Utente 171XXX
Buongiorno,
Sono molto preoccupata a seguito del ritiro dell'esito della Rmn, effettuata per valutare esito frattura vertebra L2.
Il referto dice: "Cedimento patologico a lente biconcava di L2, cuneizzata ad apice laterale sinistro e totalmente sostituita da tessuto che si estende anche ai peduncoli e al processo traverso di sinistra. Posteriormente il tessuto eteroplastico invade lo speco vertebrale, impronta il sacco durale e le radici della cauda ( specialmente quelle di sinistra) e invade i pavimenti dei neuroforami a L1-L2 ed il tetto del neuroforame destro a L2-L3. Il canale rachide conserva tuttavia ampiezza nei limiti. Il tessuto patologico si estende in sede paravertebrale anteriore e laterale infiltrando le radici degli psoas. Il cedimento di L2 condiziona lieve deviazione scogliotica destro convessa ad ampio raggio del passaggio dorso lombare.
Si segnalano due focali alterazioni di segnale rotondeggiante della spongiosa del diametro di 8 mm circa in adiacenza alla limitante inferiore di L3 e superiore di S1 di non univoca interpretazione e meritevoli di follow-up.
Si segnala tessuto solido a colata in sede paraortica, interaortocavale, lungo il decorso dell'arteria mesenterica superiore in sede mesenteriale e paravertebrale nel tratto T11-L1. Interapofisarie nei limiti....
Conclusioni: cedimento patologico di L2 con tessuto eteroplastico che invade lo speco vertebrale, necessita consulenza specialistica ed approfondimento istologico nel sospetto diagnostico di processo linfoproliferativo."
Vi prego di aiutarmi a capire il referto. Capisco che occorrerà fare biopsia per valutare il tipo di tessuto, ma di cosa potrebbe trattarsi?
Ringrazio anticipatamente tutti i medici che mi vorranno aiutare.

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Egregio Paziente,
dalla sua articolata descrizione si desume che a partenza dalla seconda vertebra lombare, che deduco abbia verosimilmente sofferto di una frattura "patologica" ossia non legata ad alcun trauma, emerge un tessuto patologico che ha invaso il territorio circostante. L'ipotesi più attendibile depone per una patologia linfatica o alternativamente per un mieloma. Ambedue le condizioni fortunatamente sono curabili con successo ma la diagnosi deve essere fatta con la massima sollecitudine. Si sottoponga pertanto senza indugi ad una ago-biopsia TAC-guidata, a seguito della quale si possa apprestare la terapia ad hoc.
Mi informi dell'esito della biopsia.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
www.colangeloneurologo.it