Utente 387XXX
Buongiorno a tutti, vi espongo il mio problema. Sono un ragazzo di 24 anni ed ho fatto un uso molto saltuario di cocaina negli ultimi 2 anni (la assumevo massimo ogni 3-6 mesi). L'ultima volta che l'ho assunta, circa 2 mesi fa, ho sentito però un senso di forte pressione al petto e formicolio ad entrambe le braccia (soprattutto quando le distendevo).

Da quell'episodio ho fatto l'ECG che è risultato normale però ora avverto le pulsazioni molto più accentuate, in punti dove prima non le sentivo minimamente, ossia mani e piedi. Prima se univo il pollice con l'indice non riuscivo ad avvertirle, adesso le sento chiaramente! Stessa cosa se appoggio l'alluce sopra l'altro piede. Oppure le sento MOLTO FORTI nel tallone.

Quello che però io non capisco è come mai non le avvertivo prima! Perché le avverto successivamente al malessere che ho accusato? Quali esami posso fare per capire se la coca ha prodotto qualche danno? Voglio già fare l'ecocolordoppler, l'ECG sotto sforzo e l'holter delle 24 ore, in modo da scongiurare eventuali danni al cuore. Ci sono altri esami che posso fare?

Secondo voi potrò mai ritornare a come stavo prima?

P.S.: Ovviamente ho chiuso per sempre con quella schifezza, non la voglio più vedere manco dipinta!

P.P.S.: Avevo già posto questa domanda, e sono stato liquidato con un semplice "È normale sentirle." Per quel che mi riguarda invece NON è normale perché prima NON le sentivo, soprattutto quelle nel tallone che sono MOLTO FORTI, quindi gradirei che qualcuno provasse a darmi qualche informazione utile ad identificare il problema, anziché liquidarmi dicendo che è tutto normale.

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2009
Io non l ho liquidata dicendo che è normale.
È normale sentire la,pulsatilita delle proprie arterie se ci si concentra sopra.
Comunque la lascio agli altri cardiologi che vorranno risponderle

Per quanto mi concerne , dato il disprezzo per la mia consulenza gratuita , non le rispondo più

La saluto

Cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#2] dopo  
Utente 387XXX

Non ho disprezzato la sua consulenza, assolutamente. Mi scusi ma da come l'aveva scritto non era stato molto chiaro, ora invece è stato più specifico. E di conseguenza posso essere più chiaro anche io dicendole che il problema è che questa pulsatilità io non la avverto dovendomici concentrare, bensì l'esatto contrario. Quando partono queste pulsazioni anche se faccio di tutto per ignorarle, sono talmente intense che mi è impossibile non farci caso. Quindi non sono io che mi concentro per sentirle, bensì loro che arrivano anche se io sono concentrato su tutt'altro. L'unica cosa che posso fare per farle andare via in maniera temporanea, è muovere l'arto interessato in un'altra posizione.

Le chiedo scusa se ho dato l'impressione di aver disprezzato la sua consulenza, mi sono espresso in maniera un po' brusca perché sono davvero preoccupato e ancora non ho trovato un'indicazione concreta. Spero decida di rispondermi nuovamente.

[#3] dopo  
Utente 387XXX

Nessuno? Ma possibile che nessun cardiologo possa darmi una qualche indicazione? Cioè mi sembra di avere dei sintomi piuttosto evidenti e di averli spiegati anche in maniera molto dettagliata...

[#4] dopo  
Utente 387XXX

Vi supplico, non c'è nessuno che può aiutarmi? Per favore!

[#5] dopo  
Utente 387XXX

Nuovo sintomo: da sdraiato a pancia in giù mettendo l'alluce destro sotto il ginocchio sinistro avverto anche lì le pulsazioni molto forti... Se invece faccio il contrario, nell'alluce sinistro non sento alcunché anche concentrandomi. Cosa può essere? Cercando su internet con i miei sintomi ho trovato spesso chi suggeriva si trattasse di neuropatia periferica, è possibile?

Qualcuno che abbia un'anima e che capisca che sto andando in depressione per questo problema, si degna gentilmente di considerarmi?

P.S.: Dottor Cecchini cambi mestiere, non è possibile reagire così (come un bambino) al minimo screzio con un paziente, paziente che le ha tra l'altro chiesto umilmente scusa!