Utente 223XXX
Salve, mia mamma ha 62 anni è andata in coma dopo esser stata operata allo stomaco perché aveva un'ulcera calcificata che gli procurava vomito e faceva reflusso di tutto il cibo che mangiava, è ricoverata dal 8 maggio in Ospedale e sta andando avanti con le flebo. Già prima per un mese ha avuto problemi con l'alimentazione, il giorno 13 giugno è stata operata e dopo quasi 2 giorni le è stata diagnosticata l'encefalopatia di wernicke. Sono terrorizzato, l'encefalopatia di wernicke si può diagnosticare anche dagli esami del sangue e i medici non se ne sono accorti?? Mi potreste dire che probabilità ha mia madre di riprendersi con l'aiuto di una terapia di vitamina B1? Di cosa ha bisogno un paziente che va in coma per encefalopatia di wernicke?? Il glucosio e i carboidrati arrecano danno in questo caso?? Cosa si può fare? Il coma è reversibile? Nel sangue non si nota una carenza di tiamina quando si fanno le analisi?? c'era bisogno che andasse in coma per poi fare la risonanza magnetica e capire che si trattava di encefalopatia di wernicke visto lo stato di enorme debolezza che noi parenti segnalavamo giorno per giorno ai medici del reparto??

In pratica aveva un'ulcera, tra stomaco e pancreas, che ostruiva il passaggio del cibo


Datemi più info possibili, per favore.
Grazie

Se c'è qualche esperto della patologia sono disponibile a pagarvi la consulenza e tutto ciò che occorre per seguirla,più le spese di viaggio e soggiorno; mia madre è ricoverata all'ospedale Cardarelli di Napoli.

Per favore fatemi sapere al più presto, per ora le stanno facendo una terapia con iniezioni a base di tiamina

[#1]  
Dr. Marcello Mura

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La terapia riportata è corretta, e gli esiti si possono vedere solo a distanza.
Da quanto ci riferisce la risonanza ed altri accertamenti sono stati fatti -giustamente- solo dopo che è insorta l'encefalopatia.
La sola debolezza, sebbene non sia da trascurare, non impone l'esecuzione della risonanza magnetica nucleare cerebrale.
Parli esplicitamente con i medici che la seguono, sono sicuro che al Cardarelli ci siano tutte le risorse per seguirla al meglio.

[#2] dopo  
Utente 223XXX

grazie dott.

Ma purtroppo dopo 2 settimane mia mamma è ancora in coma, senza alcun cenno di miglioramento, in una situazione quasi sempre stazionaria, fatta eccezione per qualche giorno in cui ha la febbre tra 38 e 38.4°. I medici probabilmente tra qualche giorno provvederanno a fare la tracheotomia. Oltre a fare la terapia e consulenze neurologiche che servono veramente a poco i medici non vedono altre alternative su come agire. Intanto passano sempre più giorni e mia madre è sempre in coma, non so cosa posso fare. Mi date qualche consiglio?

A Napoli la sta seguendo il primario di neurologia, Dott. Florio.

[#3]  
Dr. Marcello Mura

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La gravità della situazione clinica impone veramente molta pazienza, e molta fiducia nell'equipe del Dott. Florio, tenendo ben a mente che la signora potrebbe non avere una guarigione, ed anzi potrebbe avere degli esiti davvero gravi.