L'area di Medicina non Convenzionale è riservata ai soli perfezionati in tali discipline, quindi non sarà possibile ricevere risposte da altri specialisti. Teoria e pratica delle discipline di Medicina non Convenzionale ad oggi non sono ancora sostenute da sufficiente sperimentazione scientifica e sono disciplinate dal codice di deontologia medica (art. 15)

Utente 366XXX
Gentili Medici,
vorrei richiedere un consulto in base a quanto riferito da un mio caro amico che si è trovato a constatare di soffrire di dolori articolari diffusi e che definisce 'particolari' in quanto avverte anche bruciori (soprattutto a livello scapolare)e rigidità nella zona cervicale e intercostale... Nello specifico ha notato un peggioramento di questi dolori da quando trascorre molto tempo in uno studio molto piccolo riscaldandosi con una stufetta elettrica ed è a lui stesso venuto il dubbio se possa esserci una correlazione tra mancanza di ossigeno nell'ambiente e i suoi disturbi.
Questi dolori sono sordi e continui (così detti 'acciacchi') sembra che a volte anche lo stare a letto sia scomodo (letto duro - coperte pesanti), peraltro gode di buona salute e ha 35 anni.
Ha anche un problema sulla pelle delle mani da diverso tempo, in particolare attorno alle unghie e anche le unghie stesse sono opache-spelate-ruvide... egli dà causa a prodotti detergenti usati in passato... ma non potrebbe trattarsi di una causa interna? Di qualche eventuale carenza o intossicazione?
Grazie per l'eventuale risposta e buon lavoro a tutti

[#1] dopo  
79426

Cancellato nel 2010
Gentile utente,
non credo che i disturbi del suo amico siano dovuti a una carenza di ossigeno nell'ambiente. In realtà quelle che ci ha descritto sono delle modalità di sintomi (peggioramento con il calore artificialie, senso di bruciore ecc) che in omeopatia sono di enorme importanza per impostare la giusta terapia. Sono proprio le nostre modalità di reazione alla malattia con tutte le sue piccole sfumature che ci permettono di trovare la terapia che dev'essere per forza di cose strettamente individualizzata. Tutti questi sintomi (tranne rarissime eccezioni che non mi sembrano essere il suo caso) sono quasi sempre da imputarsi a cause interne, come da lei già intuito, ed è per questo che anche la cura dovrebbe seguire quest'ordine: dall'interno all'esterno. L'omeopatia interviene proprio lì.

Cordiali saluti
Dr. Tancredi  Ascani
Medico omeopata unicista

www.omeosan.it

[#2] dopo  
Utente 366XXX

Gentile Dott. Tancredi,
grazie per la tempestiva risposta, allora come si potrebbe muovere il ragazzo in questione? Tra le cause interne sono da prendere in considerazione sia le organiche che le possibili cause caratteriali? Tra cui problematiche forse psicologiche? Potrebbe recarsi da un'omeopata? Dovrebbe forse fare esami del sangue per escludere qualcosa ad azione autoimmune o scongiurare eventuali affezioni virali magari già passate? Oppure farsi un'esame di coscienza su eventuali somatizzazioni?
Ho posto il questito in questa sezione di medicina alternativa poichè non saprei da che punto partire diversamente..
A riguardo dell'omeopatia ho un piccolo cruccio: nella mia zona conosco due validi omeopati: uno unicista come leggo sia lLei, uno si avvale di diversi rimedi presi insieme...
Non voglio chiedere direttamente quale sia il migliore ma a volte non capisco molto la differenza e quindi la miglior strada da intraprendere...
Grazie ancora del Suo consiglio.
Cordialità

[#3] dopo  
79426

Cancellato nel 2010
Gentile utente,
le cause organiche, tranne rarissimi casi, sono quasi sempre il risultato di uno squilibrio profondo che coinvolge il nostro stato mentale, affettivo o emotivo. La persona somatizza il suo vissuto, eventuali traumi affettivi o il semplice stress della vita quotidiana e in seguito cominciano a comparire i primi sintomi fisici, con le loro particolari modalità che solo un medico omeopata può al meglio valorizzare.
Il mio consiglio quindi è di rivolgersi al più presto ad un bravo omeopata, prima che questi sintomi possano evolvere in qualcosa di più importante.
Fare un esame del sangue una volta ogni tanto non fa mai male ed è l'unica cosa che per ora consiglierei di fare. Per il resto sarà il medico che visiterà il suo amico a stabilire il da farsi.

Omeopatia unicista o pluralista?
Se vuole approfondire meglio il discorso la invito a guardare nel mio sito su
http://www.omeosan.it/principi.html
dove vengono esposti in dettaglio i principi della medicina omeopatica.

Cordiali saluti
Dr. Tancredi  Ascani
Medico omeopata unicista

www.omeosan.it

[#4] dopo  
Utente 366XXX

Gentile Dott. Ascani,
grazie nuovamente per la Sua risposta...
Ho visitato il Suo sito e ho trovato alcune cose molto interessanti...
Cercherò di far seguire il Suo consiglio... e in ogni caso mi permetterò di comunicarle il "risultato"...
Buon lavoro!