mesi fa è stata: vessel punture per dieci giorni e poi proseguire con vessel 1 cp al di per 30 gg che poi ho prorogato per ulteriori sei mesi,
otofisk 1 cp al di per 30 gg,
alasod 600 1 cp al di per 30 gg
Il risultato è stato acqua fresca.
Ieri dopo pranzo ha iniziato un senso di ovattamento all'orecchio destro che poi è sfociato in un’ipoacusia improvvisa, non sentivo più il q q della cornetta telefonica e i suoni forti li avvertivo come metallici. Anche se era domenica, chiamo il mio otorino che fortunatamente mi risponde e mi consiglia di prendermi subito 2 cp di bentalan da 1mg e 1 cp di vessel e il giorno dopo, il lunedì, di recarmi al pronto soccorso in ospedale dove avrei trovato lui che come otorino era di turno. Eseguo alla lettera tutte le indicazioni che ho ricevuto, è fortunatamente in tarda sera incomincio a riacquistare pian piano l'udito all'orecchio destro. Oggi arrivato al pronto soccorso, il medico di pronto soccorso, prima di inviarmi dall'otorino, mi fa fare una TAC d'urgenza per sospetto ''ictus cerebri'', questo è il REFERTO: Esame TC eseguito in regime di urgenza, nelle sole condizioni di base, con scansione assiali ed elicoidali, per ''ipoacusia acuta destra in sospetto ictus cerebri''; l'esame appare parzialmente inficiato da artefatti da indurimento del fascio in fossa cranica posteriore.
In atto non evidenti focolai emorragici TDM apprezzabili in sede sotto e sopratentoriale nè aree focali di alterata densità del parenchima cerebrale e cerebellare riferibili a lesioni ischemiche di recente insorgenza. regolare la morfologia e le dimensioni del sistema ventricolare .
Struttura della linea mediana in asse .Regolare l'ampiezza degli spazi subaracnoidei della base e della convessità cerebrale. Iperpneumatizzazione delle mastoidi bilateralmente. Se ritenuto clinicamente opportuno utlile rivalutazione strumentale a breve distanza di tempo od eventuale approfondimento diagnostico con metodica RM.
Il medico del pronto soccorso azzarda una cura da seguire e da far vedere all'otorino cui avrebbe passato il caso, che era il mio otorino. L'otorino conferma tutta la cura cioè:
clexane 6000 una puntura al giono da fare per tutta la vita,
praxilene 200 mg 1 cp al di da fare per tutta la vita,
provisacor 20 mg 1 cp al di da fare per tutta la vita,
aspirinetta 1 cp da fare per tutta la vita,
bentalan 1 mg 2 cp al di per trè giorni e dopo 1 cp al di per altri trè giorni.
Gradirei un vostro parere su tutto l’accaduto perché la giornata di oggi mi ha lasciato molto perplesso.
Ringrazio anticipatamente chiunque abbia voglia di aiutarmi.

[#1]  
Dr. Carlo Gasparoni

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La TAC a lei effettuata non fornisce molte informazioni, è meglio, come le hanno consigliato, sottoporsi ad una Risonanza Magnetica con MDC. Inoltre la prima ipotesi diagnostica che normalmente personalmente mi azzardo a pronunciare in questi casi è "ipoacusia improvvisa" e non sospetto di Ictus cerebrale (peraltro dimostrato dalla TAC). L'ipoacusia improvvisa generalmente è un evento su base ishemica: in questi casi ancora prima della terapia farmacologica, io personalmente prescrivo il trattamento con tre cicli di Ossigenoterapia Iperbarica. I risultati che si ottengono sono clamorosi anche a distanza di tanto tempo dall'evento ischemico. Si informi se nella sua zona esiste un centro di Medicina Iperbarica.

