Utente
Buonasera, mio padre 69 anni la notte del 16 dicembre ha accusato un fortissimo mal di testa ( non preceduto da alcun sintomo) dopo aver chiesto un' iniezione di voltaren a mia madre è entrato in coma vigile, al ps la tac esclude emorragia cerebrale globuli bianchi 21000, crisi epilettica gemeralizzata viene trasferito in neurologia solo alle 15 ci chiedono il consenso per prelievo del liquor che risulta torbido trasferito in serata del 17 in infettivologia iniziano antibiotici cortisone e mannitolo la mattina del 18 va in acidosi metabolica traferito in coma in rianimazione sotto ulteriore coma farmacologico ed alte dosi di depakin e keppra per crisi focali all arto destro.la mattina del 19 finalmente la diagnosi di meningo encefalite erpetica si inizia subito terapia con aciclovir, ma le crisi focali vengono risolte solo dopo 6 giorni circa intorno al 24. Eliminata sedazione il 28 ( ma non gli anticonvulsivanti in dosi massicce) il primo gennaio papà riesce a tenere per qualche secondo gli occhi aperti.il giorno dopo li tiene aperti per un paio di minuti e risponde al dolore in estensione, ma la sera stessa viene rise dato perche (tracheotimizzato) va " contro la macchina". Dopo quest ulteriore sedazione papà non apre più gli occhi, l aciclovir ha fatto effetto in quanto i due succrssivo prelievi di liquor dimostrano una notevole riduzione di elementi, aggiungo che la rmn effettuata all inizio della terapia mostrava una meningo emcefalite erpetica sovra e sottotentoriale particolarmente nel lobo sinistro. Adesso siamo a 18 giorni di aciclovir c è possibilità che papà si risvegli anche se con deficit? Il kepadin ed il keppra possono essere la causa del coma prolungato?

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2007
Prenota una visita specialistica
Gentile Utente,

è impossibile rispondere a queste domande in maniera precisa.
Le dico che l'eventuale risveglio dipende dall'entità del danno cerebrale e dalle strutture interessate.
Non penso che i farmaci menzionati siano la causa del coma, potrebbero contribuire ma difficilmente rappresentano la causa considerata soprattutto la diagnosi di meningo-encefalite herpetica che è una patologia spesso abbastanza impegnativa.
Un grosso in bocca al lupo

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Grazie per la celere risposta sono appena uscita dalla rianimazione ed il mio dolce papà era con gli occhi aperti e li ha tenuti aperti per tutto il tempo della visita!!!! Riusciva ( in parte a seguirci con lo sguardo) pare che già da ieri li abbia aperti e proprio ieri è stata effettuata visita neurologica con riduzione di depakin e keppra. Il medico mi ha detto che ha 100 di saturazione e che è in pmv ( credo) comunque è lui che respira! Sono contentissima non so che recupero avrà, ma mi chiedo, una rmn adesso potrebbe mostrare i danni definirivi? L aciclovir lo terminerà tra tre giorni. Non è più in coma profondo vero?domani inizieranno la fisiokinesiterapia

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,

apprendo con molto piacere il significativo miglioramento clinico di Suo padre.
No, non è in coma profondo, la stessa decisione dei medici di iniziare già da domani la fisiokinesiterapia è un altro elemento prognostico buono.
Una RM encefalica in questo momento potrebbe essere solo orientativa ma difficilmente potrebbe dare indicazioni precise sul reale recupero del Suo papà.
Bisogna attendere l'evoluzione clinica e la RM sarà ovviamente un importante esame di supporto e di controllo nel tempo.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente
Grazie di cuore!

[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2007
Di nulla, ci mancherebbe!

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente
Egr. Dottore buongiorno,
Mi duole doverla disturbare nuovamente ma le domande sono tante ed in rianimazione le risposte troppo poche!
Son due giorni che papà durante l orario della visita è più addormentato ma i medici hanno detto che comunque durante la giornata è spesso con gli occhi aperti.Oggi hanno detto che non stanno riducendo depakin e keppra ( l altro ieri avevano parlato di descalation) ma che hanno sostituito il farmaco...
Hanno inoltre detto che l EEG dimostra un attività rallentata diffusa... cosa significa? Può dipendere dagli antiepilettici? È reversibile? Pare che dalla PSV sia passato nuovamente all assistita al 50% ma dicono che è normale... io non so più cosa pensare... presumo che papà sia in coma vegetativo ma potrei giurare che mi ha riconosciuta gli ho chiesto di chiudere le palpebre se avesse capito chi io fossi e lui con grandissima fatica ha strizzato gli occhi... i medici mi hanno preso per pazza...

