Utente 279XXX
salve da circa due mesi avverto "strane"sensazioni alle gambe. Inizialmente rigidità, parestesie, fascicolazioni, debolezza facendo le scale e anche forti dolori crampiformi sotto ai piedi e alle caviglie. Adesso sono rimasti solo questi guizzetti muscolari sempre localizzati ai polpacci e alla pianta del piede e una eccessiva stanchezza quando faccio le scale. La rigidità è molto sporadica e transitoria. Tutto ciò si accentua se faccio la cyclette, mentre quando vado in piscina faccio una sessantina di vasche senza grossi problemi. Anche le braccia mi sembrano più "stancabili" del normale. Ho effettuato la RM con mdc a encefalo e tutto il rachide che ha riscontrato solo delle alterazioni alla cervicale compatibili con l'età e due protrusioni a livello lombare che però a detta del medico non giustificano i sintomi alle gambe. Ho fatto due visite neurologiche a distanza di un mese e mezzo l'una dall'altra entrambe negative. Durante la prima il medico mi ha effettuato una eng, negativa anche questa. Dopo la seconda visita dopo mia precisa richiesta mi ha sconsigliato di sottopormi alla EMG. Mi haprescritto un mese di ansiolitico e un integratore a base di piracetam. I sintomi però persistono e la paura della SLA soprattutto dopo aver letto che occorrono anche anni e visite neurologiche ripetute per poterla diagnosticare, sta diventando un incubo costante. Vorrei cortesemente sapere se secondo voi è necessaria un'altra visita neurologica e tra quanto tempo. se ritenete opportuno che effettui una EMG nonostante quello che ha detto il neurologo e soprattutto se almeno per il momento secondo voi posso abbandonare mentalmente questa ossessione e tornare a fare una vita normale. Grazie

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

quando insorge una sintomatologia da SLA generalmente alla visita neurologica si riscontrano alterazioni del 1° e/o del 2° motoneurone. Le visite neurologiche effettuate sono risultate negative, pertanto starei tranquillo riguardo alla patologia che teme. Per Sua serenità potrebbe effettuare l'EMG, a volte ha anche valore terapeutico oltre che diagnostico.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 279XXX

nel ringraziarla per la tempestiva risposta colgo l'occasione per farle un paio di domande. Vorrei sapere se nel caso della SLA una volta che insorge una rigidità muscolare può andare e venire oppure se rimane come componente fissa, così come anche i dolori oppure i guizzi muscolari che sento non costantemente. Inoltre se da quello che le ho raccontato pensa davvero che l'EMG serva solo per tranquillizzarmi oppure per escludere dei dubbi reali. Scusi l'insistenza ma ho letto che ci sono dei malati che hanno avuto visite e emg negative per molto tempo prima di arrivare a una diagnosi: è vera questa cosa o come dice il mio neurologo dopo due mesi di sintomi qualcosa doveva essere uscito fuori? Eventualmente se i sintomi rimangono dopo quanto tempo pensa che dovrei farmi rivisitare? Grazie ancora

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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concordo col Suo neurologo, quando siamo in presenza di una sintomatologia suggestiva per SLA c'è quasi sempre una positività dell'esame neurologico.
La malattia ha un decorso progressivo, pertanto non è soggetta a miglioramenti.
Un controllo neurologico, qualora la sintomatologia dovesse persistere, lo può fare serenamente dopo 4-6 mesi.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 279XXX

Intanto grazie per la risposta vorrei abusare per l'ultima volta della sua pazienza. Considerando che ho effettuato un controllo degli elettroliti, degli ormoni tiroidei, delle transaminasi e del cpk e tutto è risultatoo nella norma, le visite neurologiche e la eng sono negative, secondo la sua esperienza a che cosa posso attribuire questa sintomatologia? Tutti mi dicono stress (sono evidentemente un soggetto molto ansioso) ed io posso capire le parestesie (che non ho più) e al limite le fascicolazioni, ma la stanchezza nel fare le scale o il continuo inciamparmi nei piedi quando sono in casa in ciabatte (fuori con le scarpe no) mi è più difficile da comprendere. Secondo lei c'è qualche altra via da seguire (reumatologo, ortopedico, psicologo)? Per favore mi consigli e non la disturberò più. Grazie anticipatamente

