Utente 369XXX
Dopo aver visto 3 otorini e 3 neurologi, si è arrivati a una 'diagnosi' (spero certa) di una cefalea (muscolo) tensiva. In effetti i sintomi, da quel che leggo dalle vostre pagine o sul web in generale sembrano ricondurre a questa condizione: mal di testa di lieve/modesta entità (si potrebbe sopportare) zona tempie/fronte, pseudo torpore (con sensibilità però) agli zigomi, continuo (purtroppo) senso di instabilità/sbandamento/vertigini soggettive o pseudovertigini. Fatto RM encefalo negativa, analisi sangue di routine nella norma (tiroide, urine, glicemia, fegato, emocromo completo, ecc), ECG idem, due volte prove vestibolari negative, TAC ai seni per escludere sinusite negative, ecc. Tutte le visite neurologiche negative (Romberg, ecc); solo durante la marcia ad occhi chiusi, l'ultimo neurologo ha notato un leggerissimo sbandamento a dx. Avendo tastato i muscoli del collo e notando una sua certa rigidità in tutta la parte sx, mi ha così prescritto una lastra al rachide, ecocolor dopler TSA e una cura di un mese di Levopraid gocce come miorilassante (sono al III giorno di terapia, 5 gocce a colazione e 5 gocce a cena). Miglioramenti? Non so se sia troppo presto per giudicare ma mentre lo sbandamento verso dx che sentivo è quasi scomparso, in senso di instabilità e movimento/oscillazione che avverto soprattutto quando mi abbasso/alzo oppure muovo velocemente collo e testa (se in piedi, seduto, sdraiato è più o meno come se non avessi nulla) purtroppo persiste.
Dimenticavo: quando muovo il collo verso sx e dx sento uno strano scricchiolio; portando la testa indietro, inoltre, se mantengo la posizione per qualche secondo, avverto una 'fitta' dietro la nuca e un fastidio/dolore alle 'giunture' della mandibola sx (normalmente non ho dolore al collo o alla mandibola).
Sto cercando di fare esercizi di respirazione, elasticità collo, ecc affinché possa in qualche modo contribuire a sciogliere tensioni.

Mi chiedevo: se la RX al rachide dovesse risultare 'negativa' (a questo punto non so se sperare che invece ci sia usura delle vertebre così da accertare la tensione muscolare), da cosa potrebbe dipendere l'eventuale tensione? Sarebbe meglio se mi visitasse un ortopedico, soprattuto per valutare il livello di rigidità muscolare? Il neurologo prescriverà un mio rilassante più 'efficace'? Sono piuttosto preoccupato in quanto ho letto di persone nella mia stessa condizione per mesi e mesi, se non addirittura 'anni'. Senza risolvere. Non è effettivamente vita! Ora ho la 'fortuna' (chiamiamola così) di non lavorare e di poter riposare; diversamente in queste condizioni sarebbe decisamente molto difficile, a meno che non sia un lavoro di ufficio, davanti a uno schermo (magari).

G.

[#1] dopo  
Dr. Otello Poli

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Come stanno la colonna cervicale e la cerniera atlanto-occipitale?
E come stanno le articolazioni temporo-mandibolari?

Cordialmente.
Dr. Otello Poli, MD
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email: otellopoli@gmail.com - sito web: www.otellopoli.it

[#2] dopo  
Utente 369XXX

Salve DR Polli,

Anzitutto grazie per la risposta. Ho effettuato la RX del rachide, questo l'esito:

Note di artrosi interapofisiara e di un coarterai con Modica deformazione dei forami di coniugazione a destra in C4/C5/C6. Minima ipertrofia dei processi traversi della C7.

Un ortopedico ha visionato il tutto dicendo che questo senso di instabilità è raro che possa dipendere da una situazione del genere (il radiologo, invece, senza che ci parlassi, appena ritirato il referto, mi chiese se per caso soffrissi di vertigini). Mi ha detto di fare una risonanza al rachide (ma se aveva escluso che potesse dipendere da ciò, perché?) è TSA ecocolordoppler che dubito risulti positivo visto che non fumo è il colesterolo è nella norma.
Mi fece stare in piedi a occhi chiusi e con mani tese, mi disse che notò un piccolo nistagmo (ma non era un movimento oculare?) e che quindi doveva essere di competenza neurologica o ORL. Magari sarebbe da rivedere la terapia di Levopraid, mi disse. Ha infine rilevato una contrattura dei trapezi con trigger point bilaterali ad altezza più o meno della scapola. Farò l'esame TSA e risonanza come richiesto; mi chiedevo però se debba eseguire un esame vestibolare ancora più accurato (ho fatto solo prova con occhiali), magari dopo che termino la terapia col Levopraid così da non alterate risultati, giacché non eseguii Vemps, audiometria o prove termiche (l'otorino mi disse che sono esami che normalmente richiede il medico legale). Purtroppo se non vogliono eseguirli in ospedale proprio non saprei dove effettuarli.
Il 'mal di testa' sempre zona tempie e piuttosto sopportabile viene due gg a settimana; ad essere fastidiosa è il disequilibrio anche se non eccessivo ma comunque presente, la sensazione di testa pesante e il fatto che non possa compiere chissà quali movimenti senza queste spiacevoli sensazioni.