[#7]  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,

ovviamente vorrei aiutarLa a capire meglio la situazione di Suo padre ma, mi creda, è impossibile non conoscendo praticamente nulla.
Il consiglio che Le posso dare è di affidarsi ai medici del reparto che conoscono bene il caso ed hanno tutti i parametri utili per potere valutare bene la condizione clinica.
Consideri che a volte anche i medici responsabili possono avere dubbi e perplessità in quanto si tratta di problematiche spesso complesse.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#8] dopo  
Utente
Buongiorno carissimo dottore, volevo aggiornarla sugli sviluppi.
Papà continua ad aprire gli occhi, anche spontaneamente ieri per la prima volta ho notato uno sguardo presente e non più vitreo.Dietro nostra insistenza è stata eseguita un' accurata visita neurologica da parte di un medico che stimiamo molto il quale ha concluso sostenendo che papà apre gli occhi, li muove, risponde con mimica facciale al dolore e che vuole eseguire tutta una serie di esami per capire perché non si muova.sebbene non abbia, a noi, illustrato una possibile diagnosi alternativa ho notato che dopo la visita l atteggiamento dei medici della rianimazione è cambiato... da che mio padre era una causa persa in stato vegetativo ieri hanno detto che non sanno se lui capisca o meno. È stata richiesta una Rmn encefalo e midollo, verranno eseguiti i potenziali evocati ed altri esami.Girando su internet credo di aver capito che il neurolo stia pensando ad un ADEM postinfettiva e quando l ho chiesto al primario di rianimazione si è limitato a dirmi che gli esami hanno lo scopo di analizzare non più solo l encefalo ma anche il midollo...credo di aver fatto centro! Se fosse adem sarebbe possibile pensare ad un miglioramento graduale o, essendo trascorsi 25 giorni papà sarebbe dovuto già migliorare? O può essere insorta dopo l encefalite erpetica? Grazie come sempre

[#9]  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,

un miglioramento è teoricamente possibile, come Le dicevo, dipende dall'entità del danno.
Di per sé comunque un'encefalite herpetica può da sola giustificare l'attuale sintomatologia.
È senz'altro corretto però indagare ulteriormente, come pare stia avvenendo.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#10] dopo  
Utente
Buonasera dottore la importuno nuovamente...
I progressi di papà sono entusiasmanti risponde ai comandi semplici è molto presente la rmn dell encefalo evidenzia un infiammazione ancora attiva e concentrata soprattutto nel lobo sinistro mentre la rmn del midollo non ha evidenziato nulla dunque non si spiegano il perché di una tetraplegia flaccida e non spastca... i potenziali evocati pare siano buoni e lasciano ben sperare ( cosi dice il neurologo) ma non capisco perché papà non muova nulla dal collo in giu! Oggi ha sorriso ed ha accennato un ciao col labiale ma mi chiedo si potrà staccare dal respiratore?? Adesso è attaccato ad un respiratore domiciliare ( in attesa di trasferimento per riabilitazione ) credo in psv, ma con la riabilitazione respiratoria tornerà ad essere autonomo???
Grazie

[#11]  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,

mi pare che i margini per ulteriori miglioramenti ed eventuale autonomia respiratoria ci siano (o almeno così sembrerebbe a distanza) considerato che ancora il processo infiammatorio è attivo.
Per il resto non saprei cosa dirLe considerato che anche i colleghi che seguono quotidianamente Suo padre ancora non sono arrivati ad un'ipotesi concreta.
I miglioramenti cognitivi però sono già un buon segno prognostico.
Consideri che ancora purtroppo la strada è lunga.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#12] dopo  
Utente
Buona sera dottore,
Papà è stato trasferito in terapia intensiva di una clinica di riabilitazione i medici hanno detto che è ben orientato e pare non ci siano deficit cognitivi ( riconosce tutti ricorda e risponde velocemente ai comandi) da ieri hanno iniziato a scuffiare la cannulla e per la prima volta avverte dolore ( l anestesista ha detto che si tratta di dolori diffusi dovuti alla riattivazione del sistema nervoso o perlomeno così ho capito) muove u n po le spalle ... ho ritirato la rmn del 14 gennaio e vorrei sapere cosa ne pensa ( io nn ci capisco nulla)
" all odierno controllo rispetto al precedente si osserva a sinistra impregnazione in sede cortico sottocorticale cerebellare destra, sottocorticaletemporo occipitale, occipitale parasagittale, parietale e frontale alla cinvessita e paraventricolare frontale, a destra cortico sottocorticale alla convessita frontale. ALTERAZIONE di segnale con I per intensità in flair e riduzione del coefficiente in diffusione ristretta in sedr cortico sottocorticale frontale bilaterale e parietale sinistra alla convessita, in sede corticale precentrale destra, occipitale e temporo mesiale sinistra. Puntiformi aree temporali e periventricolari frontali bilateralu come per esiti gliotici.sistema ventricolare in asse e regolare per dimensioni e morfologia.regolari i restanti spazi subaracnoidei a prevalenza temporale sinistra.
Conclusioni. Impregnazioni patologiche sovra e sottotentoriali come per meningoencefalite maggiormente estesa a sede frontale e parieyale sinistra alla convessita si segnala sella turcica a prevalente contenuto liquorale." Grazie tante

[#13] dopo  
Utente
Mi scusi dottore ma ho appena saputo che papà ha avuto una crisi respiratoria sono distrutta ieri stava così bene... adesso è stabile è in respirazione assistita ma il primario di neurologia sostiene che il decorso di mio padre non è quello di un encefalite erpetica e che in rianimazione pare non abbiamo fatto la coltura dell erpes continuano a non spiegarsi la paralisi flaccida al midollo non ha nulla io non voglio che mio padre muoia senza sapere neanche per cosa!!! Siamo disposti a tutto la prego ci consigli cosa fare brancoliamo nel buio e mio padre soffre perché è consapevole della sua condizione tutto questo è atroce, è assurdo che dopo 4 prelievi di liquor tre risonanze eeg evicati e pquapnt altro nessuno sia riuscito a formulare una diagnosi

[#14]  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,

vorrei tanto aiutarLa, mi creda, ma se nemmeno i medici che seguono Suo padre, con tutti gli elementi a disposizione, clinici, strumentali e di laboratorio, non hanno ancora le idee chiare, immagini noi a distanza.
Il caso è complesso.
Un grosso in bocca al lupo

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro