Risveglio improvviso e amnesia

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Gentili dottori,
Da molti anni soffro di disturbi durante il sonno.

Mi capita ormai con frequenza settimanale, di risvegliarmi di soprassalto durante il sonno, sia esso pomeridiano o notturno, accompagnato da una breve amnesia, e da un senso di profondo malessere a livello cerebrale. Come se il mio cervello fosse in una sorta di vortice.
A questo si aggiunge subito dopo l'aumento della frequenza cardiaca.

In quei secondi non riesco a capire dove mi trovo, in quale dimensione, se sia notte o giorno, tutto mi appare/sembra alterato.

Due anni fa mi sono rivolto ad un neurologo, che mi prescrisse una visita pneumologica.

Lo pneumologo dopo il consulto e un polisonnogramma, confermò il fatto di soffire di OSAS, di grado moderato.

La visita dall'otorino invece, oltre al deviazione del setto nasale che mi porto da bambino, constatò di avere l'ugola bassa.

Da un anno quindi uso il ventilatore Cpap, la pressione impostata dal dottore e di 10, la media mensile di utlizzo a notte è di 6: 40, perdita alta, AHI 2. 2

Quindi nonostante l'utilizzo della cpap ho continuato ad avere le crisi sopracitate, a volte piu' lievi, a volte piu' gravi.
Dopo una di queste nell'agosto del 2023 mi sono recato al pronto soccorso, perche' la frequenza cardiaca durante la crisi, misurata con un saturimetro a casa raggiunse i 150/160 batti, e a differenza di altre volte non si stabilizzava del tutto.
Sempre al pronto soccorso mi venivano fatti degli esami: prelievi, e RX toracica, con esito negativo.
Mi veniva somministrato in ultimo un ansiolitico, che fece attestare la frequenza sui 100 battiti.
Su indicazione del pronto soccorso ho effettuato una visita cardiologica con elettrocardiogramma e holter dinamico, che a detta della cardiologa riportava tutto nella norma.
Aggiungo che soffro di ipertensione di primo grado non trattata.
Sempre la cardiologa mi consigliava di effettuare anche un holter pressorio, di controlllare il mio sospetto reflusso gastroesofageo, e di valutare soprattuto il mio stato ansioso (esami che ancora devo espletare).

Stamane mi sono recato dal mio medico di base, visto che ieri ho avuto un'altra crisi del sonno mentre dormivo nel pomerggio.
Mi ha prescritto una visita psichiatrica per valutare il mio stato ansioso.
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Dr. Mauro Colangelo Neurologo, Neurochirurgo 6.6k 355 161
Egregio Paziente,
da quanto espone soffre di una condizione di apnee notturne che possono giustificare la fenomenologia clinica che ha descritto, essendo consecutiva all'ipossia ipossica causata dalle apnee. A mio avviso, dovrebbe essere meglio definita in ambito pneumologico la modalità di utilizzo del CPAP. Concordo, infine, sula necessità di una valutazione appropriata dello stato di ansia che, ancorché elemento satellite del disturbo descritto, potrebbe esserne del tutto svincolato e richiedere pertanto di essere trattato in modo adeguato.
Cordialmente

Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
www.colangeloneurologo.it

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Utente
Utente
Gentile Dr. Colangelo, innanzitutto grazie per la risposta.

Proprio stamane alle ore 05, mentre dormivo e usavo la Cpap, ho avuto una diciamo una crisi respiratoria,la seconda nel giro di poche settimane. Ho dovuto togliere in fretta e furia la maschera perche' avevo la sensazione di fiato corto,e non riuscivo a respirare bene. Fortunatamente sono riuscito a mantenere la calma, anche se e' soppraggiunta una lieve e breve tachicardia, la cosa poi mi ha condizionato notevolmente nel riprendere sonno,avendo il timore di nuove crisi. Rifacendomi alla sua risposta, cose portrei riferire allo pneumologo che mi segue? Visto che lui tende sempre a minimizzare tali episodi, dicendomi semplicemente che devo abituarmi alla cpap ( che uso da piu' di un anno...), e che non ritiene di dover modificare la pressione del respiratore, pressione che io reputo troppo forte.
L'ultimo colloquio avuto con lui e' avvenuto 4 mesi fa.

Per quanto riguarda il fattore ansioso, ho inizato da due settimane un percorso con una psicoterapeuta.