[#3] dopo  
Dr. Otello Poli

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Sarebbero da vedere, come già scritto, RX rachide cervicale e cerniera aplanto-occipitale nonchè le articolazioni temporo-mandibolari,
Quindi una valutazione clinica neurologica con le immagini (e non solo i referti in visione)
ed alfine una pianificazione terapeutica.
La terapia farmacologica ritengo sia anch'essa quantomeno da riconsiderare.

Cirdialmente.
Dr. Otello Poli, MD
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[#4] dopo  
Utente 369XXX

Certo DR Poli, farò vedere tutto alla neurologa che mi segue (purtroppo il prossimo appuntamento è il 3/03). Nel mentre cercherò di eseguire la risonanza e il doppler TSA. Per quanto riguarda le articolazioni temporo-mandibolari sono stato visitato sempre dalla neurologa (semplice palpazione); non avendo riscontrato particolari problemi (click, chiusura, ecc) per ora non ha ritenuto opportuno concentracisi. Mi permetto comunque di domandarLe: è possibile, con il TSA, misurare la 'sofferenza' in termini di circolazione delle arterie vertebrali? È possibile che una contrazione muscolare possa coinvolgere quelli interessati alla protezione della porzione di arterie vertebrali non protette dai forami?

[#5] dopo  
Dr. Otello Poli

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L'ecodoppler VSA esplora lo stato anatomo funzionale delle arterie carotidi e delle arterie vertebrali (vasi sopra aortici).

Un eccessiva contrattura dei muscoli paravertebrali solitamente si manifesta con dolenzia/dolorabilità e limitazione funzionale del rachide cervicale.

La arterie vertebrali sono protette dal canale osseo "virtuale", forame su forame e tra questi legamento su legamento, del rachide cervicale.
Dr. Otello Poli, MD
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[#6] dopo  
Utente 369XXX

Un po' di dolore lo avverto, effettivamente, soprattutto alla digitopressione. Più che altro, ultimamente, sento e vedo pulsare la vena sulla tempia sx e avverto sempre quella sensazione di 'torpore' ma con sensibilità degli zigomi (entrambi). Insomma, sto cercando di capire - assolutamente nei miei limiti in quando non sono un medico, ci mancherebbe- se tutto ciò potesse essere causato, assieme alla sensazione di 'stordimento' e disequilibrio continua più che vertigine se possa dipendere da un'alterazione della circolazione sanguigna, visto che per ora otorini, neurologi e ortopedici sono d'accordo se non altro sulla tesi 'contrattura' muscolare. Mi permetto di chiederLe, stavolta, se Lei ritiene che un problema di cervicale o tensione muscolare possa, in generale, causare sintomi simili! Molti smentiscono, molti lo affermano. C'è un po' di confusione a riguardo!

[#7] dopo  
Utente 369XXX

Salve Dr Poli,

Volevo aggiornarLa sulla mia situazione. Effettuai dopler TSA, tutto assolutamente nella norma (spessore, profili velocimetrici; nessuna lesione ateromatose) - anzi, non avendo mai fumato e osservando una dieta ricca di verdure e pochissimi grassi i vasi hanno un buonissimo calibro. Feci anche la risonanza magnetica al rachide cervicale: se dalla RX colonna cervicale il primo radiologo ha notato note di artrosi interapofisaria e di uncoartrosi, con una modica deformazione dei forami di coniugazione a dx in C4/C5/C6, dalla risonanza non risulta niente di tutto cioò (nello specifico: vertebre allineate, fisiologica lordosi conservata, regolare morfologia a struttura dei dischi intersomatici, regolare ampiezza del canale vertebrale e forami di coniugazione, ecc). Tutto ciò è molto strano perché non stiamo parlando di un quadro astratto ma di immagini diagnostiche che dovrebbero prestarsi a un'unica e oggettiva interpretazione. Alla visita di controllo, la neurologa ha pensato, visto che è vero che con Levopraid la situazione è migliorata ma non del tutto scomparsa, di continuare con lo stesso (10 gocce al dì) e di farmi assumere per una decina di gg Sirdalud in quanto sempre contratto. Mi chiedevo se non fosse necessario consultare uno gnatologo per un'eventuale disfunzione ATM o bruxismo: avverto sempre quel leggero fastidio agli zigomi, pesantezza occhi, ecc.. Purtroppo, nonostante abbia speso tanti soldi in esami specialistici e visite (otorini, ortopedici, neurologi), sembra proprio che non riesca a uscirne.

