Utente
Salve,
Vi scrivo per mia madre.
Donna bianca lievemente obesa, 63 anni, malattia rara di Anderson-Fabry che ha comportato inspessimento del muscolo cardiaco (il volume dei ventricoli e la misura del setto è oltre i limiti della norma), precedenti n.
2 cardioversioni, fibrillazione atriale ed in trattamento con xarelto.


Il 23.12.
2020 è stata ricoverata con confusione e perdite di orina.

hanno eseguito TAC, TAC total body e RMN.

Il referto della RMN e della TAC riferiscono
1 lesione intrassiale in sede frontale di 8 centimetri
1 lesione in sede parieto occipitale di 1, 5 cm
Entrambe le masse paiono compatibili con una lesione gliale di alto grado.

La TAC TB esclude che ci siano metastasi, si tratta quindi di masse primitive all'encefalo.

Il 5.1.2021 hanno eseguito una craniotomia e prelevato un campione del tessuto tumorale per eseguire un esame istologico.

Il neurochirurgo mi ha riferito che probabilmente si tratta di glioblastoma di IV grado, la vastità e la vascolarizzazione di queste masse le rendono inoperabili.

Siamo in attesa del referto dell'esame istologico.


Le mie domande:

1) Se possibile vorrei sapere la prognosi (ci hanno avvisato che non sarà superiore ai 12 mesi).
Sò che dipende da caso in caso e che non avete la sfera di cristallo ma ho letto che oltre i due anni non si va (e mia madre non è stata nemmeno operata).


2) È possibile che con chemio e radio tali masse diminuiscano sino a divenir operabili?


3) Se possibile vorrei sapere i sintomi che andrà ad accusare mia madre, ad esempio, potrebbe andare incontro a crisi epilettiche o incontinenza?
tra pochi giorni verrà dimessa e vorrei sapere come assisterla al meglio.
Potrebbe provare dolore?


4) Essendo molto confusa vorrei sapere se tale confusione le pregiudica la capacità di determinarsi e se potrebbe diventare incapace di intendere e volere.


Grazie di cuore.

[#1]  
Dr. Alessandro Rinaldi

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Buona sera.
Prima di rispondere alle sue ultime domande le chiedo se il referto istologico c'è e che diagnosi definitiva pone, inoltre è importante sapere anche ai fini prognostici da che lato del cervello sono le lesioni. Ciò detto le rispondo.
1. La prognosi di un glioma di alto grado è infausta. In effetti però è condizionata nei tempi da differenti risposte da caso a caso, dalla qualità dei trattamenti coadiuvanti (radio e chemioterapia) che possono anche essere ben sopportati, dalla esatta sede delle lesioni.
2. Le terapie oncologiche e radioterapia sono molto evolute nel corso degli ultimi anni e possono dare risultati prima inaspettati, nel prolungare la sopravvivenza e migliorare la qualità di vita. L'arco temporale resta nei non trattati nei 6-12 mesi, invece dopo un trattamento chirurgico ovviamente i tempi possono molto allungarsi. Non è nei protocolli anticipare cure radio chemio per rendere operabile un glioma.
3. I sintomi della malattia saranno prima focalizzati e dipendono dalla sede della neoplasia. Con il tempo tenderanno a diffondere con segni di rallentamento psichico, sonnolenza, perdita delle funzioni autonome. Il sintomo più doloroso sarà la cefalea, in buona parte trattabile con farmaci analgesici, antinfiammatori anche cortisonici.
4. Si. Nei gradi avanzati della malattia può succedere che il/la paziente non sia più in grado di badare ai propri interessi e necessitare quindi di tutela.
Le faccio i miei più sinceri auguri.
Dr. Alessandro  Rinaldi

[#2] dopo  
Utente
Gentile Dottore, Il referto istologico sarà pronto il 18.1.2021 e, non appena pronto lo trascriverò qui.
La ringrazio per la cortese risposta.
Le lesioni sono dal lato sinistro del cervello e sono estese 8cm (sede frontale) e 2 cm (sede parieto occipitale) mentre mia madre è destrimane.
Hanno fatto la biopsia e richiuso, non procedendo all'intervento, devo dedurre che le lesioni siano inoperabili, e che, quindi, la prognosi sia tra i 6 ed i 12 mesi? in che modo incide sulla prognosi il fatto che le lesioni siano già così grandi?
La ringrazio infinitamente.

[#3] dopo  
Utente
Ecco il referto istologico, se potete aiutarmi a capire meglio.
Intanto mia madre non riesce a ragionare molto logicamente, si mangia le parole e ha carattere scostante.

Materiale inviato:
Frammenti di neoplasia cistico-necrotica frontale sinistra.

Descrizione macroscopica:
Multipli frammenti del diametro in aggregato di 2 cm.
materiale esaminato in toto in una inclusione in paraffina.

Descrizione microscopica:
frammenti di neoplasia gliale riccamente cellulata con evidenti atipie citologiche figure mitotiche, proliferazione simil glomeruloide degli endoteli e focolai di necrosi a palizzata ischemica.
Le cellule neoplastiche hanno mostrato il seguente fenotipo GFAP +, P53 +, IDH1 -.
L'indice di proliferazione cellulare ( % di cellule Ki67 +) è di circa il 25%.

Diagnosi:
Glioblastoma (grado IV sec. WHO), IDH wild-type

Domande:
1) Potreste informarmi sulla prognosi? mia madre non è autosufficiente, è incontinente e indossa il pannolone.
2) Come mai l'istologia non riporta la metilazione? potrebbe non rispondere alla chemio?
3) che vuol dire wild type?

Grazie di cuore.

[#4]  
Dr. Alessandro Rinaldi

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Buona sera.
In aggiunta alle informazioni che le ho già dato posso solo aggiungere che un glioblastoma 'wild type' è una lesione insorta direttamente con caratteri di malignità, diversamente da altri tipi, che nel tempo mutano da gliomi di grado inferiore.
La valutazione prognostica è la stessa. Credo che la parola ora passi ai neuro-oncologi. La saluto.
Dr. Alessandro  Rinaldi

[#5] dopo  
Utente
Dottore la ringrazio per la risposta celere ma non mi ha risposto al quesito riguardo la metilazione e la risposta alla chemioterapia.

Grazie di cuore.