Utente cancellato
Buonasera,
sono un ragazzo di 29 anni (quasi 30) terribilmente spaventato dalla SLA.
Da qualche mese avverto sensazioni di debolezza al lato sinistro del corpo e fasciscolazioni sparse ovunque, anche al volto.
Noto anche delle asimmetrie muscolari tra il lato sinistro e il destro.
Mi reco dal medico, che non riscontra anomalie, ma che mi fa fare comunque una visita neurologica.
Dall'esame neurologico,il neurologo non riscontra alterazioni degne di nota, non nota atrofie; mi fa fare l'elettromiografia comunque, pur asserendo che il quadro non è suggestivo di malattie importanti.
Ma sono colto da un dubbio che mi spaventa.
Nel momento in cui ha effettuato la prova per verificare la presenza di un normale riflesso cutaneo plantare, in un primo momento, proprio al piede di sinistra, non è riuscito a evocare risposta. Al piede destro, invece, sì. Riprova al piede sinistro e la risposta viene evocata "normalmente" anche lì.

Il problema è che mentre ha cercato di evocarmi la risposta al piede sinistro per la seconda volta, mi è parso che la flessione delle dita sia stata, da parte mia, volontaria. Come se io avessi dato volontariamente il comando alle dita. Ha strofinato la punta smussa dello strumento sulla pianta del piede, ho avvertito come del solletico e ho avuto la risposta di flessione, ma non saprei dire se fosse effettivamente "evocata" in base ad un fisiologico riflesso o, piuttosto, se sia stata una conseguenza del solletico sommata ad un mio effettivo comando volontario.

Non ho avuto il coraggio - né la prontezza - di riferire ciò al neurologo perché mi vergognavo. Ma ora mi trovo in preda alla paura e mi permetto di chiedervi quanto sia effettivamente possibile "simulare" il riflesso cutaneo plantare per volontà propria.

Il resto della visita è andato bene, nel senso che non ha riscontrato deficit di forza alle prove segmentarie, ha osservato con attenzione la lingua e ne ha testato la funzionalità e la forza (perché riferivo anche una certa sensazione di "emiblocco" della lingua mentre parlo, cosa ancora presente): tutto ok - però io, se mi guardo la lingua, la trovo asimmetrica quando la protrudo. Però immagino sia solo una mia impressione, a questo punto, visto che la visita è stata proprio mezza settimana fa, e ritengo improbabile (correggetemi se sbaglio) che una eventuale SLA possa indurre una debolezza nella lingua tale da farla deviare alla protrusione nel giro di quattro-cinque giorni.

Vi sarei grato se riusciste a darmi una delucidazione circa la domanda sul riflesso plantare. Io ho avvertito una sensazione di solletico al momento dello strofinamento dello strumento del neurologo, e inoltre ho avuto la sensazione che fossi stato proprio io a VOLER flettere le dita (un po' per il solletico, un po' per la paura), tuttavia non riesco a richiamare benissimo alla mia mente il momento preciso, quindi sono pieno di dubbi e di paure.

Vi ringrazio per l'attenzione e mi scuso per la lunghezza del messaggio.

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Egregio Paziente,
a parer mio sta facendo una tempesta in un bicchiere d'acqua! Il riflesso di Babinsky quando è patologico non è influenzato niente affatto dalla decisione del soggetto di flettere piuttosto che "sventagliare" le dita in estensione. Ma questo è comunque solo un corollario dell'esame neurologico che si può fondare al massimo al 5% sulla rilevazione di un riflesso cutaneo plantare patologico. Legga questo articolo di cui le allego il link e capirà meglio l'essenza del suo problema.
https://www.medicitalia.it/news/neurologia/7755-la-paura-delle-malattie-neurodegenerative-fa-male-al-cuore.html
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
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[#2] dopo  
509768

dal 2019
Egregio Dottore,
la ringrazio per la sua gentile e veloce risposta, mi ha tranquillizzato molto.
La ringrazio anche per il link all'articolo, che avevo già letto e mi aveva fatto riflettere.
La mia paura riguarda, più che altro, la possibilità che io possa aver indotto volontariamente una risposta in flessione quando in realtà, senza tale mia induzione volontaria, l'alluce potesse essere "muto".
Considerando che io avverto dei sintomi (fascicolazioni al corpo, ipostenia arti sx e sensazione di blocco/affaticamento alla lingua, pur non soffrendo di disartria evidente) ma che l'esame obiettivo neurologico è stato non suggestivo di fenomeni patologici in atto, se la risposta al piede sinistro fosse stata "alluce muto" sarebbe qualcosa di preoccupante?

Non capisco se la risposta che ho avuto in flessione sia stata "reale" o "indotta da me volontariamente" (indotta per la mia paura di vedere una risposta assente).

