Utente 261XXX
Bongiorno,
mia madre ha 62 anni e soffre da quasi 30 di depressione. Ha avuto periodi in cui è stata meglio ma alla fine la malattia ha sempre avuto la meglio. Nell'ultimo anno e mezzo ha avuto una notevole regressione che l'ha portata anche a tentare il suicidio. A detta della psichiatra curante sembra ormai resistente alle semplici cure farmacologiche e le è stato quindi proposto di sottoporsi alla TEC. Altre persone con cui ha avuto modo di confrontarsi le hanno calorosamente sconsigliato questo trattamento perché a loro dire le persone che lo hanno provato non hanno ottenuto beneficio, al contrario stanno peggio, sono compromessi sia a livello fisico che mentale. È possibile avere delle informazioni rispetto a questa terapia? È davvero possibile che i pazienti si ritrovino in queste condizioni di difficoltà?
Ringraziando saluto

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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E' una terapia prevista per certe forme di patologia.

Se nutre dei dubbi rispetto al trattamento deve chiarire questi aspetti con chi ha indicato la terapia.

Dr. F. S. Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente 261XXX

Dr. Ruggiero grazie per la risposta.
Rispetto al trattamento, oltre a indicarci come viene effettuato, ci è stato detto che non ci sono effetti collaterali se non una temporanea perdita di memoria (non su tutti i soggetti) e che non è un trattamento che va a ledere parti del cervello. Dellla sua efficacia ovviamente non c'è stata data garanzia ma nel caso non lo fosse non è stato assolutamente preventivato un peggioramento delle condizioni del paziente. Volevamo solo capire perchè, allora, chi dice di aver parlato o di conoscere persone che si sono sottoposte alla TEC sostiene che queste ultime siano invece peggiorate e che ha tutt'oggi abbiano difficoltà di movimento e di pensiero.

[#3] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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La cosa più giusta da fare è parlare di questo dubbi con chi lo ha proposto con riferimento alle statistiche esistenti per capire effettivamente l’incidenza di eventuali sintomi residui permanenti o transitori.

Il sentito dire è un pó come il cugino di Elio e le storie tese, non vi è certezza se non si è protagonisti di un evento.
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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