G.

[#8] dopo  
Dr. Otello Poli

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La discrasia tra referto RX ed RM in parte verosimilmente risiede nella assoluta differenza di metodica diagnostica nelle acquisizione delle immagini ed in parte "forse" nel "diverso occhio" tra i due radiologi.
Di per sè appare superfluo dire come la metodica RM sia di gran lunga superiore a quella RX.

Circa la consultazione dello gnatologo giacchè mi chiede:
-ha dolore o dolorabilità sulle ATM,
-rumore di scrosio articolare o dolenzia quando apre la bocca fino a massima escurdione,
-postura anomala cranio-facio-cervicale,
-segni di consunzione delle corone dentali (come in caso di bruxismo) o qualcuno le ha detto che bruxa?

Se SI vi è certamente la indicazione ad una consultazione gnatologica.

Altrimenti val comunque la pena, a questo punto, poichè una cefalea muscolo-tensiva può anche essere causata da una disfunzione delle ATM.

Cordialmente.
Dr. Otello Poli, MD
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[#9] dopo  
Utente 369XXX

Grazie per la celere risposta, Dr Poli.

- Riguardo la questione della dolorabilità, se premo nell'ATM sì, sento dolore (non so, tuttavia, se si tratti di qualcosa di comune);

- non mi pare di sentire scrosio o click; sicuramente dolore quando apro la bocca al massimo, proprio in prossimità dell'ATM;

- per la questione della postura cranio-facio cervicale non saprei proprio; idem per la consunzione delle corone dentali o dei rumori tipici del bruxismo notturno (vivo solo). Spero che un dentista 'gnatologo' sia comunque in grado di stabilire tutto ciò (?).

Mi chiedevo, infine, giacché il sintomo più fastidioso è proprio dato dalla sensazione di disequilibrio, se non sia il caso di farmi vedere da un IV otorinolaringoiatra e insistere affinché possa eseguire un esame vestibolare completo (con prove termiche, VEMPs e così via). Crede che sia il caso?
Il prossimo mese sarò probabilmente a Roma per un lavoro, non mi dispiacerebbe passare per il suo studio e prenotare una visita, nel caso. L'aggiornerò su gnatologo!

G.

[#10] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Gentile utente il dr Poli ha insistito tanto sul problema dell'articolazione temporomandibolare e a leggere quello che Lei dice credo abbia ragione... una visita gnatologica servirebbe. La presenza della malocclusione potrebbe spiegare anche la presenza di vertigini provi a leggere https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1466-vertigini-dise-equilibrio-postura-malocclusione-dentale.html
saluti
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum

[#11] dopo  
Dr. Otello Poli

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Buona sera,
bene: mi faccia sapere quando crede.
Dr. Otello Poli, MD
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[#12] dopo  
Utente 369XXX

Gentile Dr Tonlorenzi,

Anzitutto grazie per l'interessamento. Non so dirLe effettivamente se sento click, noto solo che se apro la bocca al mio massimo, sento dolore e molto fastidio alla ATM quasi nell'immediato; dolore alla palpazione e questo strano fastidio al viso (zigomi, orbite e a volte mascella inferiore). Certo, vmi recherò da uno gnatologo, spero non sia un'impresa trovarne di competenti nella mia città.

[#13] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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[#14] dopo  
Utente 369XXX

