Utente 180XXX
Buonasera, chiedo un Vostro consulto per mia madre.
Ha 66 anni,il 3 agosto e' caduta all'indietro da una sedia sbattendo la testa.ha riportato solo un lieve dolore e non gli ha dato peso.il 07 agosto e' dovuta andare al prontosoccorso per offuscamento della vista lato dx,forte cefalea e vertigini.in ospedale dopo una tac e' stata trasferita in urgenza in un altro ospedale non avendo sul primo il reparto di neurochirurgia.ho parlato col medico e mi ha detto che quel tipo di ematoma in genere non va trattato,perché riassorbibile da solo in 20 30 giorni. Gli ematomi erano due, di cui uno importante,non ho dati piu'precisi.dopo una settimana di degenza la situazione e'peggiorata,nonostante avesse riacquistato la vista,ho notato che faceva fatica a muovere la gamba dx,ed era sempre piu'assente,mancanza di memoria a breve termine e non mangia.il 13 viene eseguita una seconda tac,e il medico mi ha detto che la situazione non va bene.ha un ematoma subdurale acuto,anzi mi ha detto che e'sub acuto in quanto ancora non e' chiara l'evoluzione, l'ematoma da quello che ho capito ha poco spazio per espandersi visto che ha quasi totalmente schiacciato i ventricoli,poi mi ha detto chiaramente cosa puo' succedere, ha detto che o va in coma e la operano in urgenza con una craniotomia,oppure se cronicizza l'ematoma possono effettuare un drenaggio o nella migliore delle ipotesi si potrebbe assorbire da solo per osmosi. Oggi,16 agosto, fa fatica ad aprire gli occhi,non mangia,non muove la gamba,ha il segno di babinski positivo in entrambi i piedi.gli e' stato effettuato anche un salasso,in quanto da pochi mesi gli e'stata diagnosticata la policitemia,e questo forse ha contribuito a ingrandire l'ematoma perché prende l'aspirina,che hanno tolto immediatamente.io ora Vi chiedo un consiglio: ma e'giusto aspettare che vada in coma per fare qualcosa?e'l'unica cosa che si puo'fare?come fanno ad accorgersi se va in coma senza nessuno strumento che la monitorizza e gli infermieri passano una o due volte al giorno?ieri sono stato tutto il giorno con lei, ha chiuso gli occhi per 6 ore,e se andava in coma?e'un errore di procedura? Non dovrebbero essere sempre monitorati?e'un buon ospedale, ma e' chiaro che mi chiedo se posso fare qualcosa in piu', forse e' meglio trasferirla in ospedali piu' importanti come Milano o Bologna. Non so cosa fare, non so nemmeno se può affrontare un trasferimento o come farlo... Chissà forse e' meglio che rimane li? Proprio non lo so, aiutatemi a capire cosa fareste voi. Credo che non Vi possiate sbilanciare con una prognosi, ma credo non ci siano molte speranze, vero?So che vi ho fatto mille domande, ma vedere mia madre ora dopo ora che si spegne sempre di piu e' davvero orribile, ed io mi sento impotente. Datemi qualche consiglio per favore, ve lo chiedo col cuore. Scusate ma sono disperato.. Buonasera e grazie

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Dr. Giovanni Migliaccio

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Egr, signore
quello che Lei racconta ha dell'incredibile e se non fosse Lei a dire che Sua madre è ricoverata in un ospedale italiano penserei che si trovi in una capanna di qualche stregone africano.
Sappia che l'ematoma subdurale cronico è un'urgenza chirurgica al momento della diagnosi.
Tenendo per buono quello che Lei riferisce, se l'ematoma comprime i ventricoli e procura dei deficit neurologici l'intervento si impone con urgenza.
Se Sua madre dovesse andare in coma e non risvegliarsi o esitare con importanti deficit dopo l'intervento effettuato con ingiustificato ritardo, quei medici dovrebbero essere portati in galera e poi buttar via la chiave.
Queste mie considerazioni ovviamente sono generiche e conseguenziali a quanto da Lei riportato.

Ci tenga informati
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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[#2]  
Dr. Diego Garbossa

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Cara Signora,
forse i colleghi non sono riusciti a esprimersi correttamente e ci sono fattor precauzionali che non sono riusciti a comunicarle in modo comprensibile e quindi non entro nel merito... Detto ciò.. In generale.--Se un paziente sta peggiorando neurologicamente in presenza di un ematoma questo va evacuato. Ovviamnete la cronicizzazione dell'ematoma rende l'intervento più agevole e meno invasivo in anestesia locale ma questo non è un buon motivo per attendere se vi è un deficit neurologico ingravescente. Parli con i colleghi in modo da comprendere esattamente il loro punto di vista e se la mamma è peggiorata così rapidamente credo che l'intervento sia da effettuare subito.