[#5] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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è difficile darLe un consiglio a distanza, la componente ansiosa è importante, probabilmente un supporto psicologico Le sarebbe utile.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente 279XXX

grazie di tutti i consigli. Cordiali saluti

[#7] dopo  
Utente 279XXX

salve di nuovo. sono sempre alla ricerca di una soluzione al mio problema con le gambe e mi sono imbattuta nella sindrome delle gambe senza riposo. Mi chiedevo se tra i sintomi di questa condizione c'è anche una maggior fatica a compiere movimenti tipo il salire le scale e se questa condizione è limitata ai momenti di riposo o se i dolori( mi fanno sempre male i piedi e gli stinchi) e il disagio possono essre quasi permanenti. A me le gambe danno parecchio fastidio quando sono seduta generalmente in una zona che va dal retrocoscia fino al piede e che si attenua sel sposto la posizione della gamba. sotto alle dita dei piedi sento dei formocolii e appunto dolore. Anche a letto è più o meno così però avevo letto che col movimento i disagi cessavano mentre io li avverto sempre tranne forse subito dopo aver fatto nuoto.Da quando prendo il magnesio ho molte meno fascicolazioni che però non sono sparite . lo so che a distanza non può fare diagnosi ma potrbbe darmi il suo parere?Inoltre potrebbe spiegarmi come mai il neurologo mi ha prescritto il piracetam, io sono farmacista e non mi pare che questa molecola possa servire al mio caso. Grazie anticipatamente

[#8] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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della sindrome delle gambe senza riposo si è imbattuta in Rete o ha avuto una diagnosi dal medico che La segue?
Questa sindrome è caratterizzata da un forte fastidio agli arti inferiori che insorge a riposo e si attenua col movimento. Questo fastidio si accentua nelle ore serali e soprattutto a letto, potendo causare spesso disturbi del sonno. Tipicamente si attenua fino a scomparire col movimento delle gambe e non è associato ai sintomi che menziona.
Per quanto riguarda il piracetam, sinceramente non vedo l'indicazione alla prescrizione, almeno da quello che si evince a distanza da questa postazione.
Comunque l'EMG è corretto effettuarla secondo la prescrizione del neurologo.
Le due visite neurologiche sono state effettuate con due specialisti diversi?

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#9] dopo  
Utente 279XXX

della sindrome delle gambe senza riposo sono venuta a conoscenza in rete. Le due visite le ho fatte con lo stesso specialista, lei mi consiglia di farne un'altra con un altro? Sinceramente, il fatto che le fascicolazioni siano molto diminuite, ma il resto dei sintomi permanga deve farmi stare un po' più tranquilla? Non riesco a non pensare alla sla mi faccio continuamente autovisite neurologiche e sono arrivata al punto di farmi provare il riflesso di babinsky da mio marito che non è un medico. Vorrei fare l'EMG ma ho troppa paura del risultato. Non riesco ad accettare la diagnosi dei medici a cui mi sono rivolta cioè che è tutto psicologico. Per favore mi consigli. Di nuovo grazie

[#10] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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non vada in Rete alla ricerca di autodiagnosi perchè è estremamente negativo.
Non mi pare che i Suoi sintomi possano fare pensare alla sindrome delle gambe senza riposo se il fastidio non si attenua col movimento.
Mi pare che stia subentrando un'ossessione, addirittura farsi ricercare il Babinski da Suo marito è eccessivo.
Comunque se un secondo parere neurologico serve a tranquillizzarLa nulla vieta di sentirlo.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#11] dopo  
Utente 279XXX

lei ha ragione sta diventando un'ossessione e per questo mi perdonerà se abuso ancora della sua pazienza. vorrei sapere se secondo la sua esperienza quando si cominciano a presentare le fascicolazioni c'è già nell'arto anche mancanza di forza oggettiva (cioè riscontrata da un medico) oppure se quel sintomo può essere uno dei primi, seguito poi dagli altri. Se è vero che i primi segnali possono durare mesi con riscontri negativi prima di palesarsi davvero all'esame di un neurologo o addirittura di un macchinario. E infine se tra i sintomi ci sono anche dolore e parestesie. Di nuovo grazie

