Utente 458XXX
Buonasera, vi scrivo per un parere circa la mia cura. Premetto che soffro di forti attacchi di ansia della durata di vari giorni uniti a pensieri ossessivi. Ho 33 anni e circa 8 anni fa inizia una cura con zoloft 50mg e rivotril , poi eliminato, con ottimi risultati.. Pensieri svaniti, ansia pure... Ogni volta però che ho provato ad eliminare lo zoloft ho sempre avuto delle ricadute.. Con pensieri che tornavano sempre più forti e ansia ingestibile. Estate 2016 termina la mia relazione che durava da nove anni.. Ma siccome era una relazione che mi creata tanta ansia e infelicità una volta finita sono stata bene.. Mai lasciando il farmaco e associando per qualche giorno un quarto di solian. Quando sembrava mi stessi riprendendo la mia vita compro casa e quando vado a stare da sola, lo scorso anno, le crisi di ansia sono tornate molto più forti.. Dalla psicoanalisi è emerso che stavo passando un forte periodo di stress tra la casa e la separazione e un forte senso di solitudine.. Decidiamo di aumentare zoloft a 0.75 e con l'arrivo dell'estate inizio a star meglio. Fino a che conosco un ragazzo ad ottobre, che adoro, ma che purtroppo vive a 1000 km... Dopo aver conosciuto lui ho ridotto la zoloft 0.50 ma dopo poco inizio a soffrire poco dopo che lui riparte.. Non riuscendo a capire se sia il farmaco o la situazione... Vado avanti con l'ansia latente fino a marzo di quest'anno dove decide di cambiare il farmaco col citalopram nel giro di una settimana.ora sto malissimo dopo un mese piango ho l'ansia fortissima che non passa e pensieri ossessivi continui.. Non riesco a stare a lavoro... La psichiatra lo imputa al citalopram e mi prescrive subito di nuovo zoloft che ho ricominciato ieri scalando citalopram. Mi fa presente che sto comunque soffrendo per la relazione, perché quando lui è qui sono euforica e quando riparte vado in down. Ho cercato di riassumere la situazione attuale. La mia paura è l'ansia tremenda che mi attanaglia nell'ultimo anno e ho paura di non avere una cura adatta o di non trovarla proprio. Aggiungo che anche gli ansiolitici più forti mi sedano ma non mi fanno passare l'ansia. Vorrei un vostro parere perché son tanti anni che curo ma l'ansia mi uccide ogni volta che ho un cambiamento importante. Grazie in anticipo

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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In realtà i dosaggi non sono mai massimi e sono mantenuti con minime oscillazioni.

Oltre a questo va capita anche meglio la diagnosi di trattamento in quanto potrebbe anche non essere esclusivamente un sintomo ansioso per cui andrebbero valutate anche altre terapie in aggiunta.

Dr. F. S. Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente 458XXX

Intanto la ringrazio per la sua risposta, la diagnosi è stata ansia generalizzata e DOC.. Tant'è che quando sono sotto stress i pensieri arrivano ma so gestirli.. Solo quando arriva la forte ansia non riesco a gestirla... Non ho cambi d'umore se non quando ho eliminato i farmaci o come nell'ultimo caso l'ho sostituito. In questi casi ho avuto di nuovo un calo della serotonina, a detta della psichiatra, che accentuavano i sintomi del DOC. Quando sostiene che non si tratta solo di un disturbo ansioso a cosa si riferisce? O aggiunta di farmaci? Pensa ad un disturbo dell'umore? Perché ho il timore che possa essere qualcos'altro ma la psichiatra non avendo trovato altri sintomi al di fuori di questi non ha mai sospettato altro. Aggiungo infine che i cambi d'umore li ho solo a seguito di eventi spiacevoli come la partenza del mio ragazzo, anche se solo nell'ultimo mese quando avevo scalato zoloft.
Grazie ancora