Utente 509XXX
Mi blocco alcune volte nel parlare, mi succede che mentre parlo di un concetto articolato e che implica la discussione su più cose diverse o semplicemente di un concetto semplice non riesco ad andare avanti, inizio il concetto e finisco per bloccarmi ad un tratto scordatomi cosa dovessi dire nel mentre, come se mi si bloccasse il cervello, come se ad un tratto io mi scordassi cosa dovevo dire. Questo problema si accentua soprattutto quando mi sale l ansia nel parlare in pubblico o semplicemente davanti a persone che conosco, oramai per paura che mi succeda appena sento che mi sale l ansia rifiuto di dire la mia o di controbbattere. Mi succede anche che alcune volte nella mia testa ero ben cosciente di quello che dovevo dire, ma mentre comincio a parlare comincio a farfugliare, il cervello in tilt e comincio a dire cose sconnesse, senza senso. Perdo la sequenzialità di quello che voglio dire e per me questo è un problema enorme, mi sento come se fossi impotente nel comunicare, pur avendo tantissimo da comunicare, mi sento come un leone chiuso in una gabbia. Non voglio stare in silenzio in mezzo alla gente o anche davanti ad una persona solo perché ho la paura che da un momento all'altro io mi possa bloccare. Mi succede anche che senza un perché quando ascolto una persona guardandola negli occhi faccia a faccia, mi cominciano a lacrimare gli occhi, mi si annebbiano e comincio a lacrimare, sto malissimo quando mi succede perché è come se gli altri capissero che io lacrimo perché mi sento a disagio e non è assolutamente vero, anzi nell ascolto non ho problemi e ansie ma nel parlare come detto in precedenza mi sento particolarmente a disagio. Mi succede anche molto spesso di non essere lucido nel fare i calcoli, cioè se inizio a fare un tipo di calcolo non elementare ma medio alto finisco nel non risolvere nulla o per sbagliare il calcolo. Cosa può essere?

[#1] dopo  
Dr. Otello Poli

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Buonasera a Lei,

per il suo disturbo del linguaggio possono esserci differenti possibili spiegazioni:
-ansia anticipatoria e/o ansia da prestazione;
-DSA (disturbo dell'apprendimento specifico come la Dislessia)... come andava o va negli studi? Bene e con buoni risultati o con difficoltà e risultati non soddisfacenti nonstante l'impegno pruso?;
-cause di natura organica a livello cerebrale di tipologia polimorfa, ecc

Ritengo sia indicato che si sottoponga a Visita Neurologica con professionista ben formato sugli argomenti suddetti,
Il medesimo potrà poi indirizzarla alla esecuzione di esami strumentali "miratti" dopo la prima valutazione clinica.

Cordialmente.
Dr. Otello Poli, MD
Neurologo-Algologo-Esperto in Medicina del Sonno
email: otellopoli@gmail.com - sito web: www.otellopoli.it

[#2] dopo  
Utente 509XXX

Buonasera dottore, la ringrazio per la risposta. Guardi relativamente alla ipotesi della dislessia non credo possa essere
questo il problema poiché a scuola non ho avuto problemi anche se alcune volte, per l ansia, durante le interrogazioni mi bloccavo perché non ricordavo le cose per poi ricominciare a parlare. Adesso vado all'università e problemi agli esami non ne ho avuti. La prima ipotesi è sicuramente una causa perché mi succede spesso che prima di parlare mi venga l ansia per paura di bloccarmi e di arrivare ad un certo punto della frase in cui per non bloccarmi comincio a farfugliare parole senza senso.
Sto vivendo la cosa davvero male, ho paura a parlarne con chiunque per il timore che venga trattato come un malato di mente. Ah, e c'è una cosa che non le ho detto, io sono gemello e mio frattello sono sicuro che viva lo stesso problema mio, perché me ne sono accorto con il tempo e di base tutti e due siamo molto timidi. Potrebbe forse essere una cosa di genetica, un problema di natura organica cerebrale come dice lei? Oppure un condizionamento emotivo che ci siamo fatti a vicenda? Dall'ultima volta che mi è capitata questa cosa, mi viene l ansia per tutto, anche per uscire di casa.

[#3] dopo  
Dr. Otello Poli

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Buonasera a Lei,

Recepito le sue spiegazioni.

Ritengo indicata una Valutazione Neuropsichiatrca che preliminarmente escluda possibili cause organiche e a seguire trattare il disturbo di ansia.
Come ha ben visto questa influenza in maniera importante la sua qualità di vita.

Cordialmente.
Dr. Otello Poli, MD
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