Diplopia?

Buongiorno, ho 42 anni e dall'età di 16 sono miope ed astigmatico (OS -3,5 cil.-1,5; OD -5 cil.-1,5). Praticamente fin da allora soffro di uno "sdoppiamento" visivo monoculare bilaterale. Negli ambienti luminosi e di giorno il problema non si manifesta, ma verso sera e nei luoghi poco illuminati, a causa della dilatazione delle pupille vedo delle specie di aloni intorno agli oggetti illuminati o riflettenti. Per esempio la luna piena nel cielo scuro mi appare come una palla con dei contorni superiori e inferiori, sia guardando col solo occhio sinsitro che con il solo occhio destro. Le luci dei lampioni hanno degli aloni che formano delle sbavature sia verticali che oblique. Il fenomeno è molto evidente in presenza di forti contrasti (lettere chiare su superfici riflettenti scure). Il disturbo peraltro si annulla guardando attraverso un piccolo forellino o avvicinando alla pupilla il lato di un cartonicino in corrispondenza dell'alone, mentre l'utilizzo di lenti a contatto riduce ma non risolve il problema. Naturalmente in oltre 25 anni trascorsi con questi disturbi ho consultato sia oculisti che neurologi, senza però venire a capo di nulla. Dapprima ho effettuato una lunga serie di visite ed esami oculistici senza che venissero rilevate anomalie, dopodichè mi sono rivolto ad un neurologo che una quindicina di anni fa mi ha fatto fare encefalogramma, RM e Potenziali Evocati Visivi, i quali hanno dato esito negativo. Egli aveva peraltro già concluso che la prova del foro stenopeico, che elimina lo sdoppiamento, escludeva di per sè una causa neurologica a favore di una oculistico/refrattiva. Nelle ulteriori viste oculistiche sono stato sottoposto a tomografia retinica, OCT, campo visivo computerizzato e curva tonometrica, ma anche in questo caso senza che emergesse nulla di anomalo. Mi chiedo a questo punto se debba ancora convivere con questo fastidio senza capirne le cause o se qualcuno mi possa illuminare in merito per risolverlo. In particolare mi è riaffiorato il sospetto e il terrore che vi sia alla base una causa cerebrale, anche se non avverto altri sintomi di tipo neurologico. Ho nel frattempo scoperto che i miei sintomi sono tipici degli ammalati di chertocono ma l'oculista esclude anche questa patologia. Vorrei una volta per tutte andare a fondo del problema ma sarebbe prima utile capire se rivolgermi ancora ad un neurologo oppure ad un oculista. Grazie per avermi letto, attendo con impazienza una Vostra autorevole risposta.
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Dr. Marco Mannino Neurochirurgo 604 22 5
Caro Signore,
credo che vista la lunga data del suo problema se ci fosse stata una causa cerebrale (quantomeno organica) avrebbe sviluppato ben altri disturbi.
Poichè i suoi esami sono, peraltro, molto vecchi mi rivolgerei dapprima ad un oculista per sentire se e quale diagnostica ripetere.
Credo che un neurochirurgo in questo frangente e senza una documentazione neuroradiologica che attesti un problema organico possa dirle ben poco.
Cordialmente

Dr. Marco Mannino
Neurochirurgo
http://www.studiomannino.com

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dopo
Utente
Utente
Gregio dott. Mannino, La ringrazio per la Sua celere risposta. Nel frattempo ho già effettuato una visita oculistica. Lo specialista però, come del resto altri oculisti già consultati in passato, non sa dare una spiegazione del mio disturbo. E' per questo che mi chiedevo se questo rientrasse in una "casistica" neurologica.
Le auguro intanto una buona Pasqua.



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