È stato come se io, in quel momento, nella consapevolezza che "per essere sano" dovevo avere una risposta in flessione, l'abbia fatta volontariamente proprio per stare tranquillo e sereno. Mi creda, è da quattro giorni che sono nel panico e nella frustrazione per tutto ciò.

[#3] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Rilegga la mia precedente risposta e...anche l'articolo citato.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#4] dopo  
509768

dal 2019
La ringrazio.
Purtroppo io sono una persona abbastanza ansiosa, e a volte lascio che l'ansia prenda il sopravvento.

La ringrazio ancora e le auguro una buona serata.

[#5] dopo  
509768

dal 2019
Egregio Dottore,
mi scusi se mi permetto di disturbarla ancora, ma oggi ho ripensato e focalizzato il momento in cui il neurologo ha effettuato la prova di cui le ho parlato in precedenza.

Le pongo una domanda che è più un chiarimento: se la mia prova fosse stata dall'esito "alluce muto", ciò sarebbe comunque indipendente dalla mia volontà di flettere l'alluce in seguito a una sensazione di solletico?
Faccio molta fatica a spiegarmi, ma in sostanza io ho paura che l'alluce muto possa essere stato "mascherato" dalla mia flessione volontaria in seguito alla sensazione di fastidio/solletico.
Capisco che, nel caso di eventuale Babinski positivo (con estensione e sventagliamento), ciò sarebbe del tutto indipendente dalla volontà del soggetto di mascherarlo. Ma questo concetto di totale irrilevanza della volontà si applica anche nel caso di eventuale "alluce muto"?
Secondo lei è possibile 'mascherare' l'esito "alluce muto" con una flessione volontaria?

Mi scusi se la mia domanda può apparire poco sensata, ma sono praticamente certo che, nel momento in cui il neurologo ha effettuato la prova, io ho avvertito una sensazione di solletico e ricordo che tale sensazione mi ha fatto flettere volontariamente le dita del piede.
Purtroppo attualmente non ho le possibilità di prenotare una visita neurologica a pagamento, e il mio medico di base non credo che me ne farà fare un'altra "solo" per questo motivo.

La ringrazio per l'attenzione e mi scuso ancora.

[#6] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Glielo ripeto ancora una volta: il Babinsky è presente quando c'è una lesione del sistema piramidale che da questo segno positivo ma ANCHE paralisi.
Ha letto il mio articolo di cui le ho inviato il link?
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#7] dopo  
509768

dal 2019
Dottore, ho capito benissimo che quel segno è presente in caso di lesione del sistema piramidale; la mia domanda era un'altra.

L'articolo l'ho letto e lo trovo molto interessante.

[#8] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Guardi, io le ho risposto più volte ma lei invece insegue il suo convincimento che non riesco a contrastare dicendole che il segno patologico della dorsiflessione dell'alluce è involontario. In altre parole, se esiste una lesione piramidale, denunciata da evidenti deficit motori e dei riflessi osteo-tendinei, il segno di Babinsky (che è solo un segno complementare) è presente e prescinde da tentativi volontari del soggetto esaminato di muovere in flessione o di bloccare l'alluce.
Spero di averla tranquillizzata.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#9] dopo  
509768

dal 2019
Lei ha perfettamente ragione, è stato chiaro ed esaustivo e io riconosco che sono stato eccessivamente insistente; come le ho detto precedentemente, sono una persona molto ansiosa e l'idea di poter avere qualcosa "che non va" a 29 anni mi angoscia molto.
Le chiedo di comprendere il mio stato di angoscia, anche se sono consapevole che io sto forse risultando molto fastidioso con la mia insistenza.
Lei mi è stato molto d'aiuto ed è stato molto chiaro in tutte le sue risposte, oltre che molto gentile rispondendomi e linkandomi l'articolo.
Ho capito perfettamente che se vi fosse una lesione piramidale il segno patologico non dipenderebbe dalla volontà del soggetto.
Ciò che mi rimane poco chiaro è il concetto di alluce muto monolaterale. Faccio molta fatica a spiegarmi e forse la mia domanda, per un esperto come lei, può sembrare insensata.
In altre parole: se vi è una lesione piramidale che comporta "alluce muto monolaterale" (ho letto che in tal caso si considera anomala, come risposta) e il paziente in quel momento dell'esame prova a flettere le dita volontariamente per il fastidio determinato dalla punta strofinata , comunque non riesce fletterle?

Dottore, la prego di scusarmi se le sto ponendo una domanda insensata, ma mi creda: sono finito in un vortice di terrore che non so nemmeno descrivere.
Mi scusi molto, le assicuro che mi vergogno tanto a continuare a porre queste domande risultando insistente. Non ero così terrorizzato, prima che succedesse tutto ciò.

