Utente
Buongiorno,
mi è stata diagnosticata una Ernia L4-L5 dx intraforaminale espulsa con compressione L4 dx e cruralgia con alterazione del tibiale anteriore ...
Al momento la terapia é solo riposo, busto ortopedico, laser yag con cp di lyrica e contramal gocce....
La domanda é semplice: in questi casi l'intervento chirurgico è comunque da considerare per risolvere o vi è qualche speranza di evitarlo vivendo "bene"?
Altra domanda: dalla RMN è stata evidenziata una pregressa frattura disco-somatica del soma di D12 con avvallamento della corrispondente limitante somatica superiore e riduzione in altezza del muro anteriore (da 22 a 0,8 mm).
Dovrei subire un intervento di vertebroplastica per stabilizzare la D12; E' opportuno...? Controindicazioni ...? Se non si interviene quali sono i rischi, se ce ne sono...?
Un grazie anticipato per le cortesi risposte.

[#1]  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Egr.signore,
andiamo per ordine. Pur in assenza di una essenziale valutazione clinica diretta, quel che sembra avere di gran lunga importanza è la patologia discale in sede lombare.
L'intervento si impone quando la sintomatologia dolorosa necessita di prolungata terapia farmacologica, quando appaiono, seppur sfumati, segni di compromissione neurologica dovuti alla sofferenza della /delle radici nervose che "vanno" a innervare i muscoli degli arti inferiori.
E nel Suo caso sembra che le cose stiano proprio così.

Per quanto riguarda la vertebroplastica, se la frattura è di vecchia data verosimilmente non è necessaria, anzi controindicata.

In ogni caso per le decisioni terapeutiche non si può prescindere da una valutazione diretta del paziente.

Cordiali saluti
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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[#2] dopo  
Utente
Grazie dott Migliaccio,

al momento, con lungo riposo, terapia terapia farmacologica, sedute di laser yag e l'utilizzo del busto noto dei miglioramenti con contestuale attenuazione del dolore alla tibia anteriore.
Le chiedo se sia ipotizzabile, continuando il riposo, una eventuale "guarigione" anche parziale in modo da svolgere le semplici attività quotidiane ovvero ipotizzare che l'ernia "rientri" nella sua sede. Se, si/forse, passata la fase infiammatoria, cosa è consigliabile fare per aiutarne il processo di guarigione ...?

Ancora grazie per la sua disponibilità

[#3]  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Quando si riuscirà a far rientrare il dentifricio nel tubetto, allora si potrà dire che un'ernia discale può rientrare.
Le ernie del disco a lungo andare non rientrano ma possono perdere la loro forza compressiva e quindi non procurare alcun sintoma.
Il problema sta in quel che può verificarsi nel frattempo.
La prolungata compressione sulla radice nervosa può danneggiarla con deficit di forza e di movimento del territorio muscolare da essa dipendente.

Inoltre l'assenza di dolore non è sempre un buon segno, poiché potrebbe significare che la radice nervosa ha perso la capacità di trasmettere la sensazione del dolore al cervello che quindi non lo riconosce.

I casi clinici non sono tutti uguali, per cui i consigli e/o le indicazioni terapeutiche vanno calibrati sulla scorta dell'esame clinico diretto.

Cordialmente
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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[#4] dopo  
Utente
Dott. Migliaccio, è stato molto chiaro per quanto riguarda l'ernia e la ringrazio.
Mi perdoni se la tedio a proposito del problema, con lei gia analizzato, della vertebroplastica alla D12. E' stato chiaro: è controindicato! .... L 'avvallamento con la riduzione del soma della D12 da 22 mm a 0,8 mm rende ipotizzabile un rischio frattura considerando questa erosione dovuta anche ai problemi di artrosi e osteoporosi di cui soffro ...!?
Ancora grazie, per la sua disponibilità ...
Cordialmente ...

[#5]  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Se c'è un problema di osteoporosi è da valutare l'opportunità della vertebroplastica, ma in assenza di immagini non so dirLe di più.
Cordialmente
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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