Manifestazioni uncoartrosiche e piccole ernie

salve a tutti.
sono un ragazzo di 27 anni e da qualche tempo (meno di un anno) soffro di dolori cervicali che si estendono dal collo fino alle scapole. ma il fastidio principale è localizzato in alto.
spesso ho mal di testa (più di due volte al mese), che però riesco a contenere con 1/2 compresse di moment.
faccio palestra, sala pesi da circa 3 anni.
la frequenza è di 2/3 volte a settimana.
ho deciso di fare una RM perchè il fastidio era continuo e costante. questo è il referto:


Il rachide cervicale è rettilineizzato per perdita della fisiologica lordosi.
il segnale proveniente dal midollo spinale e dai metameri vertebrali visualizzati è normale.
nelle sequenze a TR lungo è invece alterato il segnale proveniente dai dischi intersomatici dei segmenti medio e inferiore.
piccole ernie sottolegamentose caratterizzano i dischi intersomatici daq C4-C5 a C6-C7 rispettivamente in posizione paramediana DX quelle di C4-C5, volumetricamente di grado maggiore, e C6-C7 e mediana quella di C5-C6.
A questi stessi livelli si segnalano modesti fenomeni degenerativi uncoartrosici a DX di grado maggiore a livello di C4-C5 e C5-C6.

è grave?
io posso anche smettere la palestra e questa non è la mia preoccupazione, bensì mi chiedo:
passerà questo fastidio che prima non avevo?
se muovo la testa a destra e sinistra sento un continuo scricchiolio e mi sento sempre in tensione.
preciso che lavoro anche 8 ore seduto davanti al pc.
grazie anticipatamente.
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Gentile ragazzo,
da quanto schematicamente (soprattutto dei suoi sintomi) riferisce credo che possa essere utile una visita neurochirurgica,senza voler questo significare l'anticamera dell'intervento.
Tale visita dovrà accertare se vi è l'indicazione a intervenire o se,almeno in prima battuta, possono essere praticate terapie fisiche,anche se queste potrebbero essere sconsigliate in virtù del quadro radiologico emerso.
Disponibile per eventuali ulteriori chiarimenti,La saluto con cordialità
[#2]
dopo
Utente
Utente
Gentile Dott.
con terapie fisiche intende manipolazioni e massaggi?
dalle sue parole "anche se queste potrebbero essere sconsigliate in virtù del quadro radiologico emerso" mi sembra di capire che il quadro non è da trascurare, la mia preoccupazione e speranza è che questo fastidio che mi accompagna, scompaia.
perchè come ho già detto fino a qualche mese fa, non lo avvertivo. non vorrei aver fatto uno sforzo che abbia compromesso tutto.

buona giornata!
distinti saluti
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Quanto è emerso certamente non è da trascurare, ma è necessaria la visita specialistica per poter impostare un percorso terapeutico.
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dopo
Utente
Utente
Buongiorno a tutti,
ho eseguito una visita specialistica e mi è stato consigliato di portare un collare morbido per 3 ore al giorno e di praticare 10 sedute da un posturologo.
mi è stato inoltre prescritto SAME FAST per la mia ansia dicendomi che la tensione e il dolore è provocato da essa.
io sto prendendo queste compresse ed effettivamente il mio umore è migliorato, ma il collo, pur non facendo più nessun tipo di attività fisica, mi da ancora molti fastidi!
ho la sensazione che il mio problema sia stato sottovalutato!
la frequenza con la quale sono costretto ad assumere dell ibuprofene è aumentata ad una compressa alla settimana circa.
anche oggi inspiegabilmente (probabilmente un movimento sbagliato o uno schiacciamento dei nervi), ho il collo dolente e la sensazione di intorpidimento si è irradiata anche al braccio destro, una sorta di scarica elettrica che si accentua se mantengo una certa posizione.
come se stessi appunto stimolando il nervo.
p.s. mi sono stati consigliati anche dei massaggi per sciogliere la tensione.
questo va un po in controtendenza con quello che mi aveva detto lei, dunque l'ho fatto presente al medico che però non ha saputo fornirmi una valida risposta.

grazie anticipatamente.
buona serata.
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
A distanza non posso sindacare sulle indicazioni terapeutiche fornite da chi L'ha visitata e ha visionato la RM.
Quel che Le posso dire è che i sintomi che riferisce sono suggestivi di irritazione delle radici nervose che vanno agli arti superiori, ad opera di una o più discopatie rilevate.
Quel che posso affermare è che per le ernie o per qualunque altra patologia che provoca compressione sulle radici nervose, la cura è quella chirurgica.

Cordiali slauti
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dopo
Utente
Utente
gentile Dott.
è quello che volevo fare capire ai medici che mi hanno visto, perchè il dolore o fastidio, chiamiamolo come vogliamo, è spesso presente ed è invalidante.
avevo chiesto alla dottoressa in quesitone se un po' di laser o qualche terapia fosse indicata per dare sollievo e non fare progredire il dolore, lei mi ha risposto che avrei buttato via dei soldi.
quindi si figuri se le parlo di intervento.
piuttosto volevo chiederle:
l'intervento è invasivo?
la percentuale di riuscita da cosa dipende?
potrei fare ulteriori esami per avere un quadro clinico ancora più chiaro!?
distinti saluti.
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Ci sono della patologie che si curano con la medicina e altre con la chirurgia.
Quando l'intervento è indicato la terapia è solo chirurgica.
L'intervento chirurgico non è un optional che si sceglie perchè il chirurgo non ha nulla da fare quel giorno o perchè il paziente ha tanta voglia di operarsi.
Nel Suo caso, Le ripeto, è possibile che sia necessario operare,ma questo lo si può confermare dopo una accurata visita.
Qualsiasi intervento è di per se stesso invasivo perchè "invade" strutture ed organi del corpo umano.
Al giorno d'oggi vi sono tecniche cosiddette mininvasive per determinate patologie e non per altre.
In ogni caso, nella chirurgia vertebrale la maggior parte degli interventi viene eseguita con tecnica microchirurgica utilizzando il microscopio operatorio, quindi con scarsa invasività.

Inoltre: gli interventi chirurgici non sono un terno al Lotto o un gratta e vinci.
Gli interventi si effettuano per curare una determinata malattia e hanno risultati eccellenti.
Diverso è il rischio di complicanze o insuccessi che dipendono da molte variabili imprevedibili.
Anche volare è un rischio, anche viaggiare in auto,in nave o in treno è a rischio, anche scendere le scale o attraversare la strada lo è, ma non per questo rimaniamo chiusi in casa,soprattutto quando è necessario uscire, muoversi,viaggiare.

Con cordialità
[#8]
dopo
Utente
Utente
gentile Dott,
la ringrazio per la precisa spiegazione. ci tenevo a specificare che il medico che mi ha visitato era un fisiatra, a marzo ho un'altra visita specialistica da un neurochirurgo.
le ho domandato se fosse invasivo e ci fossero buone probabilità di riuscita perchè mio padre è stato sottoposto ad un intervento simile ma ha perso sensibilità alla mano e a sua detta non ha riacquisito completamente le funzionalità e la mobilità di prima.
la RM è l'esame più specifico in assoluto in questo casi?


saluti.
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
L'indicazione all'intervento va data dopo scrupoloso studio del quadro clinico e l'intervento chirurgico va pianificato tenendo conto sei sintomi e dei reperti clinici evidenziati con la visita.
Questo per dirLe che non tutto quel che viene descritto in un esame RM necessita di essere corretto chirurgicamente, ma solo ciò che si esprime clinicamente.

Cordialmente

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