Utente 411XXX
Buongiorno,

colgo anzitutto l'occasione per complimentarmi con Voi tutti per il grandissimo servizio che offrite.

Il mio medico mi ha diagnosticato una 'distonia del nervo vago'a fronte di esami completi del sangue/urine risultati perfetti (solo Fe a 183, rispetto ai 75-160 previsti) e per i sintomi che di seguito descrivo.
Da un paio d'anni (anche se i sintomi sono ricomparsi solo quest'estate, dopo la morte di mio nonno) soffro, nei momenti più impensabili del giorno e della notte, di una sensazione di svenimento imminente, tipo capogiri, che riesco a precepire già prima che arrivi. Di conseguenza partono anche la tachicardia e l'agitazione, il che non mi crea pochi problemi, specie a livello sociale. In quei momenti, specie prima di essere stato un po' rassicurato dal mio medico, pensavo di morire (che so, ictus o cose così...). Adesso riesco (non sempre) a dominarmi un po' di più e a calmarmi, ma non è facile.
Anche il sonno è disturbato e questa crisi di notte mi sveglia pure. In genere non credo di dormire mai un sonno rilassato e ristoratore, visto che da sempre fatico moltissimo a svegliarmi e mi resta una sensazione di torpore agli occhi, generalmente per tutta la mattina. Il pomeriggio poi divento più attivo.
Il fatto è che dopo queste 'crisi', rimango rincitrullito anche per un paio di giorni.
Altri sintomi sono una tensione di tutto il cranio e del collo; nodo allo stomaco e tensione addominale (lato fegato).
Da notare che : sono una persona fortemente introversa, sensibile e allo stesso tempo nervosissima, nonostante mi sforzi di non farlo capire e di trattenermi e sono anche fondamentalmente malinconico/triste; soffro psicologicamente per la solitudine, per la mia immagine (non mi accetto, sono troppo magro! 183cmx60kg) e per attività sessuale assente; ultimamente nemmeno il lavoro mi soddisfa quanto prima, ho la sensazione di essere diventato 'incapace ed inutile'.

Tutto questo ovviamente non sempre, ci sono giorni in cui mi sento perfettamente in salute e in sintonia con tutto e tutti.

Spero di aver fatto un quadro generale sufficientemente chiaro e di essermi rivolto allo/a specialista corretto/a.
Che cosa ne pensate?

Grazi in anticipo

[#1] dopo  
Utente 411XXX

...dimenticavo l'acufene!

[#2]  
Dr. Francesco Pisano

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dalla storia in linea di massima, si evince che stai passando un periodo di stress , accentuato anche dalla perdita del nonno. Lo stress purtoppo è il male del secolo, e i tuoi sintomi possono essere catalogate come manifestazione dello stress. Il mio consiglio è di consultare un professionista a Bergamo che pratica la CRM terapia. Potrai consultare il sito IRF.IT
Saluti

[#3] dopo  
Utente 411XXX

Gentile Dott.Pisano,

La ringrazio per la celerità nella consulenza.

Ho visitato il sito irf.it e l'ho trovato molto interessante; fatico invece a trovare uno specialista della CRM terapia a Bergamo : per caso conosce già il nome qualche medico che la pratica qui?
A dirLe il vero, ho trovato però anche molto scetticismo in rete a proposito, nonostante, personalmente, ritenga che i Dottori Rinaldi e Fontani siano piuttosto ben referenziati ed emeriti. Il sito riporta anche molteplici articoli della stampa medica e divulgativa che denotano l'innovazione e la funzionalità di questo tipo di terapia (assolutamente senza effetti collaterali - importantissimo!).

Colgo l'occasione anche per dirLe che il mio medico, durante la diagnosi, mi ha anche prescritto una visita specialistica ortopedica (ginocchia vare) a causa di un dolore alla pianta del piede dx, che si espande fino alla zona inguinale (camminata anomala) : è giusto dedurre che questo disturbo avvalorerebbe la tesi di un problema di natura posturale?

La ringrazio ancora,
Cordialità,

[#4]  
Dr.ssa Anna Mauro

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Egregio utente, dai sintomi che Lei descrive semberebbe soffrire di attacchi di panico. Visto che abita a Bergamo consulti il Centro IDEA per i disturbi d'ansia degli Ospedali Riuniti. Potrà parlare con un medico esperto in questi problemi e chiedere anche della terapia CRM.
Mi faccia sapere, cordiali saluti Dott.ssa Anna Mauro

[#5] dopo  
Utente 411XXX

Gentile Dott.ssa Mauro,

ringrazio anche Lei per la risposta.

Personalmente, dopo essermi documentato in rete, avevo fatto presente al mio medico che pensavo si trattasse di attacchi di panico, ma lui ha minimizzato, dicendo che 'Sì, la paura ha il suo ruolo, ma non si tratta di attacchi di panico'.

Sinceramente, ormai da un paio di settimane, sto bene e gli attacchi/sintomi non si sono più presentati. Faccio 10 minuti di stretching ogni giorno e ho cominciato a dormire senza guanciale e la situazione sembra migliorata.
A questo problema ho fatto ricondurre anche un periodo di intensa attività (6 mesi di palestra, piscina, corsi...), che ho poi interrotto improvvisamente : cosa ne pensa?
Ora ho intenzione di ricominciare, ma con un ritmo più adatto alla mia persona (1/2 volte alla settimana max).

E un'altra domanda : è possibile che gli attacchi si presentino solo in alcuni periodi dell'anno? A me è successo quest anno e due anni fa, più o meno sempre tra primavera ed estate.

In ogni caso sappia che farò tesoro del Suo caro consiglio, sperando di non doverne usufruire mai!!

La ringrazio e La saluto,

[#6]  
Dr.ssa Anna Mauro

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Gentile utente, è possibile che le crisi si rendano evidenti nei momenti di maggiore stress ed insoddisfazione.
Sicuramente l'attività fisica anche intensa (naturalmente in un fisico sano soprattutto a livello cardiaco) può aiutare molto l'umore, infatti durante tale attività vengono liberate delle endorfine molto benefiche. Quindi continui così, auguri
Dott. ssa Anna Mauro