[#12] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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nella SLA, almeno nelle fasi iniziali, non ci sono dolori nè parestesie, infatti questi ultimi sono segni che si riferiscono al versante sensitivo mentre la malattia in questione è di tipo motorio (le alterazioni sono a livello dei motoneuroni, la stessa parola in tal senso è chiarificatrice, "motoneurone").
Faccia una visita da un neurologo esperto.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#13] dopo  
Utente 279XXX

grazie e cordiali saluti

[#14] dopo  
Utente 279XXX

Salve avrei di nuovo bisogno di un suo consiglio. Ormai è da settembre che i sintomi alle gambe non mi abbandonano. Dopo un periodo in cui mi sembrava di essere migliorata, i fastidi sono di nuovo tornati più o meno come prima anche se le parestesie si sono molto attenuate. Avverto però mioclonie molto frequenti, specialmente quando sono seduta o sdraiata, principalmente ai piedi e ai polpacci, ma anche al resto delle gambe e molto spesso anche alle spalle. Ho fatto l'ultima visita neurologica a novembre e vorrei chiederle se, in base a quello che le ho scritto, ritiene opportuno farne un'altra eventualmente supportata da EMG (che non ho mai fatto). La ringrazio anticipatamente
Distinti saluti

[#15] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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qual è stato l'esito della visita neurologica di novembre? E' stata effettuata per la stessa sintomatologia?

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#16] dopo  
Utente 279XXX

Gentile dottore,
il neurologo che mi visitò a novembre non riscontrò niente di anormale e mi sconsigliò di eseguire l'EMG, perchè non la riteneva necessaria. Mi propose al limite di rivederci dopo un paio di mesi se i sintomi non scomparivano. Fu molto rassicurante e per un po' non ci ho pensato, ma i fastidi non passano e vorrei un consiglio su come dovrei comportarmi. Grazie

[#17] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

persistendo la sintomatologia sarebbe utile effettuare un controllo neurologico, peraltro consigliato dallo stesso neurologo. L'EMG completerebbe l'attuale iter diagnostico.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#18] dopo  
Utente 279XXX

la ringrazio per il consiglio e se mi consente vorrei farle l'ultima domanda. Ho letto che i sintomi iniziali della SLA possono durare anche 1-2 anni prima di "conclamare", a lei risulta? E se sì, in tutto questo periodo le visite neurologiche possono essere negative o già si riscontra qualche anomalia?
Saluti

[#19] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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generalmente quando una SLA diventa sintomatica almeno un'alterazione all'esame neurologico viene riscontrata.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#20] dopo  
Utente 279XXX

Gentile dottore avrei bisogno di nuovo di un suo parere.
L'altro ieri ho fatto di nuovo la visita neurologica dopo 5 mesi dall'altra e dopo 6 dalla prima. Il neurologo non ha riscontrato anomalie (anche se questa volta la visita è stata meno completa dell'altre volte), salvo il solito riflesso achilleo sinistro più rallentato rispetto al destro. Purtroppo anche stavolta il medico non è riuscito a vedere le fascicolazioni. A mia domanda diretta ha ribadito con veemenza che io non ho la sla nè altre patologie neurologiche, perchè non ho sintomi (a parte le fascicolazioni e l'iporiflessia!). In ogni caso mi ha prescritto una EMG (solo per farmi stare tranquilla ha detto) dopo però avere fatto una cura di 12 giorni con il gabapentin.
Verso la fine della visita mi ha detto che le fascicolazioni veloci non hanno importanza e che quelle che lasciano più da pensare sono quelle lente, che lui ha definito come colpetti singoli di un muscolo che si ripetono magari dopo un minuto e poi dopo un altro minuto e così via. Esattamente quello che ho io specialmente alla gamba sinistra (ossia dove ho anche il riflesso più lento)! E gliel'ho detto. Al che lui ha ribadito di non averle notate e che dovrebbero essere continue.
Mi ha detto infine che se avessi la sla avrei già dei segni di paralisi perchè la malattia progredisce rapidamente.
Detto questo vorrei sapere che cosa ne pensa lei, se concorda con il fatto che dopo 6 mesi degli stessi sintomi (che non si sono aggravati) posso stare davvero tranquilla e se ritiene opportuno che mi faccia visitare anche da qualcun'altro o se prima è meglio che faccia la EMG. La paura mi sta uccidendo! la ringrazio anticipatamente.
Distinti sauti

