Utente 454XXX
Buongiorno,
Avevo già inviato questa richiesta di consulto ma dato che è stata inspiegabilmente cancellata, la pongo nuovamente alla vostra cortese attenzione.
Considerando che a luglio mi è stata diagnosticata una distonia alla lingua dovuta ad assunzione di neurolettico, vorrei avere maggiori informazioni riguardo una eventuale terapia.
Esiste una cura permanente per questo disturbo? La tossina botulinica può curarlo definitivamente? Non vorrei incorrere nell'eventualità di farmi forare il cranio e il cervello con la Stimolazione Cerebrale Profonda o altre chirurgie simili al cervello...

Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Stefano Vollaro

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Buonasera,
Penso che il caso debba essere valutato direttamente da un neurologo. Per prima cosa bisogna definire la causa della distonia. Se il fatto che si tratti di distonia da neurolettici è accertato, ci sono diverse possibilità terapeutiche da provare. Per prima cosa sarebbe utile capire con lo psichiatra se il neurolettico può essere ridotto/sospeso/modificato con un'altra molecola. Quindi si possono provare terapie di vario tipo (specifiche per le discinesie piuttosto che atte a ridurre fattori scatenanti come l'ansia e lo stress). La tossina botulinica può anche essere considerata, anche se nel caso della lingua è difficilmente utilizzata: ad ogni modo l'effetto della tossina botulinica è in molti casi limitato e la terapia deve essere ripetuta diverse volte (in qualche caso può indurre un miglioramento permanente).
Dr. Stefano Vollaro

[#2] dopo  
Utente 454XXX

Buongiorno dottore la ringrazio della gentile risposta.
Quindi secondo lei la Stimolazione Cerebrale Profonda e chirurgie simili non sono plausibili? Chiedo perché questo è il mio timore maggiore, ovviamente non pretendo che si decida la terapia per via telematica ma voglio solo sapere se queste eventualità sono plausibili.

Inoltre volevo sapere ritiene sia opportuno e utile ricorrere a esami come l'elettromiografia o potenziali evocati per accertare meglio la diagnosi? Grazie ancora.

[#3] dopo  
Dr. Stefano Vollaro

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Direi che sono ipotesi terapeutiche molto remote e poco plausibili. Se è necessario fare ulteriori esami (ma non i potenziali evocati di certo) lo potrà decidere solo il neurologo con una visita.
Dr. Stefano Vollaro