[#10] dopo  
509768

dal 2019
Ho 29 anni, ho dei progetti per il futuro e ho anche purtroppo alle spalle MESI di vita trascorsi nel terrore di avere una grave malattia. Ho trascorso giorni nella paura, ho pianto e mi son fatto continuamente forza, contando solo sulla mia razionalità e sulla vicinanza delle persone che mi sono al fianco.
Nella giornata di oggi ho controllato questo consulto con la cadenza di 10 minuti in attesa di una risposta.
Mi sembra di essermi comportato con molta educazione, ho ribadito che ho compreso bene che il segno di Babinski c'è indipendentemente dalla volontà del soggetto di flettere le dita; la mia domanda riguardava l'alluce muto, non il segno francamente patologico di Babinski.
Sono stato forse ripetitivo ma mi era necessario per porre una domanda ben precisa.
Se non c'è più intenzione di rispondermi, gradirei cortesemente che me lo si dicesse a chiare lettere...
Ho sottolineato che sto molto male, sto vivendo momenti di vera disperazione e sconforto; sarebbe bello sapere se ho motivo di continuare a controllare questo consulto in attesa di una risposta.
Sono tre giorni che provo a strofinarmi la punta della biro sulla pianta del piede provando a mantenere l'arto il più rilassato possibile, e un cenno di flessione dell'alluce, a volte, lo vedo. Questo lo dico per far capire a che punto la disperazione mi sta portando.

Ho ringraziato per la disponibilità e mi sono a più riprese scusato per la mia insistenza; gradirei sapere se ho motivo di continuare a controllare l'eventuale presenza di una risposta alla precisa domanda sull'alluce muto, visto che anch'io ho le mie attività quotidiane da svolgere.

Grazie.

[#11] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Mi compenetro caro amico nel suo disagio che, come lei stesso riconosce, è di natura solo psicologica. Questi suoi ossessivi tentativi di auto-diagnosi esprimono solamente un problema profondo che non sarà neppure sfiorato dalle mie risposte che sono e resteranno sempre uguali. Più che sforzarsi di diventare un Neurologo (leggendo su internet e studiandosi in maniera inappropriata) Le suggerisco di rivolgersi ad un valido Psicoterapeuta che si faccia carico del suo problema e la aiuti a venirne a capo con corretta metodologia d'indagine e terapia.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#12] dopo  
509768

dal 2019
La ringrazio per la sua risposta e per il suggerimento.
Ho provato a farmi testare il riflesso a sinistra da una persona a me vicina; non ha funzionato (nessuna risposta) e quindi sono in panico, anche perché, testando il controlaterale, questo è invece risultato normale. Non so più cosa pensare.
Se me lo testo da solo, premendo con forza, riesco a vederne almeno un cenno.
Non riesco veramente a capire più nulla di tutta questa storia, non so se mettere la "testa sotto la sabbia" o se continuare a disperarmi.

Una domanda sull'elettromiografia ai 4 arti: ho considerato che la farò tra 3-6 mesi in modo da non poter sospettare che una sua eventuale negatività sia dovuta ad una sua esecuzione in eccessivo anticipo ed essere così più tranquillo circa il risultato.
Secondo lei, però, considerato che la visita neurologica di una settimana fa è stata "negativa" (...) e che i sintomi di debolezza e fascicolazioni li avverto almeno da luglio, quanto tempo dovrei aspettare realmente per eseguire l'esame?
Se, per esempio, lo facessi ai primi di dicembre di questo anno e risultasse negativo, potrei stare tranquillo?

[#13] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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[#14] dopo  
509768

dal 2019
La ringrazio.
Ho avuto modo di riflettere e, grazie alle sue parole, mi sono decisamente tranquillizzato.
Mi permetto - ancora una volta - di porle una domanda. In un paziente della mia età che non mostra deficit obiettivo di forza, ritiene che un eventuale fenomeno di mancata risposta (unilateralmente) al test del riflesso plantare possa essere segno preoccupante? O può comunque essere riscontrato in persone sane?

Colgo l'occasione per ringraziarla per la sua cortesia: il suo sostegno è stato per me un prezioso aiuto.

[#15] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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La ringrazio per il commento positivo e replico nella identica maniera che può trovare fra le molte precedenti risposte.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#16] dopo  
509768

dal 2019
Buongiorno dottore,
torno a scrivere in questo consulto perché, dopo un periodo di tranquillità, sono tornato in un certo stato di inquietudine che non mi fa stare sereno.

Ho qualche quesito da porle:

1. Lei non trova un po' strano che il neurologo, al primo tentativo di evocare il riflesso plantare ESATTAMENTE dal lato in cui io avverto "debolezza", non sia riuscito ad evocarlo?
2. Non è altrettanto strano che una persona a me vicina, tentando di evocarlo, non vi sia riuscita?
3. Non è strano tutto ciò, considerando che, circa 4 anni fa, effettuando una visita neurologica (per un altro motivo), il riflesso fosse stato normalmente evocato dal neurologo che mi visitò?
Tutto ciò mi fa pensare che sia proprio vero che all'ultima visita (di circa 2 settimane fa) sia stata proprio una reazione quasi volontaria "da fastidio/solletico" a farmi flettere l'alluce.

Non le chiedo di tranquillizzarmi (cosa che ha già gentilmente fatto e per la quale la ringrazio); le chiedo solo come lei, da professionista, interpreterebbe tutto ciò.

La ringrazio ancora.

[#17] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Da professionista posso solo suggerirle di non insistere ulteriormente su questa cosa che la sta assillando (senza ragione!) ma di consultare uno Psicologo che valuti correttamente il suo disturbo ossessivo.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#18] dopo  
509768

dal 2019
Egregio Dottore,
la ringrazio per questa sua risposta. Il fatto che lei abbia chiaramente scritto "senza ragione" mi tranquillizza molto.

La ringrazio ancora e le auguro una buona giornata.

[#19] dopo  
509768

dal 2019
Dottore mi scusi davvero se torno a farmi sentire, ma ho trovato su internet una cosa che mi ha allarmato.
Al seguente link: https://www.google.it/amp/s/atlantemedicina.wordpress.com/2009/01/14/i-riflessi-spinali/amp/

Cito testualmente quanto ho letto a questo link per chiederle cosa ne pensa:

"Il riflesso CUTANEO PLANTARE, che interessa le radici L4-S2 (n. tibiale). Lo strisciamento di una punta smussa sulla pianta del piede (partendo dal tallone si striscia il margine laterale per poi medializzarsi una volta giungi alla base del quinto dito) provoca la flessione delle dita. Se il paziente soffre di solletico vi può essere un movimento volontario di flessione di tutto l’arto inferiore che maschera il riflesso."

Quindi il solletico può effettivamente indurre una risposta volontaria che MASCHERA il riflesso?

[#20] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Esattamente
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[#21] dopo  
509768

dal 2019
Quindi mi pare di capire che il mio sospetto che nel mio caso sia stato il solletico a mascherare una eventuale mancata risposta alla stimolazione plantare non fosse, tutto sommato, così infondato...

[#22] dopo  
509768

dal 2019
Egregio dottore,
torno a scriverle.
Sono molto più sereno e rilassato rispetto alle volte precedenti; le chiedo giusto un chiarimento.
Ho letto su internet - non ricordo precisamente dove - che una eventuale reazione di solletico non dovrebbe "incidere" sull'esito del test del riflesso cutaneo plantare anche in caso di riflesso "muto", nel senso che un riflesso muto non potrebbe - secondo ciò che ho letto - essere mascherato dalla reazione di solletico. Lei mi conferma ciò?

Un'altra domanda riguarda ciò (mi vergogno un po' a scriverlo perché so che i test dei riflessi non andrebbero effettuati in autonomia su se stessi): come le avevo precedentemente detto, a volte testo su me stesso il riflesso, e ho notato un dettaglio che non so come interpretare.
Mentre inizio a strofinare la punta smussa a livello del tallone, sul margine esterno, ho notato che l'ultimo dito del piede sinistro (cioè il lato da cui avverto debolezza) tende ad andare verso l'esterno rispetto alle altre dita. Ciò non avviene a destra. Oppure avviene in misura MOLTO minima o "diversa" rispetto al lato sinistro. Non saprei come dire: sembra che il sinistro si muova più verso l'esterno, mentre il destro verso il basso.
Questo aspetto riguarda solo l'ultimo dito; le altre dita restano ferme. Non saprei proprio come interpretare ciò, e devo confidarle che sinceramente questa cosa mi ha un po' intimorito. Non capisco se sia un dettaglio dovuto all'anatomia del dito o se possa trattarsi del segno di Dupré.

Il neurologo ha effettuato questo test facendomi tenere le calze indosso, quindi certamente non può averlo notato.
Dottore, io le devo proprio chiedere una cosa - senza la pretesa che possa rispondermi a distanza riguardo la mia situazione, ovviamente -: da tutto ciò che le ho fino ad ora scritto in queste settimane, lei sinceramente che idea si è fatto?

La mia domanda principale, comunque, è la seguente: considerando che quando provo il riflesso io vedo l'ultimo dito che si muove a sinistra (anche se lo fa verso l'esterno), quantomeno posso "escludere" in base a questo che durante la visita neurologica vi possa essere stata una totale non-risposta del piede?

Mi scusi se son tornato a disturbarla, ma volevo "aggiornarla" e chiederle, appunto, cosa pensa di tutti questi miei dubbi. Come le dicevo, ora sono molto più sereno e tranquillo (nonostante i particolari sopra descritti) e sto molto meglio rispetto a prima.

