Utente 136XXX
Buongiorno, ho già avuto mod di utillizare i vostri preziosi consigli..
e allora ne aprofitto ancora. Scivo per mio padre che da anni è affetto da asbestosi pleuropolmonare per esposizione all'amianto. Non mi dilungo molto su quello che abbiamo dovuto fare per far si che a papà fosse riconosciuto invalido dall'INAIl (se ne avete voglia potete dare un'occhiata ai consulti precedenti) e ad oggi grazie a due ricorsi abbiamo raggiunto il punteggio di 50. Da qualche mese le condizioni di pàpà si sono aggravate vi trascrivo la certificazione emessa dalla struttura che lo segue <<Il sig AA è ricoverato per insufficienza respiratoria cronica in BPCO asbestosi pleuropolmonare cuore polmonare cronico diabete tipo II ed è portatore di PM per FA. Il pz è stato tracheostomizzato in data 25/08/2008 nel reparto di Rianimazione è portatore di canula tracheale attraverso la quale viene somministrato oss terapia 24 ore die. All'ingresso in qs reparto erano presenti lesioni da decubito II stadio al sacro e ai talloni bilateralmete (al momento in via di risoluzioe) era portatore di SNG per alimentazione autorimosso e non più posizionato per intolleranza e per ripresa di cauta alimentazione previo visita logopedica. Oggi le condizioni cliniche sono maggiormate stabilizzate anche se presenta un decadimento cognitivo comportamentale. Attualmente è in grado di eseguire il passaggio posturale letto carrozzina con l'ausilio di due operatori. Necessita di aiuto totale per igiene e abbigliameto incontinenza sfinterica doppia.Previo addattamento dei pasti e supervisone è in grado di alimetarsi da solo. Ocdcorre supervisione anche per l'idratazione per os. Tale grado di autonomia funzionale non è succettibile di miglioramento>> Chiaramente abbiamo fatto richiesta all'INAIL di zona per revisone punteggio. Visita avvenuta e punteggio portato a 60. Volevo solo chiedervi se qs punteggio può essere ritenuto congruo con quanto avete letto sopra o se c'è margine per intentare un'ulteriore causa all'INAIL. Grazieeeee e buon lavoro.

[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Utente,

Ho bisogno di sapere:
1) l'età di suo padre
2) per quale motivo e quando è stato tracheostomizzato
3) se prima di ciò era sottoposto ad ossigenoterapia
4) da quando ha la fibrillazione atriale e il PM
5) se ha fatto un ecocardiografia con frazione di eiezione, e, se sì, qual è la frazione di eiezione
6) infine, per quanti anni è stato esposto all'amianto

Cordiali saluti.
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
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[#2] dopo  
Utente 136XXX

Egregio dottor Corcelli la ringrazio per l'interessamento e provo a rispondere alle sue domande

1)) l'età di suo padre 76 anni

2) per quale motivo e quando è stato tracheostomizzato

Ad agosto scorso ha avuto un'acidosi respiratoria è stato 10 giorni in rianimazione intubato, non riuscivano a svezzarlo dal respiratore e quindi il 25/08/2008 ho autorizzato la tracheostomia. Poi è rimasto 35 giorni in medicina di urgenza con il respiratore automatico e lì gradatamente i medici (umani e professionali e di gran cuore...(ASL 4 LAVAGNA (GE)) l'hanno portato a non avere più bisogno del respiratore "staccandolo" per periodi sempre più lunghi...e quindi ora respira attraverso la canula che ha una derivazione attaccata all'O2 a muro...

3) se prima di ciò era sottoposto ad ossigenoterapia
si era sottoposto a O2 con gli occhialini 24 ore die, ma prima dell'acidosi per un iniziale decadimento cognitivo non tollerava gli occhialini e li rimuoveva spessissimo...

4) da quando ha la fibrillazione atriale e il PM

PM impiantato nel 2004 per FA che non regrediva ne farmacologicamemte ne con 2 tentativi di cardioversione e un tentativo di ablazione riuscito asl 45%

5) se ha fatto un ecocardiografia con frazione di eiezione, e, se sì, qual è la frazione di eiezione

Si...la EF leggo essere 51% ecocardio effettuato a luglio 2008 prima dell'evento di acidosi tale parametro è peggiorato dopo l'ablazione...ma ricordo mi abbiano spiegato gli artmologi che era una cosa messa in preventivo....

6) infine, per quanti anni è stato esposto all'amianto

Be...papà ha svolto tutta la sua carriera lavorativa nei cantieri navali (Cantieri Navali Riuniti)ha svolto un sacco di mansioni, dal saldatore al riparatore di bordo fino a diventare negli ultimi anni di carriera responsabile del gruppo pittori navi.

Grazie per qualunque consiglio mi può dare...mi preme dire solo una cosa...non voglio che si pensi che voglio spolpare l'INAIL...ma per una forma di correttezza verso il mio povero papà voglio tenare tute le strade...Quando papà stava bene "di testa" mi ha sempre detto vai avanti...percorri tutte le strade perche voglio che qs danno che mi hanno causato sia risarcito fino in fondo....

Buona serata....e ancora grazie.


[#3] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Utente,

ritengo che l'invalidità di suo papà possa essere superiore al 50%.
Lo faccia visitare da un medico-legale, che, da un esame della documentazione clinica e dalla visita clinica, potrà meglio valutare il caso.

Cordiali saluti.
Mario Corcelli, MD
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