Cisti aracnoidea

Salve, ho 38 anni, a seguito di vertigini e nausea, conseguenza delle vertigini, sono stato sottoposto a RM con e senza mezzo di contrasto. E' emerso quanto segue:
" cisti aracnoidale temporo polare sinistra di cm 3x2 a contenuto liquorale con rimodellamento della circostanti circonvoluzioni cerebrali".
Che devo fare? Ho episodi sporadici di mal di testa, per lo più a volte avverto una strana pesantezza alla testa come se stesse per esplodere. ma avverto sempre le vertigini che iniziano quando sono a letto, quando sono coricato. prendo il vertiserc da 16 mg per le vertigini. Devo subire un'intervento? Questo tipo di cisti può causare cosa? Grazie!
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Dr. Alessandro Rinaldi Neurochirurgo, Neurologo 377 20 7
Salve,
Come forse Le sarà già stato accennato, le cisti aracnoidee sono malformazioni della membrana aracnoide ad origine congenita, quindi probabilmente datanti dalla nascita. Si formano per un difettoso sviluppo della membrana che, venendo ad ostacolare il regolare flusso del liquido cerebrospinale normalmente presente, ne provoca un accumulo e quindi un rigonfiamento. Più raramente sono di origine traumatica.
Non vanno confuse con altro tipo di cisti. Le cisti aracnoidee possono facilmente confondersi con le cisti porencefaliche. Queste ultime si formano prevalentemente per assenza di sviluppo di una porzione dell'encefalo oppure in seguito ad un danno che abbia distrutto quella porzione di encefalo. Tra di esse c'è la differenze che le cisti porencefaliche sono senza pressione e non comprimono il cervello, mentre per le cisti aracnoidee è vero il contrario.
Quindi una compressione sul tessuto circostante può spiegare la cefalea, sintomi specifici, a volte alterazioni elettroencefalografiche.
Quindi, avendo già praticato la Risonanza Magnetica, consiglierei di completare con esame elettroencefalografico. Se i sintomi non peggiorano, sarebbe ideale attendere almeno 2 o 3 mesi e ripetere gli esami per vedere se qualcosa cambia.
Infine, se si dimostra che la cisti è la vera causa dei suoi disturbi, che effettivamente provoca una compressione sui tessuti sani circostanti, è possibile considerare un trattamento chirurgico.
Cordiali saluti e resto a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.
dr Rinaldi

Dr. Alessandro  Rinaldi

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dopo
Utente
Utente
Egr. dott. Rinaldi, la ringrazio per la professionalità e tempestività con cui ha risposto alla mia mail. Questa mattina sono stato sottoposto ad una visita neurologica, il medico mi ha detto che la competenza è del neurochirurgo. Mi ha specificato che le vertigini che ho non sono associate alla cisti aracnoidale, ma secondo lei la competenza è dell'otorino per cui devo fare un esame cocleovestibolare. In più, proprio come scritto da lei, devo fare un esame elettroencefalografico. Non capisco perchè mi ha detto che se i risultati dell'EEG non sono nella norma di non spaventarmi. Ha inoltre aggiunto che devo smettere di fumare perchè il tabacco può provocare vertigini. Mi sento un pò confuso e non so cosa pensare.
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Dr. Alessandro Rinaldi Neurochirurgo, Neurologo 377 20 7
Salve,
Le direi di mantenere la calma. I messaggi che ha avuto sono messaggi che tutto segue trafile normali, che probabilmente significano che non dovrà fare nulla.
Il fatto di non preoccuparsi se all'EEG vi sono alterazioni, vuol dire che l'irritazione del tessuto nervoso circostante alla cisti non necessariamente prelude a necessità di trattamento.
In attesa di sue notizie,
i più cordiali saluti
dr Rinaldi

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