Dubbi su singolo attacco epilettico

Buonasera,
sono una ragazza di 23 anni, molto ansiosa sin da bambina.
Nel 2019 ho avuto un attacco epilettico che è stato considerato un episodio isolato.
I medici non mi hanno prescritto alcuna terapia farmacologica, ma la mia psichiatra mi ha prescritto la lamotrigina (300mg) come stabilizzatore dell’umore.
Dal 2019 ad oggi non ho più avuto episodi, non sono stata considerata epilettica, però sono fotosensibile.
Ho effettuato l’ultimo EEG di controllo nel 2024 e volevo condividere con voi l’esito:

il tracciato è invariato e mostra ritmo alfa a 9 c/s, bilaterale, simmetrico, reagente all'apertura degli occhi.
Persistono modeste anomalie lente theta a morfologia puntuta in sede temporo-parieto-occipitale sinistra.
"

La parola anomalie mi spaventa.
È possibile che io abbia altri episodi?
Può essere stato scatenato dallo stress, dall’ansia e dal poco riposo del periodo?



Vi ringrazio
Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 79.3k 2.4k
Gentile Utente,

con un singolo attacco epilettico non si fa diagnosi di epilessia e non si prescrive terapia specifica, soprattutto se la RM encefalica, che immagino abbia effettuato, ha avuto esito negativo.
Lo stress psicofisico e la privazione di sonno possono essere fattori scatenanti una crisi in soggetti predisposti.
In atto il tracciato eeg è invariato rispetto al precedente.
Le anomalie riscontrate suggeriscono un'ipereccitabilità corticale che non necessariamente è da associarsi ad una condizione epilettica.
In generale la presenza di queste modeste anomalie si possono riscontrare anche in pazienti non epilettici e non necessariamente indicano un eventuale rischio di crisi.
Peraltro la lamotrigina che Lei assume per motivi psichiatrici è un antiepilettico.
Anche il fatto dal 2019 non ha avuto crisi è un elemento fortemente positivo.
Potrebbe fare visionare il tracciato ad un neurologo ma mi sentirei dì tranquillizzarLa.

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

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Risposta utile
Utente
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Buongiorno dottore,

La ringrazio molto per la disponibilità e per la risposta.

Confermo di aver effettuato la risonanza magnetica, che ha avuto esito negativo. Se possibile, avrei solo bisogno di un chiarimento: quando nel referto si parla di ipereccitabilità corticale , cosa significa?

In particolare, vorrei capire se si tratta di una condizione potenzialmente pericolosa o se comporta un reale rischio di crisi epilettiche. Preciso inoltre che dal 2019 non ho più avuto episodi di scosse o tremori, che avevo prima dell’evento.

Grazie
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