La saluto cordialmente.
Dr. Carlo Gasparoni
Medico Chirurgo
Specialista in Audiologia - Foniatria

[#2] dopo  
Utente
Gentilissimo dottore,
grazie per essersi interessato del mio caso.
Appena ho letto il suo suggerimento, mi sono attivato subito a trovare vicino alla mia zona un centro di medicina iperbarica e, ho trovato Ospedale Cannizaro di Catania, mi sono messo in contatto trenta minuti fa, mi hanno spiegato che da domenica scorsa a oggi venerdì, sono passati ormai cinque giorni è non possono ricoverarmi come pronto soccorso, e fare subito l’ossigenoterapia Iperbarica, anche perché con le cure ricevute in questi giorni l’udito all’orecchio destro, si è quasi recuperato del tutto. Mi hanno consigliato di fare l’ossigenoterapia da esterno che significa, procurarsi prima i seguenti esami: RX torace, elettrocardiogramma, esame audiologico con impedenzometria, richiesta di visita anestesiologica, richiesta di otto sedute di camera iperbarica e altre formalità minori, quando avrò il tutto, lo dovrò presentare in ospedale che mi metterà in lista di attesa. Mi sembra che la cosa ha tutta l’aria di durare per le lunghe, secondo lei, se mi prenotano fra qualche mese, sarebbe ancora utile fare l’ossigenoterapia Iperbarica?

Le volevo chiedere una cosa che mi sta particolarmente a cuore, lunedì scorso di ritorno dal pronto soccorso, sono tornato a casa con quattro condanne a vita, che sono: clexane 6000 una puntura al giorno per tutta la vita <già ne ho fatto cinque e ho nausea come effetto collaterale, per non parlare dei cinque buchi che mi sembrano già cinquanta >, praxilene 200 mg 1 cp al di per tutta la vita, aspirinetta 1 cp al di per tutta la vita, provisacor 20 mg 1 cp al di per tutta la vita, <prima del provisacor 20 mg usavo un integratore Armolipid Plus perché purtroppo soffro anche di colesterolo alto>; esiste una cura più tollerabile di questa?

Come ultima ciliegina sulla torta digitando su google ‘ipoacusia improvvisa e ictus’ al primo post, spunta uno studio pubblicato sulla rivista Stroke, dove i ricercatori hanno trovato che nella maggior parte dei casi, chi ha avuto una sordità improvvisa e soggetto a ictus entro due anni. Nel suddetto studio è detto pure che i pazienti affetti da improvvisa perdita dell'udito hanno più elevati livelli di fibrinogeno (una glicoproteina essenziale nella coagulazione del sangue) e di colesterolo nel sangue, anch’io purtroppo, rispecchio la casistica. Ci sarebbe qualcos’altro da fare, oltre l’ossigenoterapia Iperbarica, che ancora non ho fatto per evitare tale rischio?

La saluto con molta stima.

[#3]  
Dr. Carlo Gasparoni

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Le formalità che le hanno presentato, audiometria, impedenzometria, RX Torace ecc... sono normalmente richieste. Se nel caso specifico l'ipoacusia l'avesse recuperata, è inutile sottoporsi al trattamento ossigenoterapico. Tuttavia la decisione andrebbe presa di comune accordo tra il Medico e Lei valutando attentamente un nuovo esame audiometrico e magari sottoponendosi ad un ABR Neurologico per lo studio dei potenziali evovati uditivi.
Il Praxilene è un farmaco vasoattivo che migliora la crcolazione periferica, dirle se deve prenderlo per tutta la vita è difficile e bisognerebbe casomai inquadrarla attentamente da un punto di vista internistico per individuare tutti gli eventuali fattori di rischio (Fumo?) che la possano esporre ad analoghi episodi di stroke.
Il Provisacor è un farmaco che serve a ridurre la colesterolemia. Questo, verosimilmente, se esiste una condizione di dislipidemia non controllabile con la dieta, deve essere assunto per sempre.
Prima di pensare di usare per tutta la vita il Clexane è stata fatta una valutazione della coagulazione del sangue (PT, aPTT, Fibrinogeno, Antitrombina III, Test di aggregazione piastrinica, Indice di deformazione eritrocitaria) ?