Dr Tonlorenzi, approfitto della sua disponibilità e del suo intervento per una domanda: Lei, che è gnatologo, saprebbe dirmi che tipo di vertigini creerebbe una disfunzione ATM? Soggettiva od oggettiva? La mia è principalmente soggettiva (non vedo assolutamente ruotare gli oggetti attorno a me) ma non è che mi 'senta' proprio roteare: posso stare in piedi senza difficoltà, posso camminare per km, se sto fermo e ruoto la testa non ho particolari problemi - diversamente se, ad esempio, sistemo la mia stanza e abbasso, alzo, ecc avverto come un senso di testa pesante, instabilità, fastidio agli occhi.. E' un po' come se mi sentissi tirare verso dx (vari test neurologici negativi, feci una stabilometria dove effettivamente risultò questo problema (ho qui davanti il foglio con cifre e percentuali ma nelle 'conclusioni' non è stato scritto nulla).
Quindi, ricapitolando: rispetto a dicembre, quando la situazione era decisamente più invalidante, ora va un pochino meglio (è anche vero che assumo attualmente 4 gocce di Levopraid al mattino e 4 la sera), dove per meglio intendo che il fastidiosissimo senso di instabilità è comunque presente, così come la sensazione di spostamento a dx e, dipende dai movimenti, senso di testa pesante e fastidio agli occhi. Tengo sempre a precisare che fui visitato da ben tre otorini e tre neurologi, oltre che da un oculista. E' il tipo di ''vertigine'' che potrebbe dipendere da ATM?

G.

[#15] dopo  
Dr. Otello Poli

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Buongiorno,
Se la sua vertigine o disturbo dell'equolibrio risente in maniera rilevante dei cambi di postura del corpo o del movimenti del capo sul collo (come il chinare il capo verso il basso, ecc) potrebbe trattarsi di una VVPB (vertigine vestibolare posizionale benigna) e ciò renderebbe conto della efficacia della Levosulpiride che ha, in scheda tecnica, anche questa indicazione.

Aspetti, inoltre, il parere del Dr. Torlorenzi.

Cordialmente.
Dr. Otello Poli, MD
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[#16] dopo  
Utente 369XXX

Dr Poli, grazie per la celere risposta. In effetti mi è davvero difficile spiegare il tipo di 'vertigine' - fanno confusione i medici, figuriamoci i pazienti. Posso aggiungere che il primo medico a visitarmi fu proprio un otorino, a dicembre: occhiali di Frenzel e sballottamenti vari, prove di Romberg, ecc... Non trovarono nistagmo o qualche altro sintomo che facesse pensare a una patologia legata all'orecchio, per questo mi consigliarono un neurologo. Nel frattempo, iniziai a soffrire di cefalea, fotofobia e in più iniziai ad avvertire come dei fastidi (che ho tutt'ora) negli zigomi (come se fosse torpore ma ho sempre sensibilità e i muscoli si contraggono correttamente) - che, spesso, coinvolgono leggermente le guance e parte del mento. Andai dal secondo otorino che temendo si trattasse si sinusite, su consiglio del neurologo, mi fece seguire una cura cortisonica (aerosol) ed effettuare una TAC ai seni paranasali. No, non era sinusite. Cambiai neurologo e nuovamente otorino; quest'ultimo mi visitò scrupolosamente, nuovamente lettino, Frenzel, manovra, alla caccia di nistagmo. Non trovò nulla. Presi Microser per qualche giorno, mattina e sera, senza alcun risultato. Il nuovo neurologo, quello che tutt'ora mi segue e che mi fece la diagnosi della tensiva, mi diede Levopraid vuoi per vertigini vuoi per cefalea (come miorilassante). La cefalea è effettivamente migliorata ma questo senso di instabilità insomma, è migliorato ma comunque frustrante e 'difficile' da gestire. La mia paura, inoltre, è che smettendo di prendere il Levopraid (prima o poi succederà, anche se la mia dose è minima), ritorni tutto come prima. C'è anche da dire che seduto o sdraiato non avverto assolutamente questa situazione di instabilità. Posso anche dormire di fianco, sia dx che sx, nessun problema. Per questo, un po' esasperato, intendo muovermi in due direzioni: vedere uno gnatologo per ATM il prossimo venerdì (qualche rumore, ascoltando bene, ci sta e poi i sintomi potrebbero forse rientrare); vedere poi un nuovo (il quinto!) otorino e pretendere che mi si facciano tutte le visite vestibolari, dalle prove termiche, audiometriche, VEMPs e così via (esami che ho puntualmente sempre chiesto ma che non sono stati ritenuti necessari o per negligenza o perché non ne ho realmente bisogno?) o cambiare nuovamente neurologo? Perché è così difficile arrivare a una diagnosi certa? Grazie ancora, G

[#17] dopo  
Dr. Otello Poli

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Nell'ottica di come ha riassunto la sua condizione nulla le impedisce ed personalmente concordo circa la visita gnatologica.

Però "esami mirati" sulla funzione delle ATM pertanto Stratigrafia dinamica ATM o RM dinamica ATM (dinamica= a bocca chiusa ed a massima apertura) ed eventualmente studio elettromiografico dell'equilibrio funzionale tra i muscoli masticatori di entrambi i lati.

