Utente
Buongiorno,
vorrei un chiarimento in merito al problema si cui soffre mia moglie, gli hanno diagnosticato la CFS. Ora per chi ne è affetto il sonno è molto importante, un'amica di mia moglie che soffre di CFS e fibromialgia si è confidata dicendogli che per lei è fondamentale dormire fino a mezzogiorno.
Mia moglie pensa che sia buono dormire almeno 12 ore di sonno per combattere la malattia, io non mi trovo d'accordo con questa teoria e sono preoccupato che invece possa acutizzarla.
Premetto che normalmente mia moglie va a dormire non prima della mezzanotte e ed a volte anche all'una, la mattina dorme quasi fino alle undici.
Non sono contrario al fatto che dorma, ma credo che sia più salutare per lei che segua dei ritmi regolari di sonno sforzandosi di andare a letto la sera almeno un'ora prima della mezzanotte e la mattina alzarsi non più tardi delle nove.
Comunque quando faccio partecipe mia moglie dei miei timori, e del fatto che dormire più di otto ore non sia salutare per la sua situazione, assume un atteggiamento refrattario.
Da quì la mia idea di scrivere a voi, ho sempre letto con piacere le vostre risposte date agli altri utenti.
Vi ringrazio per il tempo dedicatomi

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Dr.ssa Franca Scapellato

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Gentile utente,
la diagnosi di Sindrome da Fatica Cronica e quella di fibromialgia sono sempre piuttosto difficili, perché i sintomi sono molto simili a quelli di altre patologie, tra cui la depressione. E' importante quindi che la diagnosi sia stata fatta da un medico, preferibilmente da uno specialista in reumatologia, dopo aver escluso altre patologie statisticamente più frequenti.
Per quanto riguarda il sonno, nella CFS come in tante altre patologie il sonno non è riposante, perché di cattiva qualità, per cui dormire 8 o 12 ore cambia poco.
E' fondamentale quindi che sua moglie si rivolga a un bravo specialista e si sottoponga periodicamente a visite di controllo, assumendo al bisogno farmaci sintomatici.
Cordiali saluti
Franca Scapellato