La ringrazio per l'attenzione

[#23] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Mi consenta di dirle che Lei non è affatto sereno, perché altrimenti smetterebbe di tentare questo ossessivo rituale del Neurologo-fai-da-te. Si rechi da uno Psicologo che proverà a rasserenarla. Scusi ma di più non riesco a dirle.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#24] dopo  
509768

dal 2019
Dottore io la ringrazio per la sua infinita pazienza con me... so che io sono stato molto insistente, ma mi permetta un'osservazione: uno psicologo potrebbe rasserenarmi e farmi stare tranquillo, ma non credo possa risolvere il problema alla radice. I "problemi" che io avverto non credo siano di competenza di uno psicologo. Magari lo psicologo può aiutarmi a far passare l'inquietudine, ma non mi può dire se effettivamente POSSO stare tranquillo alla luce delle mie preoccupazioni circa eventuali problemi neurologici...

[#25] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Mi creda, caro Utente 509768, ho risposto a tutte le sue richieste perché vivo in maniera empatica la sofferenza che si cela dietro il suo comportamento ossessivo, ma ho sempre cercato di rasserenarla e di farle intendere che sta facendo null'altro che una tempesta in un bicchiere d'acqua. Le ho più volte spiegato che il segno di Babinsky è solo un elemento corollario nella diagnosi di lesione piramidale, che comunque si esprime sempre con un quadro clinico inequivocabile di deficit motori. Inoltre, questo benedetto segno su cui lei si accanisce tanto oggi, in epoca di diagnostica RM, serve per la diagnosi di malattie cerebrali come potrebbe servire un fucile in corso di guerra atomica. Ma purtroppo per lei ogni mio tentativo è stato se non del tutto vano quanto meno non efficace a tranquillizzarla. Poi le ho più volte ripetuto che lei non può inventarsi medico e tanto meno neurologo per perseguire una infondata auto-diagnosi. Lei crede che tutto ciò sia innocuo per la sua salute? Proprio per niente! Le ho mandato il link del mio articolo per farle intendere che così lei si arreca del male.
Detto ciò, con la mia migliore disponibilità samaritana, non ho veramente nulla di più da aggiungere.
Cordiali saluti
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#26] dopo  
509768

dal 2019
La ringrazio per aver sempre risposto alle mie domande con molta cortesia e per essermi stato di supporto.
Scusandomi per la mia precedente insistenza, le porgo i miei cordiali saluti.

[#27] dopo  
509768

dal 2019
Egregio Dottore, le scrivo per aggiornarla sulla mia situazione.
Mi sono messo il cuore in pace e ho iniziato a stare tranquillo. Purtroppo, mentre tornavo a godere delle bellezze della vita, il fato ha voluto che io notassi una vera depressione nel muscolo interno della coscia sinistra. Non ho indirizzato l'attenzione del neurologo sulle mie gambe durante la visita, quindi son certo che il neurologo non ha notato (qualora fosse già presente) questa cosa. Purtroppo io, da perfetto ingenuo, ho insistito affinché guardasse bene i miei arti superiori.

Ormai sto iniziando a prepararmi ad accettare il tutto (le confido che non mi sento nemmeno così disperato come all'inizio: mi sento, piuttosto, amaramente rassegnato).

Le volevo chiedere se, visti i tempi (visita neurologica il 25 ottobre; sintomi presenti da fine agosto), una elettromiografia effettuata in questi giorni potrebbe SICURAMENTE evidenziare i segni di una eventuale SLA o se sia il caso di aspettare ancora un po' per avere la assoluta certezza sull'esito dell'esame.

La ringrazio.
Cordiali saluti.

[#28] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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La faccia subito e comunichi l'esito
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[#29] dopo  
509768

dal 2019
La ringrazio.
Ho telefonato per eseguirla e purtroppo non c'è posto fino a gennaio, quindi mi sono trovato costretto ad accettare una data a circa metà gennaio. Va bene comunque, secondo lei?

[#30] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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In alternativa, chieda un secondo parere a persona professionalmente qualificata perché questi due mesi di attesa potrebbero essere duri.
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[#31] dopo  
509768

dal 2019
Da ciò che mi sta scrivendo mi sembra di capire che ho motivo di preoccuparmi.
La ringrazio per il suggerimento, ma purtroppo non ho le possibilità economiche per permettermi un secondo parere.
Credo che reggerò decentemente questi due mesi, del resto è da agosto che sto elaborando la concreta possibilità di avere qualcosa di non bello. Non ho nemmeno più le forze di disperarmi.

Se posso permettermi una domanda: questa depressione evidente che ho nell'interno della coscia si evidenzia principalmente quando tendo ad alzarla; ho controllato di fronte allo specchio e ho notato che anche a destra (MOLTO più leggermente) si forma una sorta di piccola depressione all'interno coscia, che però non noto se non mi metto di fronte allo specchio. Potrebbe essere normale la depressione di sinistra (benché molto più profonda ed evidente) considerando che allo specchio ne noto una molto più lieve e molto meno evidente nella stessa posizione a destra?

Quando gli arti sono a riposo, non si vede differenza (almeno a un'occhiata sommaria; se si fa attenzione, una lieve differenza si vede,credo).

