Utente
Buongiorno a tutti, vi scrivo per avere delucidazioni riguardo una situazione che mi porto dietro da un pò di tempo.
Senza dilungarmi troppo sul percorso da me svolto, cercherò di comunicarvi lo stato attuale della mia situazione.
Ho avvertito diverso tempo fa(e con comparsa improvvisa) una diminuita sensibilità, che a volte arriva a livello di parestesia, a livello genitale. Le conseguenze fisiche e psicologiche posso anche tralasciarle in quanto sono facilmente immaginabili.
Da qui è partito un iter diagnostico che ad oggi non ha ancora portato a nulla.
Inizialmente dall'andrologo(con visita diretta e dosaggi ormonali) in quanto riportavo un calo della libido a livello fisico. Tutto nella norma.
Eseguita anche una tac per evidenziare problemi alla colonna vertebrale-Leggero schiacciamento di alcune vertebre ma ad un livello diverso da quello da cui si innerva il pudendo.
Eco doppler, esame microbiologico dello sperma,ecografia prostatica transrettale, indagini con mezzo di contrasto per valutare l'irrorazione sanguigna, potenziali sacrali evocati....tutto nella norma.
Sono in attesa di una visita ad un centro Neurologico qui a Verona per cercare di individuare il problema.

Inutile dire che, per quanto non sia una patologia grave, a livello psicologico è letteralmente devastante. Non ci si sente più degli esseri umani, si pensa continuamente al problema. E la cosa ha avuto ripercussioni, specialmente nel primo periodo, in altri aspetti della mia vita.

Ho vagato, come spesso accade, sulla rete in cerca dei possibili problemi ma senza una adeguata preparazione è un'impresa ardua.

Ma dopo essermi, seppur superificialmente ed inadeguatamente documentato, sono sorte alcune domande.

Può un intrappolamento del pudendo (dovuto a cause tipo Sindrome del Piriforme o simili) causare una simile sintomatologia?

Non provo dolore, solo raramente un pò di fastidio, che si irradia alla gamba fino al piede destro. Potrebbe essere che il lungo tempo passato seduto abbia potuto generare un intrappolamento?

Dopo un bagno caldo la situazione migliora temporaneamente, può il caldo per effetto miorilassante diminuire la compressione? Può questo deporre a favore dell'ipotesi di una compressione?

In un paio di occasioni ( dopo sforzi fisici ) la sintomatologia è letteralmente svanita. Questo è un buon indice di guarigione dopo una eventuale cura e/o intervento?

Se un test neurologico come i Potenziali Sacrali Evocati fornisce un falso negativo, può significare che il nervo è intatto pur avendo una compressione che ne inficia la funzionalità?

Alla luce di queste considerazioni, al momento della visita posso chiedere di intervenire chirurgicamente? Ho preso Lyrica e integratori alimentari. Ma appaiono più come una vera e propria perdita di tempo e di soldi.

Non chiedo una diagnosi via internet, che so essere impossibile, ma sapere se con un sintomo persistente ma con momenti di guarigione c'è la possibilità di tornare a posto? Grazie e cordiali saluti a tutti.

[#1]  
Dr. Stefano Vollaro

24% attività
0% attualità
12% socialità
PIACENZA (PC)

Rank MI+ 36
Iscritto dal 2014
Prenota una visita specialistica
Buon pomeriggio,
Credo che la cosa più saggia da fare, come ha già predisposto, sia sottoporsi ad una visita neurologica. L'innervazione delle aree perineali e dei genitali esterni non è solo ad opera del nervo pudendo, ma anche di altri nervi del plesso lombare. Bisognerebbe. con un esame obiettivo accurato, cercare di capire quanto è estesa l'area di ipoestesia/parestesia per porvare a localizzare l'ipotetica sede del danno. Inoltre andrebbe valutato l'esame obiettivo nella sua interessa. Più che un TC, io avrei consigliato probabilmente una RM del cono midollare con m.d.c. e uno studio RM del plesso lombo-sacrale (che però necessita di un buon macchinario e di un buon radiologo). I potenziali evocati sacrali come lo studio del riflesso bulbo-cavernoso potrebbero anche essere utili.
Il fatto che i sintomi siano "reversibili" dovrebbe comunque essere un segno positivo per un eventuale recupero. Tuttavia è prima necessario individuare la causa.
Dr. Stefano Vollaro

[#2] dopo  
Utente
Buongiorno dott. Vollaro, grazie per la veloce risposta.

Ho ritrovato il referto della RM Colonna Lombo Sacrale che ho eseguito tempo fa.

Il risultato è il seguente:

'' Normali i diametri ossei del canale spinale e l'allineamento posteriore dei metameri.
Non alterazioni ossee.
A livello L4-L5 il disco intersomatico è discretamente ridotto di spessore ed
ipo-intenso per degenerazione-disidratazione con ernia discale contenuta
mediana-paramediana dx che determina evidente impronta focale sul sacco durale
e sulla radice L5 dx all'emergenza.
Coesiste iniziale stenosi del forame di coniugazione di dx, con protrusione intra
foraminale del discon intersomatico e possibile conflitto anche con la radice L4 dx.
A tutti i restanti livelli lombari, i dischi intersomatici hanno normale spessore,
intensità di segnale e sono contenuti.
Liberi e di normale ampiezza i forami di coniugazione.
Non alterazioni del cono midollare.''

Inoltre erano stati eseguiti i Potenziali Sacrali Evocati con risultati nella norma.

Pur non intentendendomi della materia direi che ho una schiena non messa bene.
A parte qualche pinzettamento che mi provocava dolore, 2 o 3 episodi durati frazioni di secondo, non avverto altri problemi.
Solo iposensibilità/parestesie a livello genitale e fastidi alla gamba destra che si irradia a volte fino al piede.

Potrebbe la diagnosi essere compatibile con i sintomi?
In tal caso sarebbe il caso di operare per risolvere la questione?

Grazie nuovamente e Cordiali Saluti

[#3]  
Dr. Stefano Vollaro

24% attività
0% attualità
12% socialità
PIACENZA (PC)

Rank MI+ 36
Iscritto dal 2014
Se i sintomi non riguardano solo la zona genitale ma anche o soprattutto alcune aree della gamba è possibile che allora il problema sia radicolare, cioè dovuto all'ernia. Ma se il problema è principalmente della sensibilità genitale bisogna indagare sia le cause "centrali" (cioè riguardanti le porzioni del midollo dove si trovano i centri sensitivi) che le cause "periferiche", come compressioni del nervo pudendo ma anche di altri nervi. Se è già stato visitato accuratamente da un neurologo e in seguito agli esami prescritti la diagnosi è stata di neuropatia del pudendo si possono provare varie terapie sia mediche che chirurgiche.

Teoricamente i potenziali evocati sacrali (con stimolazione sul glande) perfettamente normali dovrebbero escludere una lesione seria sia a livello periferico (nervo pudendo) che centrale (midollo dorso-lombare). Per cui il danno potrebbe essere a carico di altri nervi oppure, poiché la sintomatologia talvolta regredisce, potrebbe esserci una compressione intermittente del pudendo o di altri nervi deputati all'innervazione dei genitali e della cute perineale ad opera di muscoli o di vasi.

Parlando in generale, potrebbero essere necessari altri esami per studiare meglio il problema (ad esempio RM del midollo dorsale con particolare del cono, RM della pelvi con sequenze angio con studio del plesso lobare e sacrale, esame elettromiografico della muscolatura L5-S1 distale e prossimale ed eventuale studio del riflesso bulbo-cavernoso, ecc.). Tuttavia questi andrebbero prescritti in base all'esame obiettivo, che ovviamente richiede una visita neurologica. Pertanto l'unico consiglio sensato che posso darle è di riparlare con il neurologo che l'ha visitata o, se non lo ha mai fatto, di sottoporsi ad una visita neurologica.

Nel frattempo, cerchi di fare caso se, oltre all'esercizio, ci siano particolari posture o comportamenti che accentuano/alleviano il problema (come portare il portafogli nella tasca posteriore dei pantaloni, stare seduto a lungo, piegarsi in avanti, ecc.), questo sia per aiutare nella diagnosi che per cercare una eventuale posizione antalgica.
Dr. Stefano Vollaro

[#4] dopo  
Utente
Grazie di nuovo per la risposta.
A breve le comunicherò i risultati degli altri esami da me effettuati.

Le condizioni che danno sollievo e parziale miglioramento sono i bagni o docce calde e lo stare distesi.

A volte una pressione sul gluteo (stando seduti) sembra migliorare la sintomatologia, se la stessa pressione viene esercitata sulla natica destra, ovvero dallo stesso lato della gamba interessata dai fastidi.

In definitiva ho parestesia/ipoestesia genitale e fastidi alla gamba destra che si irradiano dall'inguine fino al piede.

La cosa che non comprendo è come, fino ad adesso, i neurologi che ho visitato (2) abbiano potuto mandarmi via dicendo che in realtà non avevo nulla in quanto le vertebre a livello di L4-L5 non sono deputate all'innervazione della zona pelvica.

Secondo loro non ho nulla, solo cose immaginarie.

Ho letto che a livello di tali vertebre sono presenti le innervazioni per il Muscolo Piriforme. Potrebbe esserci una contrattura di tale muscolo che intrappola/comprime il pudendo, magari a livello lieve senza dare dolore, ma sufficientemente a determinare questa sintomatologia?

Le mie sono domande sorte da una lettura veloce della teoria ma ci terrei a sapere, in attesa della visita, se alla luce degli esami effettuati possa esserci una probabile causa.

Grazie e Cordiali Saluti

[#5]  
Dr. Stefano Vollaro

24% attività
0% attualità
12% socialità
PIACENZA (PC)

Rank MI+ 36
Iscritto dal 2014
Le radici L4-L5 non sono deputate all'innervazione dei genitali, quindi una protrusione erniaria a tale livello non dovrebbe essere la causa dei sintomi. Non ho però capito se sono state prese in considerazione le altre possibili sedi di lesione: l'iter diagnostico si può programmare solo in seguito ad una visita accurata, per cui non mi è possibile fare altre supposizioni.
Un problema di compressione a livello del muscolo piriforme è una possibilità, che potrebbe essere indagata con alcuni altri accertamenti, sebbene possa anche essere diagnosticata clinicamente se l'esame obiettivo non pone dubbi per altre cause. La diagnosi e le relative terapie spettano ai medici che l'hanno visitata. Se ha dei dubbi può chiedere un altro parere neurologico, ortopedico o neurochirurgico.
Dr. Stefano Vollaro