Utente 123XXX
Buongiorno dottori,

mio padre mi ha confidato di essergli capitato raramente, negli ultimi 2 anni circa (se non ho capito male, non più di 4-5 volte)i seguenti episodi:
- mentre alla guida in una strada familiare, di aver perso la cognizione di quale strada fosse e di dove stesse recandosi (salvo poi fare mente locale e, nel giro di alcuni secondi, ricordarsi di tutto perfettamente);
- ripensare a volte ad attivitò svolte di recente con alcune perosne ben note (amici e conoscenti) , pur avendo chiaro il volto, non riuscire a ricordarsi il nome (salvo poi, anche in questo caso, ricordarsene nel giro di alcune decine di secondi).

La cosa mi ha molto impaurito: così gli ho suggerito di recarsi primariamente dal medico di base il quale, dopo avergli raccontato i sintomi, ha asserito di non essere al momento nulla di preoccupante ma di monitorare la frequenza e la "gravità" di eventuali futuri dimentticanze.

Secondo voi, ciòpuò essere un primo campanello d'allarme per AD?

Di seguito alcuni dati riguardanti mio padre:
- 67 anni
- docente (ancora in servizio)
- ottima salute (fa quotidiamente esercizio fisico con pesi e aerobico, anche di una certa difficoltà)
- nessun problema nella attività quotidiane personali (guidare, igiene, faccende domestiche, relazioni interpersonali etc.)
- suona professionalmente diversi strumenti musicali
- nessun problema di memoria
- nessun problema di buon senso
- nessun problema di sbalzi d'umore
- manualità e buon senso nella attività di manutenzione quotidiana inalterate (piccole riparazioni elettrodomesitici, attività di bricolage)
- interesse e curiosità per hobby / attività extra-lavorative inalterati
- fatto recentemente (mesi fa, prima che mi raccontasse di questi suoi episodi) un test QI (on line, ma uno di quelli "più attendibili") con punteggio 120

Grazie a tutti per l'interessamento.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

concordo con quanto detto dal medico curante, è possibile che siano episodi causati da stress, comunque una visita neurologica ed eventuali test neuropsicologici, se ritenuti opportuni dal collega, sono consigliabili.
Per il resto mi sembra che Suo padre sia in perfetta forma.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 123XXX

Buonasera dr. Ferraloro,
grazie per la celere risposta.

Solo un paio di ulteriori domande:

1) negli ultimi anni (in particolar modo negli ultimi 2 e fino a 2 mesi fa) la situazione familiare di mio padre è stata estremamente pesante (continue e fortissime liti quotidiane con la moglie, tanto da essere arrivati sull'orlo della separazione... ora pare tutto metabolizzato e "appianato" definitivamente): secondo lei, ciò, può avere una certa influenza circa gli episodi sopra riportati oppure potrebbe essere causa insignifante al pari di altre?

2) il medico di base curante non ha al momento assolutamente accennato circa la necessità o la volontà di fare visita neurologica + test allegati: dovrei insistere in tal senso?
(ho letto che prima eventuali demenze sono diagnosticate e più e facile ritardarne il decorso degenrativo)

3) lei, sulla abse delle indicazioni fornitole, che ne pensa?

Grazie ancora per l'interessamento.

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

1. Certamente, la situazione familiare ha causato notevole stress e può essere decisiva sull'insorgenza degli episodi riferiti. Nella prima risposta infatti mi riferivo genericamente a situazioni stressanti che Lei adesso ha meglio precisato.

2. Una visita neurologica la riterrei indicata, sui test poi deciderà il collega se sia il caso di effettuarli.

3. Senza avere almeno un colloquio non è possibile avanzare ipotesi attendibili. Come impressione generale, la brevissima durata degli episodi farebbe propendere per una ipotesi da "stress", ma, ripeto, è solo un'impressione a distanza senza nessuna pretesa di veridicità.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro