Utente 490XXX
Salve, sono un ragazzo di 22 anni, studente universitario. Di solito ero molto pessimista rispetto ad una buona riuscita degli esami, ma le cose andavano molto bene. Nello scorso luglio mi sono innamorato di una ragazza a cui non sono mai riuscito a manifestare i miei sentimenti per paura di una mia cattiva reazione. La situazione di tristezza e ossessione per questa persona si era intrecciata con un ansia per un esame complicato con annessa partenza per un semestre di studio all estero. Nei primi giorni del nuovo anno il mio rendimento continuava a scemare giorno dopo giorno, iniziavo ad avere disturbi del sonno, pensieri negativi, tremori, fischi alle orecchie e momenti di blocco mentale: i miei occhi scorrevano le parole sui libri ma sembrava non riuscissi a capire nulla. Ebbi un consulto psichiatrico con diagnosi di disturbo d ansia con somatizzazioni, depressione e disturbi formali e sostanziali del pensiero, con cura a base di Samyr e modalina 1 mg al dì, accompagnata dal supporto di un terapeuta. Ricevetti da costui una buona spinta emotiva e mi invitò a reagire, credendo che il tutto fosse ricollegabile ad un innalzamento eccessivo di ansia. Il periodo positivo è durato poco più di una settimana, poi ho iniziato a notare nuovi disturbi, come tensione muscolare, scarsa reattività, letargia vista offuscata e doppia, respiro affannoso e ho iniziato ad isolarmi, rifiutandomi addirittura di frequentare lezioni o di partecipare ad attività ludiche. Nulla mi dava più stimoli né responsabilità: pur non essendo richieste grandi prestazioni a livello didattico, non ero in grado di eseguire efficacemente alcun tipo di attività mentale. Iniziavo a dare poca importanza al mio aspetto esteriore, sempre stato molto importante per me. Non riuscivo ad adempiere ai compiti necessari per vivere da solo, quando in realtà lo faccio da 4 anni. Avvertivo inoltre un senso di irrealtà rispetto a tutto quello che stava accadendo, quasi sentendomi distaccato dal mio passato, dalle mie passioni e dalle persone a me vicine, come fossero estranee. Come se vedessi tutto come un brutto sogno e avessi perso tutto il mio background culturale, le mie capacità intellettive, le mie capacità di parlare fluentemente in italiano e in inglese, l estensione del mio vocabolario, la mia capacità di memorizzare anche gli eventi quotidiani o di effettuare calcoli semplici. La mia terapia è stata modificata con Cipralex 10 mg al dì con xanax 10gt 2 volte al dì. Da allora, dopo un mese abbastanza difficile con riacutizzazione dei sintomi, sono in ripresa per quanto riguarda l insonnia e i fischi nelle orecchie, tutto il resto è ancora presente. Ciò che mi tormenta è questa situazione di irrealtà e di non riconoscimento di mé stesso e di impotenza e distacco affettivo. Sono stato sempre diligente, affettuoso e soprattutto non privo di capacità. Mi rassicurano che i miglioramenti arriveranno a breve. È la strada giusta? Ci potrebbero essere altri problemi?

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
20% attualità
20% socialità
AVELLINO (AV)
ISCHIA (NA)
TARANTO (TA)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2003
Prenota una visita specialistica
Potrà avere dei miglioramenti in corso di terapia.

Dr. F. S. Ruggiero

http://www.francescoruggiero.it
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
http://www.francescoruggiero.it
http://www.psichiatra-psicoterapeuta.it

[#2] dopo  
Utente 490XXX

Grazie mille. Quindi, dati i sintomi, sarebbe escluso qualsiasi tipo di problema psicotico?

[#3] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
20% attualità
20% socialità
AVELLINO (AV)
ISCHIA (NA)
TARANTO (TA)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2003
Una domanda di questo tipo ê solo generata dall’ansia per cui la terapia andrà rivista se non si ridurranno questi fenomeni di preoccupazione.
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
http://www.francescoruggiero.it
http://www.psichiatra-psicoterapeuta.it

[#4] dopo  
Utente 490XXX

La ringrazio molto. Purtroppo fatico a concepire che tale è realtà e non riesco a rialzarmi. Temo sempre di aver tralasciato qualcosa o che qualcosa sia stato trascurato, ma ciò sicuramente fa parte del quadro generale. Grazie ancora e scusi se posso esserle parso prolisso o supponente.