Pertanto sempre medicina basata sull'evidenza e non solo su opinioni personali.

Cordialmente.
Dr. Otello Poli, MD
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[#18] dopo  
Utente 369XXX

Dr Poli, spero che lo gnatologo che mi visiterà sia scrupoloso quanto lo è Lei! Cercherò - col massimo dell'educazione e dell'attenzione, ovviamente - di richiedere eventualmente questi esami.

Terrò Lei e il Dr Tonlorenzi aggiornati, ovviamente. La visita si terrà venerdì prossimo.

G.

[#19] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Si il tipo di vertigini che Lei descrive è compatibile con disturbi gnatologici, come tutta l'altra sintomatologia. Ci faccia sapere
Daniele Tonlorenzi
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum

[#20] dopo  
Utente 369XXX

Salve dottori,

Ieri mi chiamarono dallo studio dello gnatologo per un'inatteso anticipo della visita che effettuai stamane. Mi visitò (palpazione, auscultazione, ecc); mi fece fare una tomografia ATM a bocca chiusa e aperta (quindi dinamica) perché durante l'apertura e la chiusura della mandibola si sentì un rumore decisamente poco rassicurante. Insomma, parrebbe che abbia una disfunzione dell'ATM, lo gnatologo penserebbe che avendo purtroppo dovuto estrarre un molare dx cinque anni fa a causa di una cattiva otturazione (mi si spezzò in due e non fu possibile recuperarlo), masticando quasi sempre sulla sx poco a poco sarebbe venuto a mancare quell'equilibrio già di per sé precario che avevo mantenuto fino a dicembre (come, non saprei). Diciamo che si aspettava forse più sintomi, tipo dolori alla palpazione al collo o al viso, oppure la presenza di bruxismo o chiusura forte notturna (non posso dirlo, non me ne accorgo); ritiene comunque che non con un 'bite' ma con uno splint, potrei (il condizionale è d'obbligo) risolvere, in parte o del tutto, il problema. Mi disse che avrebbe preferito visitarmi senza che fossi sotto effetto di Levopraid o Sirdalud da così tanti giorni, quindi con una muscolatura più contratta e non 'rilassata' (anche se i fastidi al viso, seppure attenuati, ci stanno), per avere una diagnosi più precisa e, quindi, un'idea altrettanto precisa della riuscita dello stesso splint.
Purtroppo la terapia è davvero molto costosa (2300€ per lo splint) e, sinceramente, proprio non me lo aspettavo, giacché pensavo di rientrare sui mille. Purtroppo l'unico foglio che mi ha dato fa riferimento solo alla terapia dello splint, la diagnosi rimane comunque di disfunzione ATM (non specifica come e dove). Un prezzo del genere è giustificato? Farei bene a sentire il parere di un secondo gnatologo?

G.

[#21] dopo  
Dr. Otello Poli

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Buona sera,
"...la diagnosi rimane comunque di disfunzione ATM (non specifica come e dove)...";
non specifica come e dove mi lascia perplesso ( !! ) ciò quantomeno dopo aver eseguito una "tomografia dinamica delle ATM".

Dunque "forse" potremmo essere alla formulazione diagnostica.

Circa l'onorario non so cosa cosa dirle non essendo la mia branca di specializzazione.

Potrebbe ripostare il quesito in area odontoiatria.
O magari può attendere il parere del Dr. Torlorenzi sia circa la questione di merito (ovvero diagnosi e procedura di trattamento proposta) che circa la questione concernente la congruità dell'onorario.

Cordialmente.
Dr. Otello Poli, MD
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[#22] dopo  
Utente 369XXX

Sì, Dr Poli, ha stupito pure me. Ok disfunzione ATM, ma è stato comunque piuttosto vago nello giustidficarla, facendo intendere che sì uno splint potrebbe giovare ad alcuni dei problemi da me elencati però sbilanciarsi troppo. Della serie: potrebbe risolvere come non potrebbe risolvere. Spero di non essere andato dallo gnatologo sbagliato. Ho provato a chiedere se fosse possibile essere visitati dalla ASL di Sassari ma i tempi sono ovviamente biblici (luglio).

Tra l'altro ho le immagini della tomografia ma non è stato allegato alcun tipo di referto; le ho ricevute proprio ora per email!

Martedì ne parlerò con al telefono con la neurologa; per il momento, alzo le mani in segno di resa e attendo il parere del dott. Tonlorenzi.