Auguro a sua madre una pronta guarigione
Dr. D. Garbossa,Specialista in Neurochirurgia A.O. Città della Salute e della Scienza,"Molinette", Torino
Università di Torino

[#3] dopo  
Utente 180XXX

Grazie di cuore Dr.MIgliaccio e Dr.Garabossa per avermi risposto.Vi assicuro che mi sono fatto spiegare tutto dai medici, e la dove non capivo qualcosa chiedevo chiarimenti.io lavoro in ospedale,ovviamente non ho una conoscienza buona in materia, ma alcuni termini neurologici li capisco lavorando nell'ambiente.di certo non sono nessuno per dire ai neurochirurghi cosa fare,ci mancherebbe..Comunque ho nuove notizie:ieri pomeriggio ha fatto il salasso,sono stato sempre con mia madre.ha dormito tutto il pomeriggio,poi verso le 19:00 e'arrivata un infermiera che ha tolto i cerotti dal braccio dove aveva fatto il salasso e ancora usciva del sangue, tanto da imbrattare la sua camicia da letto e il lenzuolo(l'infermiera e'andata via e mi sono dovuto far sentire alzando la voce richiamandola a fare il suo dovere, non sapevo cosa fare, mi ero veramente alterato e preoccupato,dopo alcune ore ancora non aveva coagulato!) l'infermiera si e'scusata dicendomi che non si era accorta,ok tralasciamo."coincidenza", tempo 5 minuti e'arrivato un altro infermiere con il medico chirurgo e dopo aver visto la condizione fisica e mentale di mia madre le hanno fatto subito una tac dicendo che stava peggiorando(anche un non vedente se ne sarebbe accorto).sono tornati e mi hanno detto di non farla bere,che alla tac non c'erano miglioramenti e che quindi hanno avvertito l'anestesista e qualora non ci fossero stati casi piu'urgenti di lei l'avrebbero subito operata.circa due ore dopo, verso le 22 e'arrivato il neurochirurgo che mi ha detto che avrebbero effettuato un drenaggio,in anestesia locale e solo se la paziente non collaborasse avrebbero fatto la totale.circa un ora dopo esce in barella mia madre con gli occhi aperti e mi dice:"che stai ancora qui?vai a dormire"era lucida,aveva aperto gli occhi,ero felicissimo!questa mattina ho notato che ha ancora dei deficit neurologici,per farla bere uso una cannuccia,ma invece di aspirare ci soffia dentro dicendomi che non ci riesce.riconosce le persone,anche se mi ha accusato di avergli rubato dei biscotti,non riesce a portare l'indice al naso e ancora non riesce a muovere la gamba dx, ma la sensibilità non e'compromessa, se la sfioro lo sente, il segno di babinsky e' ancora positivo. mi hanno detto che per ora e'normale.io Vi chiedo,secondo la Vostra esperienza rimarrà in queste condizioni?e poi, non avrebbero dovuto effettuare il drenaggio prima?o forse e' possibile che l'ematoma era in una posizione non drenabile e che avrebbero solo potuto effettuare un operazione piu'invasiva,e quindi hanno scelto la via piu' sicura? Secondo Voi cosa mi devo aspettare... Cosa mi consigliate... Grazie mille per avermi risposto. Cordiali saluti.

[#4]  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Come vede sua madre sta migliorando dopo l'intervento di evacuazione che finalmente si son decisi ad effettuare.
Su tutto il resto stendiamo un velo pietoso. L'importante è che Sua mamma continui a star bene.
Auguri.
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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[#5] dopo  
Utente 180XXX

Mi scusi ancora Dr MIgliaccio, secondo lei posso sperare di riavere la mamma di sempre o quando si manifestano questi sintomi neurologici sono irrecuperabili?
Grazie mille ancora Dottore e buona serata. grazie

[#6]  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Non so rispondere a questo se non posso valutare tali sintomi.
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[#7]  
Dr. Diego Garbossa

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Sono felice che la mamma stia meglio...
Per il resto... Il recupero sarà valutabile dai curanti nei prossimi giorni...

Buona fortuna...
Dr. D. Garbossa,Specialista in Neurochirurgia A.O. Città della Salute e della Scienza,"Molinette", Torino
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