Un cordiale saluto.
Dr. Carlo Gasparoni
Medico Chirurgo
Specialista in Audiologia - Foniatria

[#4] dopo  
Utente
Gentilissimo dottore,
grazie per le sue risposte rapide.

Come da lei suggerito mezzora fa ho disdetto le pratiche per iniziare il trattamento di ossigenoterapia Iperbarica.

Stamattina sono stato dal mio medico di famiglia, che mi ha consigliato, se proprio non mi entusiasma una puntura al giorno di clexane 6000 per tutta la vita, di sostituirlo con il vessel 1 cp al di e, togliere nel frattempo il praxilene 200 perché fa lo stesso lavoro del vessel, ovviamente sempre se chi mi ha prescritto la cura precedente, è d’accordo. Purtroppo stamattina quando sono andato dal medico di famiglia, per la fretta non ho visto la sua nuova risposta e, quindi, non mi sono fatto prescrivere gli esami al sangue da lei suggeriti, ormai sene riparlerà lunedì prossimo.

Aspetto con molto interesse il suo parere sulla nuova cura fatta così:
vessel 1 cp al di per tutta la vita,
aspirinetta 1 cp al di per tutta la vita,
provisacor 20 mg 1 cp al di per tutta la vita,
bentalan 1 mg 1 cp al di per trè giorni.

Spulciando gli esami al sangue fatti in precedenza, se può servire, ho trovato che in data 10/08/2012 quando ancora ero sotto cura con il vessel e usavo pure armolipid plus, i valori fuori scala erano:


ANTITROMBINA 72 * (80-120)
MCH 31.5 * (27-31)
COLESTEROLO TOT 210 * (50-200)
COLESTEROLO LDL 145 (0-150)

Volendo capire cosa fosse l’antitrombina su google ho trovato questo:
<<Livelli ridotti di antitrombina III possono causare alterazioni in difetto della coagulazione sanguigna, con aumentato rischio di subire eventi cardiovascolari avversi, in particolare trombosi venosa profonda, embolia polmonare e, con minore incidenza, trombosi arteriosa (infarto ed ictus). La carenza di antitrombina III condiziona negativamente anche l'attività terapeutica dell'eparina. Per tutti questi motivi, livelli di antitrombina III anche di poco inferiori alla norma vengono considerati un importante fattore di rischio cardiovascolare.

Aspetti terapeutici

In commercio è disponibile un concentrato di antitrombina III indicato in presenza di una carenza congenita o acquisita di questo fattore, che si rivela molto utile anche per potenziare gli effetti dell'eparina endogena ed esogena>>.

Nell’attesa di un suo parere anche su questo le mando i miei più
rispettosi saluti.

[#5]  
Dr. Carlo Gasparoni

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Buongiorno, quando avrà fatto l'esame del sangue, faccia valutare i risultati dal suo Medico di famiglia oppure da un Ematologo. Il fatto che lei abbia avuto dei valori di Antitrombina bassi, rappresenta una tendenza all'ipercoagulabilità del sangue. Questo è sicuramente un rischio per ulteriori incidenti vascolari, non solo l'ipoacusia, ed invita a valutare bene il suo stato di salute da un punto di vista generale (Fegato?).
Qualora i valori rilevati deponessero ancora per una situazione di ipercoagulabilità sarebbe possibile iniziare una normale TAO (Terapia Antiucoagulante Orale), utilizzando anche i farmaci a somministrazione orale appunto, senza obbligarla alle iniezioni di Clexane.
Prenda pure il Bentelan ed il Provisacor (se esiste una situazione di ipercolesterolemia), per il Vessel, Aspirinetta e per iniziare la TAO, senta l'ematologo.

I migliori auguri e saluti.
Dr. Carlo Gasparoni
Medico Chirurgo
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[#6] dopo  
Utente
Gentilissimo dottore,
oggi mi sono fatto prescrivere tutti gli esami al sangue da lei consigliati, peccato che: test aggregazione piastrinica secondo born 90.76.2, indice deformazione eritrocitaria, qua al mio paese non li fanno, domani proverò a contattare qualche ospedale grosso a Catania.

