Spossatezza,sonnolenza,nebbia mentale,fatica cronica emicrania
Buongiorno Dottori, purtroppo sono 3 anni che mi sento disturbi sopra elencati non so come orientarmi, ho effettuato analisi del sangue complete, nella norma, eccetto colesterolo un po' alto, RM encefalo Una tac encefalo, più visite neurologiche negative, mi è stata diagnosticata una forma di gastroparesi al s Orsola di Bologna, dati i tempi superiori alle 4 ore per digerire, ed estremo gonfiore dopo i pasti, ma comunque sono normopeso e senza deficit di assimilazione.
Tutti i sintomi elencati non migliorano con il riposo, ho eseguito visite cardiologiche pneumologici negative, ho delle apnee notturne ma non gravi, ho notato che i sintomi peggiorano nei cambi di posizione per esempio da sdraiato se mi metto in piedi o da seduto se mi metto in piedi avverto un senso immediato di debolezza e giramenti di testa, a volte sento degli attacchi di sudorazione improvvisa o intorpidimento temporaneo della palpebra destra.
Su consiglio del medico di famiglia sono stato anche da uno psichiatra, in un anno mi ha fatto provare varie cure che di fatto hanno peggiorato i sintomi mi ha consigliato di continuare accertamenti neurologici, lunedì ho una nuova visita neurologica.
Questa situazione la sento talmente invalidante da impedirmi anche attività fisica minima, spesso faccio fatica ad alzarmi dal letto ed andare a lavorare.
Chiedo se c'è qualcosa che posso fare per limitare questi sintomi o a chi mi posso rivolgere.
Tutti i sintomi elencati non migliorano con il riposo, ho eseguito visite cardiologiche pneumologici negative, ho delle apnee notturne ma non gravi, ho notato che i sintomi peggiorano nei cambi di posizione per esempio da sdraiato se mi metto in piedi o da seduto se mi metto in piedi avverto un senso immediato di debolezza e giramenti di testa, a volte sento degli attacchi di sudorazione improvvisa o intorpidimento temporaneo della palpebra destra.
Su consiglio del medico di famiglia sono stato anche da uno psichiatra, in un anno mi ha fatto provare varie cure che di fatto hanno peggiorato i sintomi mi ha consigliato di continuare accertamenti neurologici, lunedì ho una nuova visita neurologica.
Questa situazione la sento talmente invalidante da impedirmi anche attività fisica minima, spesso faccio fatica ad alzarmi dal letto ed andare a lavorare.
Chiedo se c'è qualcosa che posso fare per limitare questi sintomi o a chi mi posso rivolgere.
Gentile Utente,
comprendo bene il disagio e l’impatto che questi sintomi possano avere sulla sua vita quotidiana. Tuttavia da quanto riferisce emerge un quadro complesso ma coerente, già ampiamente indagato, nel quale le principali patologie neurologiche, cardiache e pneumologiche sono state ragionevolmente escluse dagli accertamenti eseguiti.
Il peggioramento dei sintomi con il passaggio alla stazione eretta, la comparsa di sudorazione improvvisa, senso di debolezza, stordimento, associati a gastroparesi documentata, orientano verso un possibile coinvolgimento del sistema nervoso autonomo (disautonomia) o una forma di intolleranza ortostatica, condizioni che possono essere funzionali e non necessariamente strutturali.
In questi quadri i sintomi non migliorano con il riposo, gli esami risultano spesso nella norma,
l’attività fisica può inizialmente peggiorare la sintomatologia e la componente ansiosa è spesso secondaria, non la causa primaria.
È corretto che lei esegua la visita neurologica già programmata, che potrà valutare se orientarsi verso approfondimenti mirati sul sistema autonomo (es. test ortostatici), un inquadramento internistico/neurologico integrato, oppure un approccio terapeutico sintomatico graduale.
Nel frattempo, in attesa della visita, ciò che le consiglio è di evitare cambi posturali bruschi,
curare idratazione e regolarità dei pasti, mantenere un’attività fisica molto graduale, compatibilmente con i sintomi e principalmente di evitare di inseguire ulteriori esami a tappeto senza una guida specialistica.
Il quadro è invalidante ma a parere mio non suggestivo di una patologia neurologica degenerativa o evolutiva, e merita un inquadramento unitario più che ulteriori accertamenti frammentari.
Un cordiale saluto
comprendo bene il disagio e l’impatto che questi sintomi possano avere sulla sua vita quotidiana. Tuttavia da quanto riferisce emerge un quadro complesso ma coerente, già ampiamente indagato, nel quale le principali patologie neurologiche, cardiache e pneumologiche sono state ragionevolmente escluse dagli accertamenti eseguiti.
Il peggioramento dei sintomi con il passaggio alla stazione eretta, la comparsa di sudorazione improvvisa, senso di debolezza, stordimento, associati a gastroparesi documentata, orientano verso un possibile coinvolgimento del sistema nervoso autonomo (disautonomia) o una forma di intolleranza ortostatica, condizioni che possono essere funzionali e non necessariamente strutturali.
In questi quadri i sintomi non migliorano con il riposo, gli esami risultano spesso nella norma,
l’attività fisica può inizialmente peggiorare la sintomatologia e la componente ansiosa è spesso secondaria, non la causa primaria.
È corretto che lei esegua la visita neurologica già programmata, che potrà valutare se orientarsi verso approfondimenti mirati sul sistema autonomo (es. test ortostatici), un inquadramento internistico/neurologico integrato, oppure un approccio terapeutico sintomatico graduale.
Nel frattempo, in attesa della visita, ciò che le consiglio è di evitare cambi posturali bruschi,
curare idratazione e regolarità dei pasti, mantenere un’attività fisica molto graduale, compatibilmente con i sintomi e principalmente di evitare di inseguire ulteriori esami a tappeto senza una guida specialistica.
Il quadro è invalidante ma a parere mio non suggestivo di una patologia neurologica degenerativa o evolutiva, e merita un inquadramento unitario più che ulteriori accertamenti frammentari.
Un cordiale saluto
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 90 visite dal 31/01/2026.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Approfondimento su Emicrania
L'emicrania è una delle forme più diffuse di cefalea primaria, può essere con aura o senz'aura. Sintomi, cause e caratteristiche delle emicranie.
Consulti simili su emicrania
- Spirale ormonale: rischio ritorno emicrania e ciclo interrotto?
- Dolore facciale lancinante: bite, bruxismo o dente del giudizio?
- Fotofobia, linea proiettata, visione "sbattuta": emicrania o altro?
- Laroxyl per emicrania: sonnolenza persistente, continuare o passare a Dulex?
- Laroxyl (anticolinergico) + Nicetile (colinergico): effetti combinati?
- Emicrania resistente: anticorpo monoclonale ha smesso di funzionare?