In sostanza, lei mi suggerisce L'EMG perché ritiene che questo particolare sia talmente importante da far effettivamente sospettare in modo serio? Non potrebbe trattarsi eventualmente di una asimmetria fisiologica? Mi scusi se continuo a porle domande, ma oscillo tra uno stato di sconforto e uno di rassegnazione. Mi creda, non so più dove "sbattere la testa" e mi sento "abbandonato" perché le persone a me vicine iniziano ad arrabbiarsi e a non sopportarmi più.

[#32] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Io comprendo perfettamente il disagio suo e quello dei suoi congiunti, ma non avrei alcuna difficoltà ad aiutarla concretamente se lei fosse della mia regione: la visiterei a titolo gratuito e la aiuterei in tal modo a capire che la SLA esiste solamente nella suo disturbo di ansia di malattia. Ho più volte pensato, nel corso di questo nostro fitto scambio, di spostare il consulto in Psicologia ma ho ritenuto che Lei lo avrebbe vissuto come un abbandono, aumentando ancora di più il suo stato di ansia. Se non rispondo alle sue richieste reiteratamente ed ossessivamente monotematiche, Lei si angustia e se acconsento ai suoi propositi di proseguire all'infinito ed insensatamente le indagini aumento ancora di più la sua ansia. La cosa più sensata è che io le proponga di postare ex novo la sua richiesta nella sezione di Psichiatria, così che i Colleghi in modo più qualificato Le espongano il loro punto di vista sul suo comportamento. Non creda che la stia abbandonando, ma voglio solo esserle di qualche ausilio perché mi sento sinceramente toccato dalla sua sofferenza.
Con affetto
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#33] dopo  
509768

dal 2019
Dottore, quanto ha scritto mi rasserena molto.
Ha riacceso in me la speranza che io possa effettivamente essere sano, dal punto di vista neurologico.
L'umanità che ha mostrato nei miei confronti è da esempio per tutti coloro che svolgono la nobile Professione di Medico.

Se non le dà fastidio, le farò sapere l'esito dell'elettromiografia, quando la effettuerò.

La ringrazio di cuore, davvero.

[#34] dopo  
509768

dal 2019
Egregio dottore,
rieccomi. Le pongo una domanda molto breve, sperando di non annoiarla. Si tratta solo di un chiarimento in attesa di effettuare l'elettromiografia.
Avverto pesantezza all'arto inferiore di sinistra. Mi pare che stia compromettendo la fluidità della mia marcia. Ho provato ad accovacciarmi e a rialzarmi prima con una sola gamba e poi solo con l'altra; con la gamba di sinistra avverto molta più fatica e mi sembra di non riuscire a rialzarmi: in pratica, cede. Ho notato anche che a volte durante la marcia mi cede un po' la gamba di sinistra.
Volevo chiederle una informazione a tale proposito: se vi fosse un deficit obiettivo, alla prova di Mingazzini per gli arti inferiori si vedrebbe?

È possibile, secondo lei, che questa debolezza che io avverto nell'arto di sinistra (e che effettivamente mi pare ci sia, perché faccio molta più fatica a rialzarmi con questo arto e lo sento molto più pesante) sia solo una mia sensazione?

La ringrazio per l'attenzione

[#35] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Secondo la mia spassionata opinione è solo una sua erronea impressione. Comunque, visto che adesso non cita più il segno di Babinsky ma quello di Mingazzini, di cui immagino Lei conosca il significato, allora non posso che dirle di farlo verificare da una persona esperta, perché esprime un segno focale importante che non deve essere trascurato.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#36] dopo  
509768

dal 2019
La ringrazio per la risposta.
Credo che resisterò fino alla data dell'elettromiografia, e magari in quella sede chiederò al neurologo di effettuarmi la prova.
Ho provato a effettuarla in autonomia e le gambe restano in alto (non so quanto attendibile possa considerarsi se effettuata in autonomia), quindi suppongo che si tratti di una sensazione del tutto simile a quella che avverto al braccio sinistro e che il neurologo che mi ha visitato non ha attribuito a malattia del motoneurone.

Grazie ancora.

[#37] dopo  
509768

dal 2019
Egregio dottore,
mi permetto di scriverle ancora per aggiornarla. La sensazione di debolezza alla gamba (che era già presente a intermittenza da qualche mese) sembra essersi leggermente alleviata rispetto a ieri, e ciò mi conforta molto.

Ho notato un altro particolare e volevo chiederle se secondo lei ha rilevanza clinica.

Tempo fa (mese di settembre circa) avevo notato che, premendo con un dito sulla base del mignolo di entrambe le mani (sulla faccia palmare) si formava una sorta di increspatura proprio sul bordo esterno della mano, suppongo dovuta a una contrazione dei muscoli in quella zona in seguito alla pressione effettuata con il dito.
Ho notato oggi che questa increspatura si forma adesso solo sulla mano destra, mentre sulla sinistra si forma molto leggermente e poi svanisce subito.