Mi sono dimenticato a chiederle una cosa, prima di fare questi esami al sangue, giacché ancora faccio le punture di clexane 6000 e prendo ancora una compressa al giorno di praxilene 200 e anche un’aspirinetta al di, mi conviene, prima, interrompere la cura e poi fare gli esami al sangue, o posso fare tranquillamente cura ed esami? Nel caso dovessi prima interrompere la cura, quanti giorni prima la dovrei interrompere?

Giovedì scorso, cioè, quattro giorni dopo l’episodio di ipoacusia improvvisa, ho fatto un controllo al colesterolo, controllo in verità programmato tempo prima per motivazioni differenti da quelle in oggetto, per monitorare l’efficacia dell’integratore Armolipid Plus contro il mio colesterolo, i risultati me li hanno consegnati oggi e sono i seguenti:

COLESTEROLO TOTALE 235* (50-200)
COLESTEROLO HDL 62 (32-96)
COLESTEROLO LDL 157* (0-150)
TRIGLICERIDI 60 (30-200)

Quindi, peggio di quelli postati ieri che sono di cinque mesi fa.

Distinti saluti.

[#7]  
Dr. Carlo Gasparoni

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Se inizia la terapia iperbarica, al momento non sospenda i farmaci.
Per effettuare gli esami che le ho detto deve sospendere la terapia farmacologica.Le consiglio però di interpellare anche un Ematologo.

La saluto cordialmente.
Dr. Carlo Gasparoni
Medico Chirurgo
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[#8] dopo  
Utente
Salve,
oggi ho fatto gli esami al sangue, il 12 febbraio farò la visita ematologica, appena avrò i risultati, la terrò informata.

Un grazie di cuore per tutte le dritte che ha voluto regalarmi, grazie alle quali, se dovesse ricapitarmi un altro episodio d’ipoacusia improvvisa, adesso so cosa fare, devo andare di corsa al più vicino ospedale che abbia un centro di medicina iperbarica.

Mi resta un’unica curiosità, se avessi potuto usufruire delle sue provvidenziali dritte anche l’anno scorso, quando sono iniziati i miei acufeni bilaterali, forse oggi non sarei in questi panni. Anche se per me forse è tardi, ma potrebbe essere provvidenziale per qualcun altro che legga questo post, mi piacerebbe conoscere cosa mi avrebbe consigliato di fare e cosa posso ancora fare, alla luce di questi risultati: impedenzometria normale, l’esame audiometrico tutti 20 dB a tutte le frequenze tranne i 4000 Hz orecchio destro 40 dB, e a 11000 Hz orecchio sinistro 40 dB, il referto del 14/06/2012 RM ENCEFALO dice,

indagine è stata eseguita con tecnica turbo-spin-echo e FLAIR, secondo piani assiali, sagittali e corollari, in condizione basali e dopo somministrazione endovenosa di gadolinium (gadovist nella dose di 0.1 mm/Kg). Non si apprezzano aree di alterato segnale a livello del parenchima cerebrale e cerebellare. Il sistema ventricolare è in asse, normo-volumetrico. Nella norma gli spazi liquorali sub-aracnoidei della base e della volta cranica. La somministrazione endovenosa di gadolinum dimostra non lesioni di alterata barriera emato-encefalica. In particolare non aree di contrast-enhancement patologico a livello dell’angolo ponto-cerebellare, bilateralmente. In adiacenza all’emergenza del pacchetto statoacustico-facciale di destra si riconosce una sottile ansa vascolare.

Ancora oggi non ho capito cosa significa, e cosa devo aspettarmi da questa sottile ansa vascolare?

Un saluto affettuoso per tutto il tempo, la cortesia e la pazienza, che ha voluto dedicarmi.

