Utente
Salve,
sono un soggetto particolarmente ansioso con, sopratutto negli ultimi mesi, frequenti comportamenti ipocondriaci.
L'ultimo episodio è quello relativo ad un mal di testa che, data la sua intensità, mi ha spinto 10 giorni fa a sottopormi ad una visita neurologica.
L'esame ha avuto esito "totalmente negativo", come da referto del medico, il quale si è limitato a consigliarmi di rivolgermi ad uno psichiatra come soluzione alla mia ipocondria.
Nell'ultima settimana però ho iniziato ad avvertire i sintomi riportati nell'oggetto.
Si è partiti con una sensazione di debolezza dell'avambraccio destro e formicolio della mano destra per poi arrivare, negli ultimi due giorni, ad avvertire forti dolori nei retrocoscia, particolarmente quello destro, con conseguente formicolio dei polpacci, e in rare occasioni anche dei piedi. In quest'ultimo giorno, inoltre, formicolii e bruciori di varie intensità hanno iniziato a spargersi lungo tutto il corpo.
Tutte le sensazioni da me elencate sono, se non continue, quantomeno molto frequenti durante l'arco dell'intera giornata.
Degno di nota può essere il fatto che il martedì appena trascorso ho effettuato per la prima volta una lezione di panca posturale, su indicazione dell'osteopata a cui mi sto rivolgendo per sistemare la condizione della mia colonna vertebrale, non proprio idilliaca. A suo dire, grazie a questa prima lezione, "ho iniziato a muovere il tutto" e mi consiglia di continuare.
Preciso inoltre che da quasi un anno ho iniziato un percorso di psicoterapia e che sto avvertendo parecchia ansia in questo ultimo periodo, ansia generata dai preparativi per il matrimonio di mia sorella.
Scusandomi per la prolissità, vorrei chiedere: posso tranquillizzarmi, alla luce dell'esito negativo dell'esame obiettivo neurologico, oppure è opportuno ripetere la visita, dal momento che l'anamnesi teneva conto di sintomi differenti da quelli da me ora accusati?
P. S.mi ricordo di aver avvertito sintomi simili lo scorso agosto, dove in quel caso fui tranquillizzato direttamente dal medico curante, che compì manovre simili a quelle dell'EON.

Grazie mille per l'attenzione.

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

una visita neurologica recente, anche se effettuata poco prima dell'insorgenza della sintomatologia riferita, è senz’altro attendibile. Consideri pure che i sintomi, anche se frequenti, non sono continuativi, inoltre la loro diffusione a tutto il corpo è un segno tipicamente ansioso.
Ritengo che possa stare tranquillo. Segua le indicazioni del neurologo.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio dottore.
Le auguro un buon fine settimana.

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Di nulla.

Buon fine settimana anche a Lei
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente
Salve dottor Ferraloro,
mi perdoni se chiedo ancora un suo consulto ma vorrei descriverle meglio i sintomi da me accusati, dal momento che continuano a persistere.
Pur continuando ad avvertire, in questo caso più sporadicamente e con minor intensità, le sensazioni di formicolio di cui le parlavo anche in altre parti del corpo (testa, basso addome e un po' tutta la schiena), mi sento di circoscrivere il disagio maggiore a braccia - mani e gambe - piedi.
Mi sto accorgendo che basta un minimo sforzo fisico affinché le gambe inizino ad appesantirsi e a dolermi, generando anche piccole "scosse" di dolore, se vogliamo chiamarle così. A riposo invece il tutto tende ad attenuarsi, pur rimanendo una sensazione di fastidio latente. Sempre alle gambe, ma anche alle braccia, ho come una sensazione di ipersensibilità al momento di indossare dei vestiti o durante una semplice doccia.
Provo anche un leggero disagio nell'utilizzo dello smartphone, al momento di piegare i pollici per intenderci.
In ultimo, avverto una sporadica sensazione di contrazione alla guancia sinistra.
La ringrazio per l'ulteriore attenzione e disponibilità.
Le auguro una buona serata.

[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

queste ultime precisazioni poco aggiungono se non è possibile visitarLa accuratamente, comunque l’esito negativo della visita neurologica effettuata solo pochi giorni fa è ovviamente tranquillizzante.

Buona serata anche a Lei
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente
Buonasera dottore,
La ringrazio per la solita cordialità e disponibilità.
Ieri ho interpellato il mio medico curante, che conoscendo la mia storia clinica recente, composta, con quest'ultima, da ben tre tipi di sintomatologie diverse avvertite da gennaio ad oggi, mi ha consigliato di intraprendere una terapia antidepressiva attraverso la somministrazione di alcune gocce presso il suo studio.
La mia intenzione, avendo con lei un appuntamento questo sabato, è di parlarne con la mia psicologa con lo scopo di farmi consigliare uno psichiatra di sua fiducia, per procedere ad una valutazione in tal senso, come da indicazione della neurologa, e poi eventualmente iniziare una terapia farmacologica.
Crede sia logico come iter?
Le chiede questo perché sto cercando di avere un'attitudine più razionale nonostante i sintomi continuino a persistere.
Purtroppo la mia inesperienza in materia non mi permette di comprendere il grado di rassicurazione che dovrebbe infondermi l'esito totalmente negativo della visita da me effettuata.
La suggestione mi porterebbe a chiedere secondi pareri o a tempestarmi di risonanze varie, ma ho capito che avrebbe senso solo nel caso di una precisa indicazione medica e non solamente per bisogno di rassicurazione, perché rischierei di agire sulla conseguenza e non sulla causa reale del mio problema.
Le sembra una veduta realistica della mia situazione?
Grazie ancora e buona serata.

[#7]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

ha fatto una valutazione lucida e razionale, molto intelligente.

"La suggestione mi porterebbe a chiedere secondi pareri o a tempestarmi di risonanze varie, ma ho capito che avrebbe senso solo nel caso di una precisa indicazione medica e non solamente per bisogno di rassicurazione" questo comportamento può anche causare una cronicizzazione del problema, non risolvendolo certamente.
Faccia come ha deciso, è la migliore opzione.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro