Utente 124XXX
Buongiorno dottori, volevo illustrarvi il problema che mi assilla da circa 8 mesi. Sono un militare di 22 anni, e a Settembre ho avuto un grave incidente in motoscafo in cui ho rischiato parecchio, con policontusioni ad addome e game e trauma cranico. ma nessun problema radiologico o neurologico riscontrato a parte dolore cervicale e in genere a tutta la colonna.
Ho fatto cicli di onde tens e trazioni cervicali, ma i dolori continuano:
Al mattino ho rigidità alla colonna e difficoltà nel camminare sulla gamba sinistra e continua tensione sul gluteo sinistro oltre a un perenne fastidio a livello dorsale. Quando mi piego in una certa angolazione, circa 40°, come ad esempio per prendere qualcosa dal frigorifero avverto sempre delle scarice di dolore a livello lombosacrale. Ho effettuato la risonanza magnetica cervico-dorso-lombosacrale. I risultati sono i seguenti:

RM Cervicale: Non riconoscibili segni di alterazioni ossee vertebrali riferibili a lesioni traumatiche e loro esiti.

RM Dorsale: Il disco D6-D7 presenta piccola erniazione sottolegamentosa lievemente risalita, che impronta il midollo spinale.

RM Lombare: Non rilievi a livello lombare

Ora mi pongo questo interrogativo, se a causa dell'incidente mi si è formata questa lieve erniazione, i miei dolori cervicali come possono essere spiegati? (rigidità e dolore)
Se l'erniazione è presente a livello dorsale (che mi da un perenne fastidio e senso di peso) come sono spiegati i miei dolori dorsali che a volte sono lancinanti? Ma soprattutto? com'è spiegata la mia rigidità alla colonna e il dolore al gluteo sinistro? Ci tengo a precisare che non ho problemi a livello muscolare nel gluteo, poichè a riposo è poco presente il dolore, ma quando faccio degli sforzi ho come un senso di dolore e trazione nervosa lombare e al gluteo sinistro. Anche ora, mentre sono seduto a scrivervi ho dolori a livello lombare....non riesco a spiegarmelo...

[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Utente,

lei pone quesiti di ordine eminentemente clinico, che le suggerisco di girare ad uno specialista ortopedico di questo forum.

Cordiali saluti.
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
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[#2] dopo  
Utente 124XXX

Poichè è derivante da un'incidente, nel quale ho sporto causa all'assicurazione, mi aspettavo un consulto legale oltre quello medico, magari qualcuno riesce anche a quantificare i danni o consigliarmi il modo giusto di procedere?

[#3] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Utente,

dovrebbe precisare i motivi per cui ha fatto causa all'assicurazione,
se chiede un indennizzo in ambito di polizza infortunistica oppure un risarcimento da responsabilità di terzi.

Cordiali saluti.
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
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[#4] dopo  
Utente 124XXX

Credo sia in ambito di polizza infortunistica, perchè sul suddetto motoscafo (durante il servizio) ero semplicemente come affiancato, non ero io alla guida, abbiamo perso il controllo del mezzo, e siamo andati a sbattere contro un pilastro a velocità molto elevata, quindi non so in che ambito sia la causa.

[#5] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Utente,

In caso di ernie dei dischi vertebrali, bisognerebbe anzitutto sapere se il trauma ha provocato l'ernia oppure ha semplicemente slatentizzato una ernia preesistente.

Nel caso che l'ernia sia stata prodotta dal trauma, in ambito di polizza infortunistica privata (individuale o collettiva), difficilmente vi è indennizzabilità, perchè generalmente tale tipo di lesione è considerata non "causata" ma "concausata" dal trauma in preesistente alterazione, anche se misconosciuta o asintomatica, del disco intervertebrale; come lesione concausata, non sarebbe una conseguenza esclusiva e diretta del trauma e, quindi, non vi sarebbe indennizzabilità ai sensi di polizza (salvo che la polizza non contenga un patto speciale).

Diverso è il discorso in ambito di assicurazione sociale (per esempio, INAIL) o in ambito di risarcimento civile da responsabilità di terzi; in tali ambiti, una lesione "concausata" è considerata alla stessa stregua di una lesione "causata".
So che la differenza tra "causa" e "concausa" è ardua da spiegare ai non addetti al mestiere, ma spero di averle chiarito il concetto.

Riguardo alla quantificazione dei postumi, è più corretto che si rivolga personalmente ad uno specialista in medicina legale, il quale potrà valutare il suo caso, qualunque sia l'ambito di pertinenza, se infortunistico privato/sociale o se civilistico; una visita diretta è indispensabile perchè si deve valutare non la lesione (ernia del disco) ma la sua menomazione, ovvero la conseguenza funzionale di tale ernia sulla sua colonna vertebrale.

Cordiali saluti.
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
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