Parestesie unilaterali e ernia mediana C6/c7 che impronta corda midollare

Salve.
Circa due mesi fa a causa di parestesia unilaterale, che nel giro di 10 giorni si è manifestata prima nel ginocchio, poi viso e poi avambraccio e mano lato destro, ho eseguito RMN encefalo senza mdc, risultata negativa.
A causa del persistere della sintomatologia, che per qualche giorno ho avvertito anche nel ginocchio e avambraccio sinistro ora scomparso, invece sono costanti sul lato destro del corpo, ho eseguito RMN midollo cervico dorsale con MDC, risulta negativa per patologie infiammatorie.
È stata riscontrata in C6/c7 ernia mediana che impronta la corda midollare.
Il neurologo, che si è limitato a leggere il referto (nn ha guardato le immagini della RMN) esclude che questa ernia provochi la sintomatologia da me riscontrata, parestesia viso, ginocchio e avambraccio e mano.
Volevo capire se fosse realmente così o se sia il caso di rivolgermi ad un neurochirurgo.
Grazie
Dr. Mauro Colangelo Neurologo, Neurochirurgo 6.8k 366
Gentile Utente,
dal suo resoconto anamnestico emergono due elementi distinti: la sintomatologia sensitiva che descrive e il reperto dell’ernia cervicale C6 C7 alla risonanza. È comprensibile chiedersi se le due cose possano essere collegate.
In generale, un’ernia discale cervicale a livello C6 C7 può dare sintomi quando comprime una radice nervosa o il midollo, ma in questi casi il quadro clinico è solitamente piuttosto specifico e localizzato. I disturbi tendono a interessare il territorio di una determinata radice nervosa del braccio (dolore, formicolio o riduzione della sensibilità lungo un preciso percorso) e non coinvolgono il volto o il ginocchio. Il fatto che lei riferisca parestesie al viso, all’avambraccio e mano e al ginocchio anche in momenti diversi e talvolta su entrambi i lati del corpo, rende poco compatibile una spiegazione legata esclusivamente all’ernia cervicale. Questo è probabilmente il motivo per cui il neurologo ha ritenuto che il reperto di C6 C7 non giustifichi la sintomatologia descritta.
Va inoltre considerato come ulteriore dato decisamente rassicurante che le risonanze che ha eseguito: sono risultate negative per patologie infiammatorie o lesioni del sistema nervoso centrale.
Le ernie cervicali, soprattutto quando non provocano un chiaro quadro radicolare o segni neurologici obiettivi, sono reperti abbastanza frequenti e spesso incidentali negli esami di risonanza per cui in assenza di dolore cervicale irradiato al braccio, debolezza muscolare e disturbi sensitivi con distribuzione radicolare tipica ed ancor più di segni di sofferenza midollare non si ravvisa alcuna indicazione neurochirurgica urgente.
Se i disturbi sensitivi dovessero persistere o modificarsi nel tempo, può essere utile eventualmente rivalutare la situazione con il neurologo curante, che potrà decidere se siano indicati ulteriori approfondimenti (ad esempio neurofisiologici). Spesso, tuttavia, parestesie migranti o non territoriali possono avere anche una componente funzionale o legata a periodi di stress e ipervigilanza corporea.

Un cordiale saluto.

Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/

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