[#9]  
Dr. Carlo Gasparoni

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Il riscontro di vasi adiacenti al pacchetto nervoso acustico-facciale è molto frequente e non ha rilevanza quando i vasi interessati sono molto piccoli (peraltro dimostrato dalla assenza di contrast enhancement dell' angolo pobtocerebellare).
Il fatto che l'ipoacusia improvvisa le abbia lasciato un deficit di 40dB a 4000Hz (forse era già presente prima del21/1 ? Che lavoro svolge?) sull'orecchio interessato la inserisce nel gruppo dei "fortunati" (anche se comunque non ho potuto vedere l'esame audiometrico al momento dell'incidente vascolare).
Proceda con la valutazione ematologica e non trascuri la camera iperbarica.

Un cordiale saluto
Dr. Carlo Gasparoni
Medico Chirurgo
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[#10] dopo  
Utente
Salve,
il modo in cui ha spiegato il referto della mia RM, è di una chiarezza disarmante, chiarezza, che non ho trovato in tutti i consulti passati fatti a pagamento.

Il venti gennaio scorso, cioè undici giorni fa, quando ho avuto l’episodio d’ipoacusia improvvisa orecchio destro, era una domenica e, non ho potuto trovare nessuno che facesse l’esame audiometrico, mi ricordo il senso di ovattamento all’orecchio destro, non sentivo più il ‘’q q’’ della cornetta telefonica, miracolosamente, nella serata poi le cose si sono aggiustate. Il giorno dopo di lunedì al pronto soccorso, l’esame audiometrico, costatava un deficit di 40dB a 4000Hz orecchio destro e, un deficit di 40dB a 11000Hz orecchio sinistro.

Con perspicacia lei ha intuito quello che adesso io confermerò cioè: le perdite di udito sono le stesse che avevo prima dell’episodio d’ipoacusia, più precisamente, le stesse costatate, quasi un anno fa, quando sono iniziati i miei acufeni bilaterali che ancora oggi persistono, e feci il primo esame audiometrico della mia vita. Anche allora mi fu chiesto che tipo di lavoro svolgessi, se ero esposto ha forti rumori, ma faccio l’insegnante di scuola secondaria e non sono mai stato esposto a forti rumori.

Adesso che ci penso è da una decina d’anni, che dopo aver ascoltato della musica in macchina, a un volume normale, tutte le volte che scendo dalla macchina, se l’ambiente circostante è silenzioso, avverto un ronzio alle orecchie che dura un paio di minuti e poi svanisce, allora mi fu detto che sicuramente era la cervicale, dovuta alla postura del collo, quando assumo la posizione di guida. Adesso so che non è così, mi basta ascoltare della musica con delle cuffiette anche in posizione eretta e, se quando tolgo le cuffiette, c’è sufficiente silenzio, avverto il ronzio alle orecchie, che si somma ai miei acufeni bilaterali e poi svanisce dopo qualche minuto.

L’episodio raccontato è normale per chi soffre di acufeni bilaterali?


I miei più sinceri e distinti saluti.

[#11]  
Dr. Carlo Gasparoni

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Anche se non le sembra, la sua attività lavorativa (insegnante) è una tra quelle che notoriamente espone al rischio di trauma acustico cronico. Personalmente mi occupo anche della valutazione del "rischio rumore" per i lavoratori di ogni settore, perciò le parlo di queste cose con cognizione di causa. Il trauma acustico, le posso dire, si accompagna sempre (prima o poi) alla comparsa di acufeni. Non ascolti musica con le cuffie e comunque stia sempre attento a quando si espone a fonti sonore "oltremodo" eccessive. Inoltre non ponga troppa attenzione all'acufene, ciò peggiora la prognosi di risoluzione dello stesso.

Cordiali saluti.
Dr. Carlo Gasparoni
Medico Chirurgo
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[#12] dopo  
Utente
Gentilissimo dottore,
grazie dell’informazione, sconoscevo completamente che la mia attività lavorativa, mi espone al rischio di trauma acustico cronico, nessuno mai me ne ha parlato.

Ci sono delle contromisure che posso adottare?

Oggi ho fatto una visita neurologica, dove, mi hanno consigliato per i miei acufeni bilaterali i seguenti integratori alimentari: arteril cmp, tiob 1000 cmp, poiché sono un po’ costosetti, m’interessa conoscere il suo parere da otorino, ove magari, potrebbe suggerirmi degli integratori più appropriati al mio caso.

Il prossimo mese al mio paese si festeggia il santo patrono, ci saranno festeggiamenti con fuochi pirotecnici, nel mio caso è consigliabile che io assista a tali spettacoli?


Sinceri e distinti saluti.

[#13]  
Dr. Carlo Gasparoni

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Personalmente non "amo" gli integratori alimentari, li ho prescritti per un certo periodo ma poi ho lasciato perdere. Sconsiglio assistere ai fuochi pirotecnici (!). Cerchi anche di non pensare troppo agli acufeni, le terapie "comportamentali" che oggi si propongono agli acufenopatici hanno come obiettivo il distogliere l'attenzione dall'acufene. Cerchi su internet il termine TRT.

La saluto.
Dr. Carlo Gasparoni
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[#14] dopo  
Utente
Gentilissimo dottore,
ancora una volta i suoi suggerimenti, come una bussola, m’indicano la giusta rotta da seguire, delle terapie TRT nessuno mai me ne aveva parlato.

Cercando su internet il termine ''TRT'' mi sono imbattuto pure in un articolo, che parla di acufeni e disfunzioni dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM). Un trafiletto dell’articolo dice testuali parole:

< <A volte stringendo le mascelle il paziente può percepire una variazione del timbro e dell’intensità dell’acufene, se questa è effettivamente coinvolta nell’insorgenza di un acufene è raro che quest’ultimo sia l’unico sintomo riferito. I pazienti che presentano acufeni legati all’ATM, oltre a sintomi locali che riguardano strettamente l’Articolazione ( dolore, rumori di scroscio con i movimenti mandibolari, limitazione dei movimenti) possono riferire una vasta gamma di sintomi, alcuni chiaramente non legati all’orecchio, quali mal di testa, dolori facciali, dolori cervicali, lombosciatalgia, ma anche altri di abituale pertinenza ORL: ipersecrezione di cerume, prurito e dolore auricolare, senso di tappamento, di “pienezza”(fullness) alle orecchie, instabilità posturale e vertigini>>.

Anch’io stringendo le mascelle, noto una variazione dell’intensità dell’acufene, lo stesso mi capita, se tengo la bocca aperta e spingo con forza la guancia destra con la mano destra verso sinistra, e poi, se spingo con forza la guancia sinistra con la mano sinistra verso destra; di altri sintomi menzionati sopra non ne ho.

Le volevo chiedere, per non sperperare tempo e risorse, secondo lei è opportuno che intraprenda oltre la strada della terapia TRT, anche la strada della (ATM)?

Con gratitudine i miei più cordiali saluti.

[#15]  
Dr. Carlo Gasparoni

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Come correttamente ha letto, quando è coinvolta l'ATM difficilmente l'acufene è l'unico sintomo di una sua disfunzione.
Lei ha una più che giustificante causa di acufene: il trauma acustico, evidenziato dagli esami che ha effettuato.
Se l'acufene la disturba ed è causa di peggioramento della qualità della vita (non riuscire a dormire, lavorare, concentrarsi, ecc....), allora è utile intrapprendere un percorso di TRT.
Al riguardo le consiglio di cercare uno Specialista in Audiologia. L'Università di Palermo (anche se lontana) è la sede che potrebbe fornirle il supporto adeguato.

La saluto cordialmente.
Dr. Carlo Gasparoni
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[#16] dopo  
Utente
Gentilissimo dottore,
stamattina mi sono recato per la visita ematologica, mi hanno fatto un prelievo per vedere se sono geneticamente esposto al rischio trombosi, i primi risultati si avranno fra una settimana, il resto per problemi organizzativi fra un mese; appena ci saranno novità la terrò informata.

Nel frattempo volevo ringraziarla per la pazienza e il tempo che ha voluto dedicare al mio caso, senza i quali, non avrei potuto intraprendere la strada che sto percorrendo.

