Utente 545XXX
Ho 23 anni e ho un'amica alla quale sono legatissima che ha una situazione familiare abbastanza atipica (penso).
In pratica vive metà anno coi genitori perché per 6 mesi in estate fa un lavoro stagionale 200 km da casa.
Questi genitori sono sempre stati abbastanza severi con lei, per dirne una se aveva delle insufficiente non le facevano il regalo di compleanno, e quando era stata bocciata hanno smesso di comprarle il cibo e portarla al supermercato dicendo che non merita e che tanto può mangiare la pasta che in casa c'è sempre. Ora che lavora l'episodio eclatante (che ci ha rovinato la vacanza tra l'altro) è successo quando dal nulla il giorno prima di partire per il giappone la madre è andata da lei dicendo che è un'ingrata e pensa a farsi la vacanza quando potrebbe dare quei soldi a loro e che quando torna allora deve dare 300 euro in mano ogni mese e lavarsi le sue robe in lavanderia. Il tutto accompagnato dal padre che diceva sisi ha ragione tua madre devi crescere.
Premetto che i soldi in casa loro non mancano, prendono sui 2500 in due al mese e comprano sempre dei giochi per la playstation al fratello e nello stesso periodo gli avevano comprato dei vestiti firmati e un cellulare da 300 euro (tutto perché è un ragazzino che insiste molto e anche se studia malissimo e ha fatto dei danni come dare in giro i loro numeri nelle chat, gli prendono cosa vuole e lo perdonano).
Da quel momento sono rimasta molto turbata anche perché non mi aspettavo una cosa del genere e in generale da quel che sento in giro, me compresa, i genitori dicono di usare per sé i soldi e di risparmiarli.
E per la roba del non volerle lavare neanche i panni non lo sentivo neanche nelle famiglie povere.
In ogni caso poi siamo riuscite ad andare in giappone lo stesso, grazie a mia madre che è andata a prendere anche lei e l'ha riaccompagnata al ritorno. Per tutto il viaggio ero molto turbata per il dopo, e come avrebbe fatto e come si sentiva, anche se la cosa non riguarda me. Avevo proprio degli attacchi di ansia e sensi di colpa per il viaggio (organizzato tra l altro 6 mesi prima e pagato tutto da lei). La cosa poi si era parzialmente risolta facendo intervenire i nonni di questa amica, che hanno dato bella poco normale alla madre che sentendosi aggredita non le ha più chiesto di darle i soldi... per ora. Intanto per il compleanno quest'anno le ha regalato un completo letto (stra penosa come cosa) e al fratello dei vestiti firmati anche se è il compleanno di questa amica! Ora lei è al lavoro stagionale e fanno tanta scena i genitori dicendo che sono bravissimi a fare 200 km al mese per andare a trovarla e portarle delle casse d'acqua che se no farebbe fatica dato che lavora 13 ore al giorno senza giorno di riposo. Rinfacciano sempre tutto e sembra che preferiscano il fratello dato che lo accontentano per tutto. E io non so come mai ma a volte ci penso pure di notte (non riesco a fermare i pensieri) a come secondo me soffre la mia amica e ormai è diventata un'ossessione.

[#1]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile ragazza,

Lei dice che a suo avviso la sua amica soffre. Ne è proprio certa? Glielo ha detto lei? E le ha spiegato cosa succede in famiglia?

Capisco che questa situazione possa rattristare e anche impressionare ma che cosa nello specifico manda lei nel panico? Ci ha pensato?
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#2] dopo  
Utente 545XXX

