Attività celebrale rallentata nella corteccia

Salve,
Scrivo per mio fratello, è ricoverato in rianimazione, ha avuto una polmonite ed è stato ricoverato, in seguito a uno spavento però è andato in arresto cardiaco per poco tempo ed è fortunatamente subito stato rianimato... è stato messo in coma farmacologico per dargli le cure appropriate per la polmonite (era intubato ecc...).
Al risveglio però i medici dicono che si trova in un coma vigile, lui è cosciente... ma fa poche cose: muove la mano e le braccia, muove la testa, ha tutta la mimica facciale ecc ecc...
Dall'ElettroEncefaloGramma è uscito che l'attività celebrale nella corteccia è rallentata...
Ci saranno secondo lei possibilità che l'attività celebrale con la giusta riabilitazione possa aumentare?
Può essere una fase transitoria?
Cosa dobbiamo aspettarci adesso? I medici non si sbilanciano, dicono che devono vedere cosa dicono i neurologi e anche il fisiatra...
La ringrazio in anticipo, saluti.
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 69k 2,1k 23
Gentile Utente,

ovviamente e a maggior ragione noi a distanza, non esprimendosi nemmeno i medici che stanno seguendo Suo fratello, non possiamo darLe certezze circa il decorso clinico del caso.
Da ciò che scrive teoricamente le possibilità di recupero esistono, certamente dipendono da tante variabili la prima delle quali è rappresentata dall'entità dell'anossia (deficit di ossigenazione) cerebrale causata dall'arresto cardiaco.
Pertanto le strade sono tutte aperte, compresa quella del recupero.
Un grosso in bocca al lupo ed un sincero augurio di rapida guarigione.

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

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