Con gratitudine cordialissimi saluti.

[#17] dopo  
Utente
Gentilissimo dottore,
i risultati del prelievo fatto nella visita ematologica di due settimane fa, ancora non si conoscono, mi hanno detto che passerà ancora qualche settimana.

Oggi ho ritirato il referto dell’holter pressorio fatto il 28/01/2013 il cui resoconto dice:
esame di buona qualità, profilo fisiologico tipo dipper, con caduta dei valori notturni conservato, sporadici momenti di ipertensione verosimilmente su base emotiva.
MASSIMO GIORNO NOTTE
Sistole......... 152..... 141
Diastole....... 109..... 96
MINIMO GIORNO NOTTE
Sistole ...... 116..... 106
Diastole ..... 79..... 62

Nell’attesa di ulteriori novità le volevo chiedere se questa estate, posso ancora praticare il mio hobby preferito, che è la pesca subacquea.

Un cordialissimo saluto.

[#18]  
Dr. Carlo Gasparoni

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Il problema connesso alla pesca subacquea è il rischio derivante dalla potenziale ipoossigenazione. Se diamo per assodato che lei ha subìto un episodio di ipoacusia improvvisa, non rischierei ancora con tale attività.

La saluto calorosamente.
Dr. Carlo Gasparoni
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[#19] dopo  
Utente
Gentilissimo dottore,
grazie ancora per avermi indicato la retta via.
Da un anno a questa parte soffro di acufeni bilaterali, la causa sembra essere di natura cocleare, mi chiedevo, se il suo consiglio di non rischiare con la pesca subacquea, fosse stato già auspicabile un anno fa.

Sinceri e distinti saluti.

[#20]  
Dr. Carlo Gasparoni

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Io consiglio sempre di sospendere attività di questo tipo, la "posta" in gioco è troppo alta. Il problema ischemico si può presentare alle orecchie come in altri distretti, occhio, cervello ecc...

Saluti cordiali.
Dr. Carlo Gasparoni
Medico Chirurgo
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[#21] dopo  
Utente
Gentilissimo dottore,
a questo punto mi sorge un dubbio, cioè: un raffreddore, un’influenza, un grosso sforzo, può avere le stesse -conseguenze- della pesca subacquea?

Cordialissimi saluti.

[#22]  
Dr. Carlo Gasparoni

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Se si parla di ipoacusia improvvisa lo escludo.

Saluti cordiali
Dr. Carlo Gasparoni
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[#23] dopo  
Utente
Gentilissimo dottore,
oggi ho fatto, dopo tre settimane di lista d’attesa, ECO-DOPPLER TRONCHI SOVRAORTICI,questo è il referto:
<< Asse carotideo pervio, bilateralmente, senza significativi rimaneggiamenti parietali e con velocità di flusso normale su tutte le focalizzazioni esocraniche. Oftalmiche anterograde e simmetriche con risposta normale ai test di studio del tratto endocranico della carotide interna, bilateralmente. Normale la velocità di flusso sulle focalizzazioni della temporale superficiale, bilateralmente. Succlavie normo modulate. Normale velocità sisto-diastolica sulle focalizzazioni retromastoidee delle vertebrali.CONCLUSIONI: Esame nei limiti della norma.
Considerata la sintomatologia, si consiglia eseguire RM encefalo con Angio-RM per studio dei vasi intracranici.>>.

Fra una settimana farò la “RM angolo-ponto-cerebellare fossa cranica posteriore forami acustici interni con mezzo di contrasto”. Questo pomeriggio, se mi riesce, proverò a far integrare anche l’Angio-RM lo stesso giorno della RM.

Vorrei chiedere l’Angio-RM, cosa fa di più della RM?
L’Angio-RM potrebbe dare dei risultati, completamente inediti, rispetto la RM?

I miei più cordiali e distinti saluti.

[#24]  
Dr. Carlo Gasparoni

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L'Angio RM ci consente di studiare la rete vascolare del distretto indagato permettendo di valutare turbe della vascolarizzazione. La differenza rispetto la RM è solo di elaborazione software, la quale permette ,appunto, di privilegiare le ramificazioni vascolari rispetto ai tessuti circostanti.