Gentile dott.ssa grazie per la sua cordiale risposta.
Sì, glielo ho chiesto alla mia amica se soffre ma mi ha solo detto che ci sta male e ci piange per qualche giorno ma poi le passa e non ci pensa e ripensa come invece faccio io. E che comunque è già abituata a queste diseguaglianze col fratello perché lui ha 9 anni in meno ed era un bambino molto voluto e conseguentemente viziato fin fa piccolissimo, infatti mi diceva che ha smesso di uscire le domeniche con loro perché ogni settimana compravano un regalo al fratello mentre a lei dicevano che tanto non si meritava perché non studiava. La verità è che non riesco a smettere di pensare al tutto e mi sento come immedesimata io stessa... A volte mi sembra di cercare delle risposte che invece non trovo, sia per il fratello stra viziato anche se studia male e fa guai sia perché sento come se sua madre possa 'scattare' di nuovo come per la vacanza.
Ma so che non posso farci niente e a volte ho pensato che fosse anche colpa di questa amica che gli ha abituati a svalutarla e pretendere solo da lei.
Erano gia successi dei casi tipo l'anno scorso quando la mia amica era a lavoro l'avevano chiamata arrabbiati dicendo che deve subito dar loro 300 euro dato che loro si scomodano e le portano l'acqua ogni mese (anche se lei lo aveva detto fin da subito che se non ne hanno piacere non dovrebbero venire, ma la madre aveva urlato che poi i vicini avrebbero parlato male di lei tipo che non va a trovare la figlia... quindi sa anche cosa è giusto) ma è scattato qualcosa quando era successa questa cosa della vacanza in particolare la mia amica mi aveva chiamata stra piangendo e mi ero chiesta come mai i suoi genitori non fossero dalla sua parte, neanche suo padre che di solito era quello più buono diciamo. In generale non sapevo cosa risponderle. Mi sento sempre come se fossi alla ricerca di un qualcosa, e provo ad aiutarla perché mi piacerebbe di cuore se per una volta si sentisse lei quella amata in famiglia. Confesso di averle consigliato io ad esempio di parlare coi nonni perché lei non voleva e diceva che tanto non sarebbe servito a nulla (Invece poi per fortuna un pochino ha aiutato), in generale è il suo carattere sottomesso che secondo me mi fa stare così in agguato. Io non sono per niente così anche perché sono figlia unica e questa dinamica tra fratelli non l'ho mai vissuta, e mia madre mi aiuta moltissimo e mi permette di studiare, vedere il mondo ecc anche se anche noi facciamo fatica.
Vorrei tanto uscire da questa situazione perché ho già i miei problemi a cui pensare ma che non riesco ad anteporre ai suoi. Dovevo laurearmi a novembre ma con tutti sti problemi con la mia amica non riesco a studiare e probabilmente mi laureerò successivamente. Questo mi fa sentire malissimo perché mi sento una delusione per mia madre ma allo stesso tempo se mi metto sui libri non faccio che pensare a come si sente secondo me esclusa e non amata questa mia amica. È talmente forte ansia che a volte sento le gambe intorpidirsi mentre sono a letto e devo fare un giro per la stanza per scacciare la tensione. Mi sento davvero oppressa ed ho iniziato ad avere diversi disturbi, sono ingrassata di 10 kg in pochi mesi e sinceramente a tratti penso che senso abbia vivere questa vita dove anche i genitori di voltano le spalle. Talvolta ho iniziato anche a fare dei riti tipo accendere gli incensi sperando che questi possano aiutare e che qualcuno di indefinito mi senta e aiuti la mia amica. Sono arrivata al punto in cui ho pensato di essere pazza addirittura e il medico mi aveva mandata da uno neuropsichiatra che purtroppo non ha risolto il mio stato e continuava ad alzarsi e andare a parlare con dei suoi colleghi allora mi sono sentita come se non gli interessasse e ho smesso di andarci.
Chiedo scusa se questo testo è venuto così lungo, ma non so davvero dove sbattere la testa e vorrei solo tornare a pensare a me stessa.
Aggiungo, se può avere qualche rilevanza, che la madre di questa mia amica (a detta dei parenti) è bipolare ma non si vuole far curare, non fa altro che sprecare i suoi soldi per vestitini porno e andare con diversi uomini. Il padre di questa amica non fa niente invece e lascia che la madre scatti su di lei per ogni minima cosa. Credo sia anche la sua imprevedibilità a spaventarmi così tanto, ma con un lavoro stagionale la mia amica non può permettersi di vivere da sola e i soldi che risparmia nei 6 mesi che non vive con loro li vuole la madre inventandosi di tutto: al frigo rotto ai mobili.
Spero davvero che qualcuno mi possa aiutare perché mi sento davvero molto giù ma non vorrei neanche allontanarmi da questa amica perché non voglio che stia sola e si senta lasciata da tutti, e in generale ci conosciamo da dieci anni ormai.
Non c'è una parte definita che mi manda in panico, ma è l'insieme diciamo che si insidia nella mia mente e che mi fa sentire impotente. E la mia amica che ci spera sempre, quando la madre ha una giornata sì e le compra tipo i fazzoletti e lei si agita. Io in quei momenti la vedo così rasserenata ma so che sono cose a caso e poi la madre scatta dal nulla di nuovo. Tipo ieri ha comprato dei pantaloni al fratello da 60 euro e ha chiesto alla mia amica 20 euro come 'contributo' non si sa per cosa dato che ora che lavora non vive lì.