[#23] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Secondo parere di certo. Disfunzione ATM curata con uno splintaggio? Decisamente non mi torna, cerchi qualcun altro e ci rifaccia sapere.
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum

[#24] dopo  
Utente 369XXX

Salve dott. Tonlorenzi,

Le riporto cosa ha scritto lo gnatologo nell'unico foglio da lui datomi: 'ciclo di terapia riabilitativa per TMD, costo ecc ecc... '. Ad ogni modo, ho chiamato lo studio (il dottore non era presente ma la sua segretaria mi ha detto che entro lunedì mi farà avere un 'referto più completo' via email). Non vorrei aver detto castronerie ma mi pare di ricordare che avesse proprio usato il termine malocclusione, diversamente non mi avrebbe prescritto una terapia per TMD (credo; ha detto tante di quelle cose, possibili e non possibili - deglutizione, estrazione molari, ecc - che, sinceramente, mi ha un po' confuso). Cosa curerebbe lo splintaggio, se posso?

Grazie di cuore per la pazienza; riscriverò appena avrò il 'referto' dello gnatologo, nel caso potrò essere più preciso.


G.

[#25] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Guardi quello che le linko è un articolo di un referente di gnatologia (dr. Finotti) di medicitalia che descrive bene a cosa serve lo splintaggio. Quando trova "stai per uscire dal sito medicitalia clicchi su continua e leggi. http://www.centromedicovesalio.it/blog/2012/0-Ortodonzia/75-lo_splintaggio_ortodontico_cose
Come vedrà lo splintaggio è usato per altro. Le serve probabilmente un bite.... il "ciclo di terapia riabilitativa" non so a cosa si riferisca... le consiglio di sentire anche un'altra opinione.
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum

[#26] dopo  
Utente 369XXX

Grazie per l'interessantissimo articolo, sicuramente illuminante. Lo gnatologo definì lo 'splint' come un apparecchio mobile in resina trasparente da applicare per 12 ore al giorno nell'arcata inferiore, (dove, purtroppo, manca un molare) in modo tale da permettere col passare dei giorni /settimane una giusta posizione della mandibola. Allora chiesi ingenuamente se si trattasse di un bite e lui mi rispose che funzionavano comunque in maniera differente. Ricordo, infine, che mi disse, inoltre, di soffrire di 'morso profondo'. Confido nell'email di domani con tanto di referto, così da informarLa. Certo, sto valutando la possibilità di un secondo consulto, purtroppo attualmente mi trovo in una città piuttosto piccola (Sassari) e gli 'gnatologi' si contano letteralmente sulle dita di una mano - chissà se, poi, sono realmente 'esperti' del campo.
G.

[#27] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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E' il bite che lui chiama splint ci faccia sapere.
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum

[#28] dopo  
Utente 369XXX

Gentili dottori,

Chiedo ancora scusa per il disturbo; ecco il referto:

"Cefalea tensiva associata a vertigine soggettiva e rumori ATM; la visita gnatologica evidenzia:
- pregressa estrazione del 46;
- cross bite su 28-38;
- massima apertura mandibolare nei limiti inferiori con dolore ai m. massetere con apertura forzata;
- discrepanza co/cr con precontatti a destra sui premolari;
- deglutizione deviante;
- dolore alla palpazione a carico ATM bilaterale;
- rumore in apertura all'auscultazione ATM dx

Compatibile con una disfunzione ATM di grado moderato; si consiglia la sospensione di gomma da masticare (!), il ripristino della masticazione bilaterale associati a un programma di ginnastica mandibolare, ??? per stabilizzazione su splint gnatologico - ripristino della deglutizione fisiologica".

Mi rivolgo in particolare al dr Tonlorenzi: è quindi possibile che i miei problemi (o parte) dipendano dalla disfunzione ATM? Piuttosto che al costosissimo splint gnatologico, non si potrebbe prima rientrare su un più 'economico' bite?

G.

[#29] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Gentile utente, Lei ha una malocclusione dentale con dolore probabilmente per alterata dimensione verticale. Lo rilegga nel minforma https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1968-disordine-temporomandibolare-dolore-facciale.html La prego di soffermarsi sulle foto della bocca. Deve probabilmente correggere l'occlusione posteriore. Cerchi "splint dentale" su un motore di ricerca e guardi cosa si intende con questo termine. Ci sono anche le foto..... CHIEDA AL SUO DENTISTA "legare i denti tra di loro come fa a correggere l'occlusione?". Ha diritto a sapere se quello che intende il dentista è la stessa cosa che si legge su internet. Secondo me non gli è stato ancora chiarito cosa si appresta a fare nel Suo caso. Senta una seconda opinione e cerchi di farsi spiegare meglio.
Riguardo la ginnastica mandibolare legga http://www.danieletonlorenzi.it/atm/stretching-mandibolare-contro-il-dolore-e-wellness-benessere-in-odontoiatria/ quando trova "stai per abbandonare il sito medicitalia" clicchi sopra continua e leggi.

