Utente 490XXX
Risonanza del novembre 2016 .
ipointensitá dei segnali dei dischi intersomatici l4/l5 per Modica disidratazione.L3/L4 non sono evidenti immagini riferibili a protrusioni e/o ernie discali. L4/L5 ernia discale posteriore mediana para mediana intraforaminale dx con impronta sul sacco durale, riduzione di ampiezza del corrispondente forame di congiunzione e conflitto con L emergenza di l4 . L5/S1 : riduzione di altezza del disco intersomatico che mostra una focalitá erniaria mediana paramediana destra in assegna di significativo conflitto disco-radicolare . Artropatia degenerativa interapofisaria bilaterale con versamento intraarticolare nel tratto L3-S1 è particolarmente evidente in l4-L5 sopratutto a destra , con ipertrofia osteofitosica dei processi articolari a impronta sulla faccia laterale del sacco durale.
Circa 1 mese e mezzo fa ho iniziato ad avvertire contrattura al gluteo sx (quadrante superiore esterno) che per lo più, accusavo, quando mi alzavo dopo essere rimasto seduto a lungo. Quindici gg fa, improvvisamente, senza aver fatto alcuno specifico sforzo, la situazione è peggiorata trasformandosi in un dolore acuto del gluteo nel quadrante indicato che si irradiava parzialmente nella coscia e in particolare dal ginocchio al malleolo lato esterno ( indicato come l5) . Visitato dall ortopedico mi ha diagnosticato sciatalgia e una leggera sofferenza neuropatica al pollice piede sinistro. Il Neurochirurgo ( in sostanza )mi dice che il quadro descritto dalla risonanza è compatibile con il quadro clinico da me evidenziato sebbene le ernie evidenziate dalla risonanza sono a dx ed i dolori li accuso a sx . Da venerdì 6 u.s. ho fatto 2 punture voltaren muscoril e 4 iniezioni bentalen a cui sono seguiti 5 giorni deltacortene 25 (2 al giorno) più toradol (15 gocce x due die) e valium (10 gtc la notte) . Non ho avuto grandi risultati sopratutto quando cammino ( si acutizzano i dolori). Preciso che non ho formicolii ne parestesie. L ortopedico, visto il persistere del dolore, mi ha prescritto il Lenizak che mi ha completamente stordito esaltando i già importanti effetti collaterali del cortisone che mi stanno devastando, pressione alta ed extrasistole tachicardia (da diversi anni sono in terapia per ipertensione ed extrasistole) . Mi dicono che devo stare a riposo assoluto e che devo attendere che si attenui l infiammazione, il fisioterapista mi dice il contrario che devo camminarci sopra altrimenti allungo i tempi di ripresa. Esistono delle soluzioni alternative, non chirurgiche ovviamente, che possano aiutarmi quanto meno ad alleviare i dolori senza provocare danni atteso che il toradol L ho già assunto x 8 gg ed il lenizak mi ha spedito al ospedale ? Ringrazio.

[#1]  
Dr. Ettore Sannino

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Buongiorno. Non è infrequente che in casi come il suo vi sia discordanza tra le immagini ed i sintomi. Il farmaco che le hanno prescritto è efficace ma può dare gli effetti collaterali che riferisce. La cosa essenziale è che per poterle dare un parere corretto sia sulla diagnosi che sulla terapia lei ripeta la risonanza del tratto lombare. Quella che ha è troppo vecchia ed il quadro potrebbe essere cambiato. Le auguro una buona giornata
Dr. Ettore Sannino

[#2] dopo  
Utente 490XXX

La ringrazio per la risposta.

Risonanza del 27.04.2018

RM RACHIDE LOMBO-SACRALE
Esame realizzato mediante scansioni:
sagittali: TSE T2, STIR, T1, 4MM; ASSIALI:TSE T2 E DP, 4 MM. E’ stato esplorato il tratto di rachide compreso tra D11 ed il sacro, con scansioni assiali mirate su L2-L3, L3-L4,L4-L5 ED L5-S1. La buona qualità delle immagini è stata parzialmente limitata dalla presenza di artefatti da movimento. L’indagine ha dimostrato la presenza, in corrispondenza dello spazio intersomatico L5-S1, ridotto in ampiezza per degenerazione discale, di una formazione erniaria posteriore paramediana sinistra, che migra modicamente verso l’alto lungo il soma della L5 verso il recesso laterale del penducolo L5 di questo lato, contraendo rapporto con la radice di L5 sinistra. Si apprezza inoltre un ulteriore piccola formazione erniaria posteriore paramediana destra che comprime modicamente il sacco durale a questo livello. Concomitano segni di artrosi interapofisaria con ipertrofia-osteofitosi dei processi articolari. In corrispondenza dello spazio intersomatico L4-L5 si riconosce una moderata protrusione discale posteriore diffusa, che impronta lievemente il sacco durale; concomita fessurazione dell’anulus in sede posteriore paramediana destra, senza franche immagini riferibili a ernie discali. Nel tratto rachideo esaminato, i metameri ed il midollo spinale non mostrano definite alterazioni di segnale di significato patologico nel loro contesto; le rimanenti strutture discali non presentano altre significative immagini riferibili a protrusioni e/o ernie.

visita ortopedica del 08.05.2018

All’esame obiettivo evidenzia una buona mobilità della colonna lombare con dolore moderato. Non apprezzabili deficit neurologici. Manovra di Lasegue positiva a sinistra ai gradi estremi.

Da circa una settimana, i sintomi relativi al dolore, appaiono attenuati, sebbene non siano spariti. Fino a circa 10 giorni fa i dolori erano fortissimi e nessun farmaco (antinfiammatori FANS, cortisone e anche antidolorifici con base oppiacea) mi facevano star meglio. Ho provato a sospendere la terapia per qualche giorno (nell'ultima settimana assumevo tre tackpirine 1000 al di), ma i dolori sono riapparsi sebbene in entità molto piu moderata rispetto al periodo precedente. Da ieri ho iniziato la seguente terapia: Indoxen 25 mg. 1 cp a colazione, pranzo e cena (x 7 gg) poi colazione cena (x due gg) ed infine solo a pranzo per un giorno; Lioresal 10 mg 1/2 cp mattina e sera per 10 gg. Ovviamente anche gastroprotettore. Atteso che la sintomatologia è comparsa esattamente 1 mese fa e che ha avuto il decorso che ho sopra descritto è consigliabile sottopormi ad intervento chirurgico o meglio attendere? qualora attendessi senza fare intervento c'è il rischio che il nervo sciatico possa danneggiarsi ulteriormente? La terapia può andare bene? (in effetti con questa terapia riesco a controllare meglio il dolore. Il dolore è più marcato nella zona tra la testa del perone e il malleolo lato esterno gamba sinistra e gluteo. Ringrazio.