Io sono ormai relativamente tranquillo e grazie al suo supporto mi sento davvero molto meglio. Le chiedo però se questa cosa che ho notato, secondo il suo parere di neurologo, può avere un significato clinico oppure se è una cosa che non ha alcuna rilevanza.

Grazie mille ancora per tutto.

[#38] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Non è un segno di pertinenza neurologica
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[#39] dopo  
509768

dal 2019
Dottore,
ma secondo lei il fatto che una prova di Mingazzini agli arti inferiori sia negativa esclude la presenza di un deficit di forza obiettivo del quadricipite femorale?

[#40] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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[#41] dopo  
509768

dal 2019
Egregio Dottore,
spero di non infastidirla se la aggiorno sulla situazione. Le scrivo per dirle che, grazie al suo sostegno e alla sua cortesia, sono riuscito a riprendere serenità. Sento ancora una leggera sensazione di pesantezza alla gamba di sinistra, ma (non so come mai!) meno ci penso e più sembra alleviarsi (una cosa simile era già successa con il braccio di sinistra!). Infatti, stasera ho avvertito la sensazione di pesantezza nell'alzarmi dalla posizione seduta, ma sono riuscito a non dare troppa attenzione a questa cosa e ho camminato tranquillamente per circa un km e mezzo senza nessuna sensazione di impaccio (che avvertivo invece nei giorni passati), salvo un leggero "fastidio" perfettamente sopportabile.

Mi viene da pensare che questa sintomatologia che spesso mi sembra di avvertire possa essere effettivamente causata dallo stress psicologico (ammesso che questo sia possibile)! E' difficile crederlo, perché le sensazioni che ho avvertito sono state reali. Però vede, io ora riesco perfettamente a digitare alla tastiera del PC mentre le scrivo; sul finire dell'estate, invece, avvertivo una fortissima sensazione di impaccio al braccio sinistro sia nel digitare sia nello scrivere a mano (sono mancino).

In sostanza, mi sentivo di scriverle questo messaggio prima di tutto per ringraziarla ancora una volta, e in secondo luogo per comunicarle che sono riuscito a riacquistare serenità!

Eseguirò comunque l'elettromiografia (giusto per "completamento" di tutto il percorso), ma senz'altro con molta serenità!

[#42] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Evviva!!!!!!
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[#43] dopo  
509768

dal 2019
Buonasera dottore,
torno a scriverle sperando di non disturbarla eccessivamente.
Ho provato a effettuare un test in autonomia della forza della lingua... provando a premere la lingua contro le due guance e a opporre resistenza, noto che se la premo contro il lato destro è molto più facile spostarla premendo il dito sulla guancia.

Le volevo chiedere se secondo lei può essere normale che un lato della lingua risulti più debole rispetto all'altro (quando estraggo la lingua, questa devia molto leggermente verso sinistra). Il neurologo mi ha effettuato il test ed era risultato negativo, ma ormai è passato più di un mese dalla visita neurologica e non riesco a capire se la medesima situazione fosse già presente all'epoca della visita o se possa invece essere peggiorata.

La ringrazio per l'attenzione e mi scuso ancora una volta per il disturbo.

[#44] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Io credo che ancora una volta si affermi il suo disturbo di ansia di malattia, tuttavia un segno clinico è un dato obbiettivo che deve essere sempre tenuto in considerazione, mentre un sintomo soggettivo può essere opinabile. Se la lingua realmente quando protrusa devia da un lato, deve far esaminare la cosa da uno specialista.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#45] dopo  
509768

dal 2019
Egregio dottore,
la ringrazio per la risposta.
Sì, anch'io ho realizzato proprio ieri sera che, molto probabilmente, si tratta sempre della mia paura della malattia.

Infatti, la posizione della mia lingua se estrusa non differisce da come si presentava ai tempi della visita neurologica, dunque suppongo che se vi fosse stata una deviazione anomala il neurologo l'avrebbe senz'altro notato. Più che di una deviazione, parlerei di una "leggera asimmetria" della punta della lingua, forse.

Anche provando a premere la lingua contro la guancia e a spostarla con il dito premendolo contro l'esterno della guancia, notavo già all'epoca della visita una minor forza dal lato di destra (che tuttavia il neurologo non aveva riscontrato), quindi immagino si tratti anche qui di una mia tendenza a dare "eccessivo peso" ad una cosa che l'occhio di un esperto non ha ritenuto patologica.

Inoltre, mi preme sottolineare che, quando ero terribilmente spaventato dalla possibilità di una eventuale SLA ad esordio bulbare (subito dopo la visita neurologica) io avvertivo una forte fatica nel parlare, sensazione che si è affievolita nel tempo quando ho iniziato a concentrarmi su altro.

La ringrazio infinitamente ancora una volta, dottore.

