Meningioma della doccia olfattoria

Gent.mi dottori,
mia moglie(45 anni) è stata operata da 7 gg. di meningioma della doccia olfattoria che nel suo diametro maggiore misurava 3,8 cm.Unico sintomo anosmia da circa 6 mesi.Decorso postoperatorio eccellente dimessa in sesta giornata.Dopo l'intervento mia moglie accusava diplopia un occhio vede bene il destro vede l'immagine "spezzata" che induce un forte movimento di lateralità. Risultato: ha la benda e vede bene con il solo occhio sinistro aperto.I medici neurochirurghi,incalzati più volte dal sottoscritto, minimizzano ,diconono che è anzi potrebbe essere un fatto transitorio ma una spiegazione che vada oltre la "manualità chirurgica" non si va. Ora io dico, ma perchè questo rischio non è stato dichiarato prima? Prima eravamo a casa con l'anosmia ora, si non c'e il meningioma, ma abbiamo la anosmia e la diplopia.
Qualcuno sa dirmi perbene cosa succede con la manualità chirurgica quando si toglie questa neoformazione che nemmeno comprime ,infiltra i nervi ottici.
Perchè i colleghi sono così evasivi e privi di risposte certe anche quando hanno difronte una persona competente con la quale è diggicile bluffare??
Si può rispondere alla domanda : " Ma dottore andra via?" mi pare di si...mi pare di si....

Grazie a tutti
Vittorio
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Egr. signore,
non è facile risponderLe, non avendo la possibilità di consultare la documentazione clinica e di osservare il disturbo della signora.
La diplopia non dipende da una alterazione o lesione dei nervi ottici, ma da altri nervi cranici, come il VI paio, il IV, il III.
E' possibile, se di diplopia si tratta, che sia un disturbo transitorio.
Di solito non è prevedibile tale disturbo nella asportazione di un meningioma dell'olfattorio, forse per questo i colleghi non lo hanno annoverato fra le complicanze nel consenso informato.

Con cordialità ed auguri

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