La saluto cordialmente.
Dr. Carlo Gasparoni
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[#25] dopo  
Utente
Gentilissimo dottore,
finalmente, sono arrivati i risultati del prelievo fatto nella visita ematologica di più di un mese fa. SCREENING PER TROMBOFILIE GENETICHE:
FATTORE V DI LEIDEN R506Q - ASSENTE - - GENOTIPO NORMALE-
FATTORE V DI LEIDEN H1299R - ASSENTE - - GENOTIPO NORMALE-
FATTORE V DI LEIDEN Y1702C - ASSENTE - - GENOTIPO NORMALE-
PROTROMBINA (FATT.II) G20210A - ASSENTE - - GENOTIPO NORMALE-
MTHFR C677T - ASSENTE - - GENOTIPO NORMALE-
MTHFR A1298C - ASSENTE - - GENOTIPO NORMALE-

L’ematologa mi ha spiegato che geneticamente non sono a rischio trombofilie, questo però, non vuol dire che non esista qualche “rischio acquisito”. A questo punto mi è stato consigliato di fare altri esami al sangue, che essendo costosetti, per problemi di spending review, negli ospedali della mia provincia non fanno. L’ematologa mi ha detto che sarò contattato, appena avrà trovato un centro analisi che fa i suddetti esami.

A questo punto, io mi chiedo: se pure dai nuovi esami al sangue non dovesse uscire niente di nuovo; è più furbo smettere tutta la cura assegnata dal medico di pronto soccorso, descritta al primo post, oppure, è più furbo fare comunque una leggera cura di prevenzione.

Nell’attesa, come sempre, di un suo istruttivo parere, con stima e gratitudine, le mando i miei più devoti saluti.

[#26] dopo  
Utente
Gentilissimo dottore,
oggi ho ritirato il referto della RM DELL’ENCEFALO/RM DEI CONDOTTI UDITIVI INTERNI / ANGIO-RM DEL CIRCOLO ARTERIOSO ENDOCRANICO:

<< l’indagine è stata effettuata con tecniche TSE, DWI e FLAIR in condizioni basali e dopo somministrazione di gadolinio (Gadovist nella dose di 0.1 mm/kg) per via endovenosa. Lo studio angio-RM è stato effettuato con tecnica TOF/3D con successiva ricostruzione MIP delle immagini. Le cisterne della base ed i solchi della convessità sono regolari. Non si apprezzano formazioni espansive in corrispondenza degli angoli ponto-cerebellari. Il pacchetto nervoso facciale-cocleo/vestibolare è regolare bilateralmente; non segni di conflitto neurovascolare. Il sistema ventricolare è in asse, normo-volumetrico. I nuclei della base sono regolari. I grossi tronchi arteriosi del circolo vertebro-basilare e del poligono di willis sono normo-rappresentati. Non si rilevano malformazioni vascolari. Dopo somministrazione di gadolino non si apprezzano fenomeni patologici di “contrast enhancement”. CONCLUSIONI: l’indagine ha evidenziato un quadro morfologico di normalità.>>.

Speravo che dal referto delle RM, si potesse fare luce sull’episodio d’ipoacusia improvvisa orecchio destro, e magari sugli acufeni bilaterali avuti un anno prima. A questo punto, quindi, sono arrivato al capolinea, e mi trovo con un pugno di mosche in mano.
Venerdì scorso, ho fatto un prelievo per controllare il colesterolo dopo la cura fatta con le statine, oggi ho ritirato il risultato e, con molto stupore, ho trovato:

COLESTEROLO TOT 229 * (50-200)
COLESTEROLO HDL 49 (0-150)
COLESTEROLO LDL 163* (0-150)

Mi sorge un dubbio, “ E se fosse solo un problema di (colesterolo), non ancora curato efficacemente?”, mi piacerebbe conoscere in merito il suo parere professionale da otorino.

Cordialissimi saluti.