Utente
Buongiorno,
nell'anno 1998 ho subito un intervento di embolizzazione ad aneurisma cerebrale in comunicante interna a carotide sx,poichè si era verificato sanguinamento dell'aneurisma e conseguente emorragia-subaracnoidea.L'intervento è riuscito bene,la ripresa è stata veloce,non sono stati riportati danni fisici.A seguito di questo ho fatto successivi controlli angiografici fino al 2002,anno in cui l'equipe di neuroradiologia interventistica che mi monitorava ha consigliato di trattare di nuovo l'aneurisma con un intervento di rifinitura che ha previsto l'inserimento di un'altra coils,trattandosi di una paziente giovane con un elevata aspettativa di vita.Intervento riuscito perfettamente a seguito del quale non sono stati richiesti ulteriori controlli,fino a quest'anno,quando 2 mesi fa mi è stato consigliato un nuovo controllo angiografico,dopo piu di 9 anni.Dal controllo è risultato a posto l'aneurisma in questione,ma ne è saltato fuori un secondo.Cito il referto:"L'indagine mostra segni di minima perfusione al colletto dell'aneurisma noto di carotide-comunicante posteriore sinistra,senza compattamento di spirali;l'aneurisma era stato precedentemente embolizzato in data 24/06/1998 e ritrattato in data 14/05/2002.La caroditografia selettiva interna destra mostra un piccolo aneurisma a larga base d'impianto di forma ovalare e diametro massimo approssimativo di circa 3,5 mm a livello della biforcazione di M1.Non evidenti significativi reperti a carico delle due arterie vertebrali con aspetto ipoplasico dell'arteria vertebrale destra terminante nell'arteria cerebrellare postero-inferiore omolaterale."Mi è stato consigliato un intervento chirurgico con clips,in quanto per forma ed ubicazione questo aneurisma non può essere embolizzato:mi è stato consigliato di rivolgermi alla neurochirurgia dell'ospedale di Udine,in quanto reparto d'eccellenza,e dopo una visita presso questa struttura mi è stato confermato il consiglio di intervenire soprattutto perchè ho gia avuto un precedente aneurisma che ha sanguinato e sono stata messa in lista,verrò chiamata entro 3 mesi.Chiedo cortesemente un parere ulteriore sul da farsi,avendo purtroppo avuto esperienza di un emmorragia cerebrale e volendo scongiurare che capiti di nuovo.Chiedo altresi consiglio riguardo a stile di vita,ora che so di avere un aneurisma e quindi una "bombetta innescata"(fumo meno di 10 sigarette al giorno,facevo footing che ho interrotto,non svolgo attivita'che comportano sforzi fisici,ho la pressione arteriosa regolare,non assumo farmaci,uso di tanto in tanto l'aereo)ed inoltre soffrendo di una miopia congenita,che non si è mai fermata,neanche dopo un trattamento laser eseguito 10 anni fa,negli ultimi gg sto accusando un calo visivo solo a carico dell'occhio dx,potrebbe essere legato alla presenza del nuovo aneurisma?ringrazio anticipatamente anche se vorrete illustrarmi le conseguenze post-operatorie dell'intervento che a breve dovrò affrontare:Cordialmente saluto.

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Dr. Vincenzo Della Corte

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E' sicuramente delicato dare consigli in una situazione simile in quanto vi sono i pro ed i contro per entrambe le scelte.

In linea di massima si dice che un aneurisma che ha sanguinato è pericoloso perchè può risanguinare, con rischio, e conseguentemente va trattato con embolizzazione o chiusura del colletto dopo craniotomia.
Il decorso, ed il rischio, anche per la funzionalità degli arti controlaterali, non è sovrapponibile in un caso o nell'altro (per di più quest'ultimo aneurisma è della cerebrale media, quindi, per dirla a grandissime linee, intracerebrale oltre che intracranico, mentre quello della comunicante posteriore, quello embolizzato già due volte, era extra-cerebrale pur essendo intracranico).

Ne parli schiettamente col Neurochirurgo, circa rischi/benefici nel caso dell'intervento o dell'attendismo. Cioè, si confrontino i due rapporti, fra l'embolizzazione del primo caso / in e.s.a. già avvenuta e clippaggio sulla (aneurisma della) media / reperto occasionale di aneurisma; se il primo rapporto era 100, il rapporto del 2^ intervento quanto (più alto) dice il Neurochirurgo che possa essere (calcolando sia il rischio al numeratore sia la cogenza all'intervento al denominatore)?
Una volta che avrà avuto risposta, sentendo anche altri Neurochirurghi, sarà Lei stesso che potrà decidere il da farsi affidandosi al Collega che Le sembrerà più idoneo alla bisogna.

Se ha piacere faccia conoscere gli ulteriori sviluppi.

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[#2] dopo  
Utente
Gentilissimo Dr.Della Corte,
la ringrazio molto per la risposta.
Ne ho già parlato con il neurochirurgo ed anche con il neuroradiologo che ha scoperto l'aneurisma in questione in occasione del controllo di due mesi fa,ed entrambi concordano nel clippaggio da eseguirsi,anche e soprattutto perchè ho già avuto un episodio di sanguinamento nel 98.Nessuno mi ha fatto calcoli di rischi conseguenti l'intervento che dovrò affrontare(funzionalità degli arti controlaterali,o altro),ma mi è stato detto che il rischio a trattare un aneurisma "freddo"è ben minimo rispetto ai rischi che si corrono in caso di una nuova emmorragia cerebrale.E' ovvio che nello specifico io abbia una grande paura e pensi di valutare un'ipotesi di attendismo,ma come si fa a vivere con questo pensiero?Potrebbe consigliarmi dove chiedere un ulteriore consulto?Potrebbe inoltre esprimere la sua opinione rispetto i consigli "di vita"che domando e al calo visivo che lamento?Grazie molte,Cordialità.

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Dr. Vincenzo Della Corte

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Ponga il problema dei rischi, considerato che non ha mai sanguinato, in alternativa all'attendismo..
E' vero che trattare un aneurisma freddo è meno rischioso, ma è anche vero che la craniotomia per un aneurisma della media è più rischioso, rispetto all'embolizzazione.
La miopia non dipende dalla malformazione vascolare.
Non ci sono particolari consigli di vita se non quello di non fare una vita esagerata smettendo anche di fumare e controllando gli esami ematochimici.
La mia non vuole essere una controindicazione assoluta, ma vorrei che Lei fosse ben consapevole di tutta la situazione.
Cordialmente
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