Utente 490XXX
buonasera, vi scrivo perchè la mia situazione è diventata insostenibile. Sono fuori corso da 3 anni, laurea magistrale. Da circa due anni mi trovo in una situazione paradossale, perchè ho mentito ai miei genitori e al mio fidanzato. Loro pensano che io sia prossima a discutere la tesi, quando in realtà ancora devo sostenere alcuni esami. Nel 2015 mio padre ha subito un trapianto e la donatrice dell'organo era mia madre.Per circa 1 anno, ho dovuto sostenere entrambi perchè abbiamo passato un periodo davvero nero.. liti continue tra loro, tentativi di suicidio da parte di mio padre che si sentiva malato ed inutile, mia madre che si arrabbiava e dava iniziio a liti furibonde..tutti i giorni vivevo con l'ansia che da un momento all'altro poteva succedere qualcosa di irreparabile, nel vero senso del termine. Ho una sorella minore, che ho cercato di tutelare il più possibile in quel periodo e che per fortuna ha reagito bene, Per me è stato un periodo terribile,sempre tesa e con la paura che da un momento all'altro scoppiasse un litigio, cosa che è successa più volte, e mi è anche capitato d doverli dividere fisicamente per calmare la situazione. Avevo paura ad allontanarmi da casa, ero diventata totalmente un'altra persona insomma. Premesso che i miei genitori sono da sempre persone che hanno la tendenza a controllare tutto, Ho un gps installato sulla mi macchina che consente loro di sapere i miei spostamenti in tempo reale. Sono sempre stata brava a scuola, ma vivevo e vivo con il terrore di deluderli. Dopo aver iniziato l'università. ho conseguito molti esami, anche brillantemente, ma dopo l'operazione di entrambi, non sono più stata in grado di portare a termine gli studi. Ho sofferto molto e soffro molto ancora, perchè nonostante mi sia presa cura di loro, per ben 2 anni, d'inferno, loro continuano a dirmi che non posso addossare loro la colpa di questi miei ritardi, che la loro situazione non ha nulla a che fare con me. Subito dopo, hanno ricominiciato a mettermi pressione per gli studi, e a causa di ciò mi sono ammalata, ho un problema grave alla pelle, per cui sono in cura, ma che è dovuto a disagi psicologici. Ho provato a far capire loro che sto vivendo una situazione di disagio ma ciò che gli interessa è solo la tesi la tesi la tesi. Pur di accontentarli una ennesima volta, ho detto loro di aver passato gli esami e di essere prossima alla tesi. Mia madre ha manie di controllo, mi chiama tantissime volte al giorno e per questo mi sono decisa a intraprendere attività fuori casa, pur di stare lontano da tutto ciò. Per ogni cosa che succede, si fa una tragedia. Ma il mio problema è che ora mi trovo incastrata nelle mie bugie. Il tempo stringe e sono davvero disperata. Vorrei avere il coraggio di affrontarli, ma so che li deluderei una ennesima volta, o che mi farebbero sentire una fallita. Ovviamente mi rinfacciano costantemente di essere mantenuta ( sono vicinissima a essere assunta da una agenzia).
Vi prego, aiutatemi.

[#1] dopo  
Dr.ssa Nicole Romeo

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La domanda che si deve porre fondamentale è la seguente: "Cosa voglio fare veramente per me stessa, quali sono i miei obiettivi. ..?"
Una volta capito quali sono i suoi obiettivi ( e non gli obiettivi che si aspettano gli altri)
deve agire e mettere in atto tutto ciò che è necessario per raggiungere le sue mete.
Dobbiamo vivere la nostra vita non la vita che si spettano gli altri...
Ciò significa liberarsi del condizionamento altrui essere se stessa e divenire ciò che è capace di essere.
Ci si può laureare in ritardo ...Non importa. Importante che quel traguardo lo voglia lei!
Si può scegliere di fare altro (lavorare)....Importante che lo voglia lei!
Per non avere rimpianti nella vita cerchi di essere sempre se stessa....ciò comporta autostima determinazione .
Non si vergogni ...Cominci da ora.
Buona serata
Dr.ssa Nicole Romeo
Medico Chirurgo
Specializzata in Psichiatria
Specialista Psicoterapeuta

[#2] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Prima che la situazione possa diventare ingestibile è opportuno affrontare la problematica relativa alle bugie che ha detto in modo adulto.

In questo modo, dopo le normali reazioni di disappunto potrà iniziare a scegliere quale tipo di percorso intraprendere con serenità.

Dr. F. S. Ruggiero

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