Utente
Buona sera,


sono un ragazzo di 28 anni e soffro da almeno 6 anni di un disturbo che all'epoca era poco più di un fastidio ma che con l'andare del tempo ha assunto via via una dimensione davvero importante finendo per condizionare negativamente la qualità della mia vita.

Si tratta di un forte dolore intermittente da contrattura, molto urente (come se ci fosse il fuoco) all'altezza del trapezio sx-elevatore della scapola-prime vertebre cervicali alla base del collo.

Premetto che da tutti gli esami strumentali che ho fatto (RM cervicali, lastra della colonna vertebrale, ETG dorsale ecc,) non è mai risultato niente di anomalo.

In passato mi sono rivolto a ortopedici, fisiatri, massaggiatori, fisioterapisti, osteopati ecc senza mai avere risposte certe a specifiche domande. Ho provato anche diverse terapie tra cui potrei citare: tecarterapia, laser terapia, massoterapia, ginnastica posturale e poi farmaci come antinfiammatori e mio rilassanti sempre senza mai nessun risultato degno di nota.

L'unico miglioramento l'ho avuto grazie ad un bravo terapista shiatsu ma comunque parliamo di un miglioramento temporaneo dopo di che il dolore è ritornato come prima se non più forte.

Generalmente quando mi prendono questi spasmi dolorosi, avverto un senso di tensione muscolare, di contrazione e di intenso bruciore e l'unico modo per alleviare il dolore stesso è il riposo, mettermi seduto con la schiena su una comoda poltrona, rilassato oppure stare coricato a pancia in sù: generalmente così facendo il dolore svanisce quasi subito (dipende) salvo poi ripresentarsi appena mi rimetto in piedi.

Premetto che io sono un ragazzo molto ansioso (lo sono sempre stato).

Attualmente sto provando a seguire una terapia a base di 8 gocce di ansiolitico al dì (mattino e pomeriggio) + 4 gocce di antidepressivo chiamato "Citalopram" fino ad arrivare a prenderne 10 gocce sempre alla sera prima di andare a dormire. Questa terapia mi è stata suggerita dal mio medico di base.

Io però giustamente sono un po preoccupato anche perchè ho speso tantissimi soldi e ancora mi ritrovo al punto di partenza per cui sono a chiederVi: potrebbe trattarsi nel mio caso di dolore neuropatico? Come si può ottenere una diagnosi certa? E nel caso lo fosse è possibile guarire da questo problema rognoso?



Ringrazio e saluto cordialmente




G.

[#1]  
Dr. Otello Poli

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Gent.le utente,
una sintomatologia che sembrerebbe essere una nevralgia cervico-cranio-facciale con compontente musco-tensiva e da stress sembrerebbe proprio meritevole di una "valutazione clinica neurologica di persona" portando con sè la documentazione già aquisita.
Non c'è al momento una diagnosi e quindi un trattamento ma il disturbo persiste: ciò valutato in un "consulto a distanza" non sembra essere una buona cosa e, forse, finoa che non si è addivenuti ad una soluzione del caso sembrerebbe essere motivo di non tranquillità.

Cordialmente,
http://www.europeanhospital.it/uos/neurologia_clinica.html
Dr. Otello Poli, MD
Neurologo-Algologo-Esperto in Medicina del Sonno
email: otellopoli@gmail.com - sito web: www.otellopoli.it

[#2] dopo  
Utente
Egregio Dr. Poli,


Innanzitutto La ringrazio per la Sua tempestiva risposta. In realtà una diagnosi l'ho già ed è quella che mi era stata formulata dal medico fisiatra. La diagnosi è: "dorsalgia posturale cronica su base muscolo-tensiva", solo che, come Le ho scritto malgrado TUTTE le numerose e costose terapie che ho provato nulla è cambiato alchè mi vengono dei dubbi a riguardo. L'idea che potesse trattarsi di un dolore neuropatico è venuta da me stesso in quanto provando a studiare e a leggere qui la sintomatologia tipica del dolore neuropatico mi ci sono ritrovato al 99%.

Ad ogni modo Le chiedo: conviene che mi sottoponga in futuro a visita neurologica con relativo esame per escludere realmente che si tratti o no di una neuropatia? Cosa ne pensa della terapia suggeritami dal medico di base? L'ho iniziata solo da ieri quindi non posso dire giudizi fino ad ora.



Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti




G.

[#3]  
Dr. Otello Poli

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Ritengo che sia indicato.
Una visita neurologica supportata a conferma o a disconferma della medesima da un esame elettromioneurografico ovvero Emg+Eng.
Dr. Otello Poli, MD
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[#4] dopo  
Utente
Dottore La ringrazio infinitamente,


Le confermo che sarà mia intenzione sottopormi agli accertamenti che Lei mi ha indicato. Ultima cosa che Le chiedo: cosa ne pensa della terapia a base di ansiolitico + antidepressivo suggeritami dal medico di base? Potrebbe funzionare secondo il Suo parere?



Grazie ancora



Buona giornata



G.

[#5]  
Dr. Otello Poli

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Ritengo che prima di intraprendere un trattamento, a meno che non sia a mero scopo sintomatico per un periodo di acuzie, sia necessaria aver ben chiara una formulazione diagnostica supportata da eventuali esami.
Il trattamento ansiolitico+antidepressivo parte già dal presupposto non evidenziato che il suo disturbo abbia una genesi psicogena.
Potrà anche essere ma è buona norma prima escludere la possibilità di genesi secondaria a cause organiche.
Dr. Otello Poli, MD
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[#6] dopo  
Utente
Egregio Dottore,



La volevo aggiornare sulla mia situazione inerente alla sintomatologia dolorosa cronica al trapezio sinistro. Attualmente sto proseguendo la terapia con Citalopram (10 gocce al mattino) e Alprazolam (4 gocce al pomeriggio e 4 alla sera). I risultati soprattutto nei primi giorni di trattamento sono stati molto buoni in quanto la sintomatologia dolorosa è cessata per alcuni giorni salvo poi ripresentarsi in forma più lieve. Allo stato attuale dopo circa 1 mese dall'inizio del trattamento il dolore si è sicuramente alleviato rispetto a prima di iniziare il trattamento tuttavia è ancora presente sempre con il suo tipico andamento "intermittente": si ripresenta solitamente in condizioni di forte stress e/o stati emotivi particolarmente angosciosi oppure quando mi affatico più del dovuto (una camminata oppure una corsa). In quei casi per far cessare il dolore devo mettermi disteso a pancia in su sopra un comodo materasso con o senza cuscino.


Premetto che allo stato attuale NON ho ancora effettuato gli esami neurologici che Lei mi aveva indicato perchè sono più portato a pensare che si tratti verosimilmente di una fibromialgia piuttosto che di un dolore di origine neuropatico.


Lei cosa ne pensa?



Grazie in anticipo


Cordiali saluti



G.