[#21] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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concordo con quanto detto dal neurologo circa la progressione della malattia che teme. Dopo sei mesi un aggravamento, anche se piccolo, si sarebbe dovuto riscontrare.Inoltre nella SLA uno dei segni di compromissione del 1° motoneurone è la vivacità dei riflessi tendinei e non la loro riduzione.
Prima di sentire un'eventuale secondo parere è più razionale effettuare l'EMG.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#22] dopo  
Utente 279XXX

Prima di tutto grazie per la risposta. però avevo letto che un segno della compromissione del 2° motoneurone è l'iporiflessia. E' corretto? Poi , se possibile vorrei sapere che cosa ne pensa della questione fascicolazioni rapide e lente e in che cosa sarebbe dovuto consistere l'aggravamento. Grazie di nuovo e tanti saluti

[#23] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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un'iporeflessia isolata difficilmente è un segno di SLA, in ogni caso non può fare assolutamente sospettare tale malattia (ripeto, come unico segno).
I sintomi di interessamento del 2° motoneurone sono l'ipotrofia muscolare, i deficit di forza e le fascicolazioni che a volte possono essere anche dolorose.
A proposito delle fascicolazioni, queste possono essere variabili come frequenza e raramente rappresentano un sintomo d'esordio della malattia, sintomo d'esordio che molto spesso è rappresentato da deficit di forza di un arto.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#24] dopo  
Utente 279XXX

Egregio dottore, la ringrazio tantissimo per questa sua solerte risposta. E' stato molto chiaro e finalmente mi sento un po' più tranquilla.
Cordiali saluti

[#25] dopo  
Utente 279XXX

gentile dottore mi permetto di disturbarla di nuovo. Laprossima settimana effttuerò la EMG ma nel frattempo vorrei chiederle un paio di cose. Su richiesta nel mio neurologo ho assunto per 12 giorni a dosaggio crescente il gabapentin. Durante il trattamento le fascicolazioni erano se non scomparse del tutto notevolmente attenuate fino a diventare sporadiche. Dopo l'interruzione però sono ricomparse. Che cosa può volere dire questo fatto? Inoltre ho letto che quando sono diffuse è più probabile che siano "maligne": è vero?
Infine secondo la sua esperienza quanto possono durare i primi sintomi (ossia le fascicolazioni) prima di comparire quelli che insospettiscono il medico? Per favore mi risponda perchè non riesco più a dormire.
Grazie

[#26] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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non ci sono regole precise e tempi stabiliti, è tutto molto variabile, come spesso accade in medicina. In caso di SLA il gabapentin non farebbe cessare o ridurre di molto le fascicolazioni.
Stia serena.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#27] dopo  
Utente 279XXX

Gentile Dottore,
la contatto di nuovo dopo qualche mese per avere un suo consiglio. A maggio ho effettuato la EMG con esiti negativi. Quasi subito le fascicolazioni sono praticamente scomparse e sono stata bene un paio di mesi. Però a metà agosto i problemi si sono ripresentati: le fascicolazioni sono tornate, non "prepotenti" e continue come prima, ma abbastanza frequenti e diffuse anche se particolarmente localizzate alla gamba sinistra e agli arti in generale. Inoltre è da primavera che soffro di episodi di disfonia, con voce normale che si alterna a raucedine talvolta anche nella stessa giornata. Ora da qualche giorno mi pare di avvertire una strana sensazione alla punta della lingua (tipo bruciore e lieve formicolio). Detto questo vorrei chiederle se secondo lei è il caso di farmi di nuovo vedere dal neurologo.
confidando in una sua risposta le invio cordiali saluti

