mal di testa, ansia e denti inclusi: possibili cause e rimedi

Salve,
sono una ragazza di quasi 22 anni e vi scrivo per sottoporvi alcune domande riguardo alla mia situazione clinica, cercando di darvi un quadro il più completo possibile.


Dalla primavera scorsa soffro di mal di testa frequenti e persistenti.
Inizialmente ho pensato potessero essere legati all’eruzione dei denti del giudizio, poiché i primi sintomi sono comparsi proprio quando ho iniziato ad avvertire la loro presenza.
Il dentista ha confermato che i denti del giudizio sono presenti ma inclusi e mal posizionati, aggiungendo anche la presenza di un possibile problema all’articolazione temporo-mandibolare (ATM), per il quale mi è stato suggerito un bite.


Con il passare dei mesi i mal di testa sono aumentati, soprattutto in termini di durata.
Attualmente il dolore è quasi sempre localizzato alla tempia destra, con fitte quotidiane, ed attacchi emicranici che spesso non passano neanche con brufen, solo raramente si estende ad altre zone della testa.


Recentemente ho effettuato una visita neurologica e mi è stata diagnosticata un’emicrania senza aura.
Non metto in dubbio la valutazione del medico, ma ho il timore di non essere riuscita a spiegare in modo completo tutto il mio percorso, motivo per cui desidero esporlo qui.


Negli ultimi anni ho vissuto un periodo emotivamente complesso: intorno ai 19 anni ho iniziato a soffrire di ansia significativa e attacchi di panico, legati anche a un forte senso di pressione familiare riguardo al mio percorso di studi, spesso non supportato e anzi scoraggiato.
Prima dell’università ero una persona molto diversa e raramente soffrivo di ansia, anche se ammetto che anche durante alcuni anni della mia adolescenza ho sofferto di un qualche disalliniamento emotivo.


Purtroppo non sono riuscita a trovare spazio per parlarne serenamente in famiglia: quando ho provato ad aprirmi, mi è stato detto che non dovevo continuare con queste sciocchezze.
Questo mi ha portata a chiudermi e a gestire da sola la mia ansia, senza chiedere aiuto.


Nonostante ciò, nel tempo sono riuscita a migliorare la gestione degli attacchi di panico e dell’ansia.
Proprio quando sentivo di aver raggiunto un certo equilibrio, sono però iniziati questi episodi di mal di testa.


Alla luce di tutto questo, vorrei chiedere se i miei sintomi possano essere legati, anche in modo combinato, a fattori emotivi (come ansia e stress prolungato) e/o a problematiche fisiche come denti del giudizio inclusi e disfunzione dell’ATM, e se intervenire su questi aspetti possa contribuire a ridurre la frequenza o l’intensità dell’emicrania.
Oppure se semplicemente mettermi l’anima in pace ed accettare questa sentenza

Ringrazio sinceramente chiunque sia arrivato fino a qui nella lettura di questo lungo messaggio personale, nella speranza che possa ricevere qualche risposta o indicazione utile.
Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 79.6k 2.4k
Gentile Ragazza,

un’origine "odontoiatrica" in generale ed una disfunzione dell’ATM in particolare è possibile e concreta ma è altrettanto possibile che tutto sia accentuato dallo stato psichico considerato il passato vissuto e ancora non adeguatamente affrontato.
Lei chiede se un intervento terapeutico su questi due versanti (odontoiatrico e psichico) possa essere utile per risolvere il problema, Le rispondo "assolutamente sì", inizi i due percorsi e vedrà che col tempo riuscirà a venirne fuori.
Si domanda pure se "mettersi l’anima in pace ed accettare questa sentenza", questa è l’ultima cosa che una ragazza di vent’anni deve pensare, peraltro per un disturbo benigno e trattabile.

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

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