Utente 241XXX
Salve,

una mia conoscente poco più che ventenne, oltre un anno fa ha seguito una massiccia "cura" con svariati psicofarmaci tra antidepressivi e antipsicotici

a oggi, un anno dopo la sospensione di tutti quei farmaci, persistono sintomi che non aveva mai sperimentato prima,

quali un marcatissimo ottundimento emotivo: si rende conto che avrebbe provato determinate emozioni per certe cose, ma non avverte più alcuna emozione, e nemmeno avverte più sentimenti per i suoi cari nonostante ciò non sia "da lei"

anedonia, cioè non riesce più a ricavare il minimo piacere da niente e soprattutto neanche da ciò che le piaceva prima del periodo della terapia farmacologica: musica, video divertenti, animali, cibo, niente di niente; ha anche disfunzioni sessuali di ogni tipo che prima non aveva.

riferisce anche sintomi insoliti come che non avverte più la sensazione di stanchezza e di sonno (riesce a dormire la notte), non avverte più la fame e la sete, percepisce molto meno il caldo e il freddo (distingue solo quando molto freddo o molto caldo), non avverte più la sensazione di rilassamento che segue e un bel bagno caldo. e non avverte più lo stimolo di dover urinare.

dati tutti questi sintomi persistenti causati da non si sa con certezza quale psicofarmaco,

quali esami neurologici potrebbe fare esattamente che potrebbero mettere in luce qualcosa?

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

l'esame di elezione di routine per studiare il cervello alla ricerca di eventuali alterazioni organiche è la RM encefalica.
Qualora effettuasse questo esame e l'esito fosse negativo Le consiglierei di rivolgersi ad uno psichiatra in quanto la sintomatologia descritta sembrerebbe di origine psichica.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 241XXX

grazie per la sua risposta con l'indicazione del primo esame da fare.

almeno alcuni sintomi segnalati penso siano difficilmente di origine psichica... per quanto riguarda l'ottundimento emotivo e l'anedonia potrebbe venire quel sospetto anche se lei afferma che prima del mix di farmaci non aveva mai sperimentato questi sintomi estranianti. ma in particolare il fatto che lei non riesca più ad avvertire lo stimolo a urinare, non avverta più bene odori e sapori, non avverta più il caldo e il freddo ambientali e altre sensazioni fisiologiche fondamentali. Non esistono test ed esami più specifici per verificare questi sintomi? dei misuratori di sensibilità corporea per esempio. scansioni cerebrali interattive che possano valutare il grado di risposta a stimoli specifici...

anche se si trattasse di esami poco comuni da fare, mi piacerebbe mi mettesse al corrente di queste possibilità.
grazie ancora

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

mi riferivo agli esami di routine, tra quelli più sofisticati Le ricordo la RM encefalica funzionale e la PET cerebrale con le sue varie metodiche.
Riguardo il disturbo urinario, utile anche una visita urologica con lo studio del midollo e del tratto lombosacrale, eventuali altri esami saranno richiesti dallo specialista.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro