Utente
Salve, sono un ragazzo di 37 anni, ho la sclerosi multipla e sto in cura con ocrelizumab.
Ho problemi alla gamba sinistra, e dolore alla schiena.
Il farmaco che sto facendo mi permette di tenere bloccata la SM.
Però la gamba sinistra, più vado avanti, più ho difficoltà, non riesco ad alzare la punta del piede, ne a piegare il ginocchio, e ho formicolii.
Ho una deambulazione paraparetica.

La risonanza che ho fatta al tratto lombare dice:
Tratto lombare in asse, sensibile riduzione della fisiologica lordosi.
Non si apprezzano alterazioni dell'intensità del segnale a provenienza dal midollo endo-spugnoso.

Al passaggio L2-L3, procidebza mediana dell'anulus fibroso che determina impronta sul bordo ventrale del sacco durale.

Al passaggio L3-L4, procidenza paramediana dell'anulus fibroso responsabile di impronta sul bordo ventrale del sacco durale con parziale coinvolgimento foraminale bilaterale.

Al passaggio L4-L5, procidenza mediana dell'anulus fibroso che determina impronta sul bordo ventrale del sacco durale e parziale coinvolgimento foraminale bilaterale.

Al passaggio L5-S1, svasamento circonferenziale mediano dell'anulus fibroso senza tuttavia significativi aspetti di impronta sul bordo ventrale del sacco durale.

Il diametro del canale spinale è nei limiti della norma.

Normale rappresentazione del cono midollare e delle radici della cauda.




Per quanti riguarda invece la risonanza al tratto cervicale:
A C5-C6 marcata protusione pre-intraforaminale destra.

Vorrei sapere se il problema alla gamba potrebbe dipendere da queste cose alle schiena.
Grazie.

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Dr. Andrea Seghedoni

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Buongiorno.

Gli esami di RM fatti al rachide cervicale e lombare non mostrano problematiche che giustifichino i suoi problemi alla marcia e all'arto inferiore sinistro.
Dalla descrizione da lei fatta, sembra che la problematica sia sostenuta dalla sclerosi multipla.
La sua colonna ha qualche iniziale problema di tipo "degenerativo", cioè che con l'età capitano a tutti (poi a chi piu e a chi meno) e che trovano cura con l'attenzione e un pò di costanza nell'esercizio fisico.
Dr. Andrea Seghedoni,
neurochirurgo
www.andreaseghedoni.com