Utente 289XXX
Salve mi chiamo Domenico e di professione faccio il portalettere con poste italiane lavoro presso questa azienda dal settembre del 2007 il mio lavoro consiste nel consegnare la corrispondenza con il motociclo aziendale che lo uso per circa 4/5 ore al giorno di continuo dove percorro strade molto disconnesse e piene di buchi.
Verso la fine di Settembre 2012 mentre percorrevo una delle tante strade del mio giro sono andato a finire in una buca subendo un contraccolpo nella parte lombo sacrale ho avuto un po di dolore anche nei giorni successivi mi sono fatto delle iniezioni di voltaren e muscolin e la situazione sembrava tranquilla il 15 Ottobre del 2012 mentre uscivo in consegna con la moto con un peso circa di Kg 160 toglievo la moto da cavalletto e mi cadeva a terra nel sollevarla ho accusato una fitta nella parte lobo sacrale e di colpo sono caduto con il fondo schiena in terra battendo l’osso sacro accusavo forte dolore nella parte lombo sacrale e mi sentivo tirare la gamba dx,mi hanno portato in ospedale dove la diagnosi era “CONTUSIONE RACHIDE LOMBO SACRALE” dalle lastre fatte in ospedale risultava “TROCOSCOLIOSI CONSERVATO L’ALLINIAMENTO NEI METAMERI E LA LORO MORFOLOGIA”la consulenza ortopedica ha indicato “DISCOPATIA LOMBO SACRALE” con RMN da effettuare per valutare meglio il problema.
Il referto della RMN”LIEVE SCOLIOSI DESTRO-CONVESSA CON IPOLORDOSI.
NOTE OSTEOCONDROSICHE DIFFUSE.CANALE SPINALE AMPIO.BULGING DISC L3-L4, ED IN MAGGIOR MISURA A L4-L5 CON FENOMENI COMPRESSIVI PIU’ MARCATI SIA SUL SACCO DURALE CHE SULLE RADICI DISCENDENTI,IN PARTICOLARE A SX.
A L5-S1,SEDE DI DISCOPATIA DEGENERATIVA, SI RICONOSCE ERNIA A LARGO RAGGIO POSTERIORE MEDIANA-PARAMEDIANA DX IN EVIDENTE CONFLITTO CON LA RADICE DISCENDENTE OMOLATERALE DI S1.
Ho avuto 5gg dall’ospedale e una cura di integratori ,e antidolorifico al bisogno,da fare presente che il sottoscritto no ha mai sofferto di mal di schiena prima della buca presa in fine settembre come indicato sopra.
l’INAIL mi ha riconosciuto l’infortunio fino al 6/11/2012 per loro potevo ritornare a lavoro e richiedere una visita medico legale aziendale anche se io gli ho detto che stavo accusando un forte irrigidimento del polpaccio dx e camminavo ancora zoppicando e usavo una fascia lobo sacrale con le stecche che mi ha consigliato un ortopedico facendo una visita ortopedica in ospedale e sconsigliato l’uso della moto.
Il dottore dell’ INAIL che mi ha visitato mi ha detto che la mia situazione della schiena era come un braccetto di un auto che a preso un colpo e si e spezzato per usura.
L’INAIL mi ha chiuso la pratica non riconoscendomi nessun infortunio sul lavoro e nessun punteggio di invalidità e tutti i giorni successivi che io ho fatto riaprendo una nuova pratica sono stati convertiti in malattia e passato all’INPS.
Il 03/01/2013 ho fatto una visita fisiatrica dove il referto e sempre lo stesso e mi sconsigliano l’uso della moto altrimenti mi tocca l’intervento per stabilizzare la colonna.
Mi sono rivolto al patronato che mi assisteva e il medico legale mi ha detto che non si poteva fare ricorso, anche se io ho dei forti dubbi.
Le mie richieste sono .
1 Possibile che non possa fare ricorso e avere un punteggio d’invalidità.
2 L’infortunio e accaduto nelle ore di servizio ed e infortunio sul lavoro.
3 E possibile fare una causa di servizio per lavoro usurante per la schiena.
4 Possibile che non ci sia nessuna legge che tuteli i lavoratori ad evitare che l’azienda non trasferisca il dipendente perché l’incidente non è stato riconosciuto come infortunio.
Spero di essere stato molto chiaro nella mia avventura.
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Signore,

per quanto riguarda l'infortunio, da quel che ho capito leggendola, l'INAIL le ha pagato un primo periodo di temporanea inabilità al lavoro per la sola contusione lombosacrale; il successivo periodo è stato addebitato ad una patologia disco-artrosica preesistente, non in dipendenza causale né concausale con l'infortunio.
Su questo punto, a mio parere, non vi sono le condizioni per poter avere il riconoscimento di un danno biologico permanente mediante un ricorso.

Quanto alla richiesta di riconoscimento di una malattia professionale per lavoro usurante, le indico quanto riportato nella tabella delle Malattie Professionali, al "Gruppo 2 Malattie da Agenti Fisici", voce 03 -> "Vibrazioni trasmesse al corpo intero per le attività di guida di automezzi pesanti e conduzione di mezzi meccanici" -> "Spondilodiscopatie del tratto lombare" e "Ernia discale lombare".

Occorre analizzare a fondo se questa voce tabellata possa adattarsi o no al suo caso; perciò, le suggerisco di consultarsi con un medico-legale della sua zona

Cordiali saluti
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
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