RIASSUMENDO:
1) lo splint non è la terapia adatta al suo caso;
2) probabilmente nel Suo caso serve un bite;
3) ginnastica tipo stretching può essere un valido ausilio al Suo dolore.
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum

[#30] dopo  
Utente 369XXX

Gentile dottori,

Mi visitò un altro 'gnatologo' della città: non è assolutamente stato scrupoloso come il precedente (occhiata veloce ai denti, no auscultazione, breve riposizionamento della mandibola da rilassato), è stata più una 'pseudo' visita ortopedica/neurologica (pollici sul collo, marcia sul posto, ecc). Morale? La malocclusione è presente (almeno su questo concordano entrambi), solo che è il secondo specialista è più propenso a prescrivere un bite superiore, anziché inferiore (ovviamente non ha rilasciato alcun tipo di referto per iscritto). Per quanto riguarda il prezzo è fortunatamente inferiore rispetto a quello del primo gnatologo; non sono soddisfatto e, come da copione, i due trattamenti sono differenti (a meno che farlo su o giù non abbia alcuna differenza?).
Considerato che non ho pagato la visita, pensavo di vederne un terzo.

Intanto sento sempre degli scrosci quando apro e chiudo la bocca, dolore all'apertura massima, orecchie ovattate e addirittura il dx dolorante, la tensione facciale non accenna a diminuire così come la situazione di instabilità.

Dott. Tonlorenzi, ho osservato la foto nel suo articolo: i denti posteriori (dell'arcata inferiore) sono più bassi rispetto agli incisivi.

[#31] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Il bite inferiore da meno fastidio ma non è questa la cosa più importante la terapia è corretta quando l'ingranaggio tra i denti superiori ed inferiori è corretto. Difficile dire quale sia il dentista più bravo. Non me la sento davvero di consigliarne uno perché fa il bite sotto o sopra.
Saluti e in bocca al lupo
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum

[#32] dopo  
Utente 369XXX

Salve dott. Tonlorenzi,

Chiedo scusa se continuo a porLe quesiti. Vidi due giorni fa un altro gnatologo, il quale mi consigliò, prima di provare col bite, di effettuare una panoramica al fine di valutare l'estrazione dei denti del giudizio. A me non danno affatto dolore (li ho da quasi 10 anni), nonostante abbia una bocca 'piccola' comparvero senza grosse problematiche (certo, quelli dell'arcata superiore non sono perfettamente dritti come quelli dell'inferiore). Sono sani, nessuna carie. Forse per il cross bite su 28/38?

E' meglio provare prima col bite oppure estrarre?

[#33] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Gentile utente dato che si tratta di una domanda frequente avrei per comodità un link da segnalarLe per risposta https://www.medicitalia.it/blog/gnatologia-clinica/988-dolore-articolare-ed-estrazione-dente-giudizio.html
saluti
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum

[#34] dopo  
Utente 369XXX

Gentili dottori,

Mi permetto di chiedervi un parere. Prima di intraprendere una terapia di tipo gnatologico, mi chiedevo se, essendo le visite neurologiche negative, non 'approfondire', prima, quelle di competenza ORL. Difatti, al di là del classico test di Romberg (marcia & co), l'unico esame specialistico che mi venne fatto fu solo quello con gli occhiali di Frenzel, alla ricerca del nistagmo (che non comparve): audiometria, potenziali evocati, timpanogramma, prove termiche, ad esempio, misteriosamente no (eppure da quanto leggo parrebbero essere la prassi, soprattutto nelle situazioni di instabilità). Poi certo, magari la cefalea tensiva, le contratture muscolari o la tensione muscolare che sento al volto propenderebbero più verso ATM però, ecco, credo che non sarebbe male escludere un organo che al 90% è causa di questo tipo di problematiche.

G.

[#35] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Personalmente io tratto il paziente dal punto di vista gnatologico solo quando è ben convinto della necessità delle cure. Cerco sempre di far escludere tutte le altre possibili cause. Se ha dei dubbi che si possa trattare di problemi otorino si faccia visitare.
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum

[#36] dopo  
Utente 369XXX

Io vorrei esserne ancora più convinto; tuttavia trattandosi di una terapia piuttosto costosa (quella gnatologica), prima vorrei realmente escludere qualsiasi eventuale causa legata all'orecchio interno. Se poi il mio disequilibrio/cefalea/fastidio agli zigomi, fronte/tensione muscolare e fastidio alla vista dipendano realmente da quello (mi videro tre otorini, il primo mi diagnosticò addirittura una sinusite, figuriamoci), non ne ho proprio idea.

