Utente 300XXX
Gentili dottori, racconto brevemente la mia storia. 5 anni fa mi é stato diagnosticato da un neurologo e psicoterapeuta un disturbo ossessivo compulsivo che ho curato sia con terapia farmacologica (Anafranil, Limbitril, Valtrax, quetiapina) e con psicoterapia. Dopo un anno ho interrotto per via di imcompresioni con i dottori. Dopo 2 anni ho avuta una grossa ricaduta, quindi medesima strategia: nuovo neurologo con nuova terapia (entact 10 mg, prazene //, levopraid 25, clopixol), nuovo psicoterapeuta ma con diagnosi diversa ovvero "disturbo post traumatico da stress". Questa volta dura 2 anni, dopodiché per motivi personali e perché ho avuto netti miglioramenti ho sospeso concordando con i professionisti che mi hanno seguito. A dir la verità il mio psicoterapeuta non era granché d'accordo, ma dopo 2 anni ho preferito dare "priorità" a cose ugualmente serie. Ho trascorso 3 mesi soddisfacenti, dopodiché l'inizio di un ennesimo tracollo. Somatizzazione, ansie, dolori. Dolori che mi hanno portato a fare accertamenti, quali rx torace (buono stato dopo accertamenti, eccetto uno spavento dovuto ad una polmonite praticamente guarita da sola, ma immaginate lo stress quando ho avuto il referto e non sapevo cosa fosse quella piccola "opacità" polmonare), visite mediche che hanno "ripetutamente" confermato uno stato di buona salute, analisi fatte manco 4 mesi fa ma sempre ottime. Sono stato da una reumatologa, che in base al quadro clinico precedente e ai trigger points mi ha diagnosticato una fibromialgia secondaria dovuta ad una somatizzazione acuta. Sto intanto facendo una terapia a base di flexiban 10 mg, levopraid per colon irritabile (stipsi, nausea, dolori addominali ecc) e rivotril (5 gocce) al bisogno, in quanto la dottoressa preferisce che lo prenda solo in casi estremi. Diciamo che é da pressoché 11 giorni che prendo flexiban e 7 il levopraid ma non vedo grossi risultati. Sono caduto in uno stato depressivo ossessivo: ci sono giorni in cui vado a correre per scaricare tensione e giorni come ora in cui sembro non avere forze. Ho ricercato non so quanti siti e siti riguardanti malattie, infezioni, tumori, pensando di aver tutto io. Sono andato 3 volte dal mio medico, ma continua a dirmi che é tutto ok. Inizialmente gli attacchi di panico per me erano positivi in quanto risposta allo stato ansioso, ora apatia più totale: senso oppressione sul petto, spasmi soprattutto alle gambe, per fortuna non dispnea (perché ho da 20 giorni smesso di fumare, unica cosa positiva) reflusso e somatizzo tutto ciò che vedo sui siti. Ad esempio l'altro giorno, mentre ossessivamente cercavo su internet sentivo una cosa in gola con difficoltà a respirare, e il mio medico ha ribadito un buono stato (linfonodi, bronchi, forse gonfiore addominale ma giustificato e che sto curando). Secondo voi é il caso che riprenda a fare una nuov? O rivolgermi ad un altro neurologo? E come posso conciliare il tutto con la terapia per la fibromialgia ? Mi serve un gran consiglio...

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Dovrebbe rivolgersi ad uno specialista in psichiatria per una valutazione più specifica dei suoi disturbi.

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[#2] dopo  
Utente 300XXX

Gentile dr Ruggero,
Grazie della risposta. Avrei voluto evitare di ritornarci, dopo già ben 2 volte e 5 anno di combattimenti... Ma é la soluzione più evidente. Sono passato da dolore toracico, a soffermarmi allo stomaco, al fegato adesso mi sono soffermato alla gola per un presunto fastidio da reflusso o irritazione. Io vado sempre a pensare al peggio, e tutto si aggiunge giorno dopo giorno sempre per una questione ansiosa.... Altrimenti dovrei essermi preso tutti gli accidenti del mondo se fosse per il mio pensiero. Anche il mio medico non sa più che dirmi... Quindi farò come lei consiglia

[#3] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Lo psichiatra ha le capacità per dirle come poter stabilire il trattamento specifico per i suoi disturbi.
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