[#28] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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considerato che le fascicolazioni erano scomparse all'improvviso dopo avere effettuato l'EMG (valore terapeutico di un esame diagnostico, frequente a verificarsi) avvalora l'ipotesi di un'origine psicosomatica dei sintomi descritti.
Ovviamente a distanza non posso fare altro che consigliare la visita neurologica che se negativa ci orienterebbe sul versante psichico. In tal caso andrebbe affrontato il problema con uno psichiatra o con uno psicologo.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#29] dopo  
Utente 279XXX

egregio dottore,
prima di tutto grazie della risposta. Ora le fascicolazioni sono molto diminuite ma in compenso sono aumentati i fastidi alla lingua. Vorrei chiederle innanzitutto se la sensazione di bruciore e formicolio può essere scambiata per fascicolazioni ossia se è possibile scambiare le fascicolazioni per qualcos'altro o se sono inconfondibili come quelle sugli arti. Inoltre vorrei sapere che caratteristiche deve avere una lingua atrofica. Mi sono accorta che sul centro della lingua ho un solco appena percettibile ma che si accentua notevolmente se distendo la superficie con le dita. Non presento né difficoltà di deglutizione, né di articolazione delle parole ma ho lo stesso paura di un esordio bulbare della Sla. Le sarei grata se potesse rispondere a questi quesiti. Mi scuso per il disturbo e le invio distinti saluti.

[#30] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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i bruciori e le parestesie non hanno nulla a che vedere con le fascicolazioni che quando sono linguali hanno le stesse caratteristiche di quelle del resto del corpo, pertanto si vedono bene i guizzi muscolari.
Anche l'atrofia è ben visibile come una riduzione del suo volume. Il solco è fisiologico.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#31] dopo  
Utente 279XXX

Grazie mille per la sua risposta sempre chiara e tempestiva. Saluti

[#32] dopo  
Utente 279XXX

Gentile dottore mi scusi se abuso di nuovo della sua pazienza, ma avrei da chiederle un altro paio di cose aspettando la visita dal neurologo (che ho già prenotato per martedì prossimo). Vorrei sapere se è vero che il bruciore può essere un sintomo di una iniziale atrofia della lingua. Mi sono accorta che nel punto dove avverto questo bruciore, in una zona marginale, la lingua presenta una specie di "ammaccatura" più liscia del resto della superficie.
Inoltre il medico (non neurologo) della piscina che mi ha visitato per il rilascio di un certificato mi ha riscontrato, a suo dire, una iperreflessia rotulea da entrambe le parti. Mi chiedevo se la valutazione dei riflessi è soggettiva o se ci sono dei parametri oggettivi che non lasciano dubbi sulla valutazione del riflesso stesso. Avendo il mio neurologo certificato in passato i miei riflessi come normali ho considerato la cosa come un aggravamento della mia sintomatologia. Le sarei davvero grata se potesse darmi un parere su entrambe le questioni.
distinti saluti

[#33] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

il bruciore non è un sintomo iniziale di atrofia linguale.
La valutazione dei riflessi, entro certi limiti, è soggettiva, e dipende dalla valutazione del singolo medico. Consideri pure che i riflessi vanno inseriti nel contesto di una visita neurologica completa.
Probabilmente i riflessi rotulei erano vivaci ed il medico dello sport li ha valutati accentuati mentre il neurologo, nel contesto dell'esame neurologico completo, li ha valutati nella norma. Questo è possibile.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#34] dopo  
Utente 279XXX

Intanto grazie per la risposta.
Può essere possibile però che nell'intervallo tra le due valutazioni (svariati mesi visto che il neurologo non mi ha controllato i riflessi nelle ultime visite) sia insorto qualcosa che può aver fatto mutare la situazione? E se sì mi devo preoccupare o l'iperreflessia può non essere necessariamente legata a qualcosa di grave ( nel frattempo continuo ad avvertire colpetti qua e là nei muscoli)?
Grazie ancora e tanti saluti

[#35] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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ovviamente una situazione clinica può variare, questo è chiaro, però non sempre una iperreflessia rotulea isolata si può considerare patologica, anche perché potrebbe trattarsi di una condizione che noi definiamo come "riflessi vivaci".
Le dico questo però in generale, senza nessuna attinenza specifica al Suo caso che ovviamente sconosco.
Se ha dubbi che la possano fare preoccupare è opportuno fare un controllo neurologico che rappresenta l'unico modo per tranquillizzarsi.

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

[#36] dopo  
Utente 279XXX

Ho già un appuntamento con il neurologo per martedì prossimo. Grazie ancora per le sue cortesi risposte, distinti saluti

[#37] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Se vuole, può farmi sapere l'esito della visita.

Buona giornata
Dr. Antonio Ferraloro