[#37] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Ritorni da quell'otorino e si faccia spiegare la correlazione tra disturbi alla vista e sinusite. Poi lo spieghi anche a noi.... ci interessa.
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[#38] dopo  
Utente 369XXX

No dr Tonlorenzi, sarebbe un suicidio! Cambio, per la IV volta. Non voglio assolutamente abbandonare la via gnatologica - anche perché non credo che la tensione ai muscoli del collo e del viso, il fastidio alla testa/alla vista, la sensazione di stordimento, possano dipendere dall'orecchio. Rimane però il dubbio circa la bruttissima e subcontinua sensazione di disequilibrio - che, tra tutti i sintomi, è sicuramente quella più 'invalidante'. Ci sono giorni in cui è davvero insopportabile tant'è che mi prende uno sconforto incredibile, in altri, invece, è leggermente più sopportabile.
Ed è proprio nei momenti di maggior sconforto che, pur non avendo una laurea in medicina, cerco di informarmi il più possibile sugli eventuali esami o visite da poter sostenere per escludere nella maniera più 'completa' possibile un'area di interesse (orecchio) per poi passare, così, più serenamente e con decisione, alla successiva. Ho un pessimo medico di base, ho visitato tre otorini che, alla fine, preferiscono non approfondire. Ho notato tantissima superficialità; sembra che il capitolo 'vertigine/instabilità/disequilibrio' sia, tutt'oggi, un mistero della scienza.
Mi creda, se fossi a Carrara, mi fionderei letteralmente nel suo studio: sono sicuro che mi visiterebbe con scrupolosa attenzione e fugherebbe ogni dubbio. Lei, come tanti altri suoi colleghi gnatologi, mi assicura che una disfunzione dell'ATM può causare disequilibrio, altri (otorini) ritengono di dover assolutamente lasciar perdere questa strada e che nulla è dimostrato ma, alla fine, non mi offrono alcuna alternativa né mi permettono di approfondire con esami specialistici nemmeno troppo raffinati o rari (audiometria, VEMPS, ecc) che, in altre città (Roma, Milano, ecc) sono assolutamente di routine.
Diciamo che sono 'confuso' ma determinato a uscirne: quattro mesi fa stavo benissimo!

[#39] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Stampi queste cose https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1466-vertigini-dise-equilibrio-postura-malocclusione-dentale.html e chieda un commento agli otorini (dovrebbero essere audiologi). Si faccia spiegare le cose che non sono chiare e chieda quali cose già conoscevano. Non è dimostrato di sicuro quello che non si conosce.
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[#40] dopo  
Utente 369XXX

Salve gentili dottori,

Volevo anzitutto aggiornarvi sulla mia condizione: avverto ancora instabilità ed episodi di cefalea di bassa/media entità (durata, qualche ora fortunatamente). Continuo col mio iter diagnostico... un neurologo ha avanzato l'ipotesi di una eventuale 'vertigine emicranica', proponendomi Laroxyl e un antivertiginoso tipico per questo tipo di vertigine. Io mi chiedo, con una vertigine emicranica, può la vertigine - o meglio, il senso di instabilità - permanere in maniera subcontinua per tutto il giorno anche se non si ha mal di testa?

Un'altra domanda... leggendo su internet, ho letto che spesso chi soffre di cefalea/emicrania anche di tipo 'vertiginosa' evidenzia aree di tipo gliotico nella RM. Io feci a gennaio la RM encefalo, senza mdc, tutto negativo e perfettamente nella norma. Questo tipo di 'cicatrici' possono essere evidenziate dalla RM senza mdc o è necessario per forza usare il mdc? Una mica curiosità!

Grazie, ancora

G.

[#41] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Gentile utente mi sembra che l'argomento sia stato approfondito sufficientemente https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1466-vertigini-dise-equilibrio-postura-malocclusione-dentale.html questo per l'instabilità. Anche la cefalea è spiegabile con la malocclusione. Non si complichi la vita
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[#42] dopo  
Utente 369XXX

Grazie Dr Tonlorenzi,

Sto effettivamente valutando da quale gnatologo farmi visitare (non nella mia regione). Mi chiedevo, tuttavia, se le aree di tipo gliotico potessero emergere anche in una RM senza mdc.

G.

[#43] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Per le aree di tipo gliotico e il mdc Le risponderà il dr. Poli
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