Utente 492XXX
Salve, vi chiedo aiuto:
sono un lavoratore “invalido” con pluripatologie, ma con una percentuale riconosciuta "solo" all 85%; da molto tempo fatico a “reggere” 8 ore di lavoro giornaliero, per cui, ho tentato più volte di ottenere l’aggravamento dell’invalidità, e soprattutto il riconoscimento della legge 104 art.3 comma 3, ma, ho avuto un'aggravamento (max 5 punti) per volta, (“eliminando” arbitrariamente dalla certificazione qualche vecchia patologia) e riconoscendomi solo la legge 104, art. 3 comma 1; Dunque, sono affetto da CMT (malattia di Charcot-Marie-Tooth ), ho un ginocchio devastato da pluriinterventi, e con necessità (già da anni) di protesi totale, inoltre, sono diventato un obeso grave, diabetico con moderato/scarso controllo dei valori, gravemente depresso (seguito dal SIMAP), ed affetto da tiroidite autoimmune, osas grave, fibromialgia in trattamento farmacologico, Parkinsonismo (sembrava di tipo iatrogeno, ma dopo due anni dalla dismissione del farmaco imputato, è ancora presente un discreto tremore..), Mielopatia cervicale grave.. con inizio di necrosi midollare (mielomalacia), ..più altre ernie e protusioni lungo quasi tutto il rachide, inoltre, coxa artrosi femorale (ed artrosi del bacino) bilaterale grave di carattere erosivo, linfedema grave di grado 3 – 4 agli arti inferiori, artrosi sparsa sulle varie articolazioni, cardiopatia ipertensiva non controllata (in cura da oltre 30 anni con vari farmaci), asma bronchiale conica, ecc. ecc., ma, nulla!! Ora io chiedo: se la Legge 104 l'articolo 3 al comma 3 riconosce lo stato di Handicap “grave” e, nella stessa sono elencati i vari benefici, tra i quali la possibilità di riposi (recuperi) giornalieri o mensili per il Lavoratore Invalido, allora, come si può non riconoscere tale “Stato” in virtù della non completa infermità del soggetto??
..ed ancora: se fossi realmente infermo, cosa me ne farei dei riposi compensativi?? se fossi bisognoso di continua assistenza, come potrei andare a lavorare, ed eventualmente chiedere di usufruire della riduzione di orario lavorativo?? ..e quindi: perché la Legge prevede il riconoscimento di certi Benefici ai Lavoratori portatori di Handicap, se poi te li concedono solo se "Infermo"?
In sostanza, quando sarò su una “sedia a rotelle” come l'AUSL ipotizza, a cosa serviranno i Benefit previsti dalla Legge (giorni o ore di riposo lavoritivo) se non potrò essere più “abile” in nulla??
Vi Ringrazio anticipatamente e sentitamente per l’attenzione che potrete dedicarmi.

Saluti Cordiali.

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,
pur comprendendo la Sua situazione ed il Suo rammarico, purtroppo in questa sede non possiamo esserLe di aiuto.
Da quanto riferisce le procedure ordinarie non Le hanno dato soddisfazione, e pertanto non Le rimane altro che presentare un ricorso giudiziale, ammesso che possa sortire esito a Lei favorevole, sopportandone tuttavia il costo ed il tempo necessario.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]

[#2] dopo  
Utente 492XXX

Esimio Dottore, La ringrazio per la risposta, in quanto oltre ad essere stata "veloce" è stata professionale, e quanto segue nel presente commento, non ha nulla a che fare con La Sua Cortese risposta, ne con MedicItalia; per il resto purtroppo, capisco che siamo in uno "Stato" (quello Italiano) che alza tanto fumo con tanti bei paroloni che "narrano" di aiuti "Sociali", diritto al Lavoro, Diritto alla Salute, Diritto alla Famiglia e via dicendo, ma quando si tratta di riconoscere ai propri Cittadini ciò che la "Legge" prevede.., induce il "povero malcapitato" a desistere usando i soliti mezzucoli, ossia, quelli che "loro"..., sanno bene che buona parte dei Malati non possono permettersi.. come ad esempio.. alte spese legali e "TEMPO".. che per molti di noi.. vuol dire: Soccombere!!!