[#46] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Ho preso a cuore, come vede, il suo caso, perché mi rendo conto di quanto stia tribolando con queste sue ossessioni. Purtroppo siamo geograficamente abbastanza distanti, altrimenti l'avrei sollecitata a farsi vedere da me e, ne sia certo, l'avrei tranquillizzata in maniera definitiva.
Si concentri su tutto quello che alla sua giovane età occorre fare per farsi largo nella vita e, segua il mio consiglio paterno, lasci la diagnostica neurologica ai Neurologi!
Ciao (e speriamo che stasera il Napoli vi sbatta un paio di reti!!!!)
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#47] dopo  
509768

dal 2019
La ringrazio davvero dal profondo del cuore, dottore!

Sempre forza Napoli!
(Non seguo il calcio, quindi per me può benissimo vincere tutte le partite di questo mondo! E poi è una squadra talmente leggendaria che la sua storia conquista anche chi, teoricamente, dovrebbe tifare Atalanta!)

[#48] dopo  
509768

dal 2019
Egregio dottore,
torno a disturbarla (mi creda, mi vergogno profondamente per come sto continuando a scrivere in questo consulto) per chiederle una delucidazione.

Faccio una premessa: quando mi sono presentato dal neurologo, mi è stato detto da quest'ultimo che non presento atrofia della spalla (notavo asimmetria tra le spalle da fine agosto; la visita è stata dopo la metà di ottobre) e nemmeno deficit di forza a questo livello.
Tuttavia, se io mi guardo allo specchio, noto che a riposo la struttura della muscolatura della spalla è sempre la stessa, mentre se provo ad alzare il braccio mi pare di notare che vi sia una sorta di "depressione" nella muscolatura. Non mi sembra di ricordare che questa depressione fosse presente a fine agosto quando facevo lo stesso movimento, ma non riesco a capire se ciò sia dovuto al fatto che non ci avevo fatto molto caso (e quindi magari fosse già presente) o se invece la situazione possa essere peggiorata.

Mi rendo conto di chiederle davvero molto, ma mi permetto una domanda.
Secondo lei, se questa depressione fosse una progressione di una eventuale atrofia che avevo già notato a fine agosto, alla visita di ottobre il neurologo l'avrebbe sicuramente notata anche se non era ancora così "avanzata" come mi sembra di notarla oggi? Se ci fosse stata un'atrofia anche lieve, lei pensa che comunque ad ottobre un deficit di forza si sarebbe evidenziato?

Le dico già che so bene che probabilmente la paura mi fa dare eccessivo peso ad una cosa che magari nel mio caso è perfettamente normale e magari c'era già, quindi sono abbastanza tranquillo. Le sarei però molto grato se potesse chiarire questo mio dubbio.

Mi scusi tantissimo per la mia insistenza.

[#49] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Le rispondo perché ha inneggiato al Napoli (2-1).....scherzo!
Allora, caro il mio osservatore ossessivo miologico (la miologia e’ la sezione dell’anatomia che studia i muscoli) non è agevole per un esperto rilevare atrofia della spalla per la presenza di molti e robusti muscoli e quindi, mi permetta, non so come ci riesca lei. Comunque, l’atrofia diistrettuale non si apprezza con la sola ispezione (e men che meno con l’auto-ispezione allo specchio!) ma viene valutata con la misurazione con nastro metrico e con le prove funzionali.
Quando qualcuno non vuole convincersi dell’evidenza (come fa lei), a Napoli diciamo (utilizzando le parole di una vecchia canzone del dopoguerra): “e nun se fa capace stu cucchiere “ cioè è duro a convincersi questo cocchiere.
Spero abbia gradito la citazione che vuole solo sdrammatizzare il suo disturbo d’ansia di malattia.
Con affetto (mi creda....)
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#50] dopo  
509768

dal 2019
Grazie infinite, dottore! Oltre ad avermi decisamente tranquillizzato, con la citazione in Napoletano mi ha anche fatto sorridere!

Non ho davvero idea di come sarebbero state queste settimane se non ci fosse stato il sostegno che lei mi ha fornito.
Grazie mille, davvero!!!

[#51] dopo  
509768

dal 2019
In ogni caso, dottore, lei ritiene che se ci fosse stata una eventuale atrofia (sebbene ipoteticamente "peggiorata" rispetto al momento della visita) si sarebbe evidenziato un deficit di forza alla visita neurologica di un mese e mezzo fa?

[#52] dopo  
509768

dal 2019
Dottore, mi permetta solo una domanda e poi (fino a quando non avrò i risultati dell'elettromiografia) davvero non la disturberò più.

Una prova di Mingazzini negativa già di per sé esclude che una "depressione" dei muscoli della spalla sia una atrofia dovuta a SLA?

[#53] dopo  
509768

dal 2019
Egregio dottore,
dal fatto che non ho più ricevuto risposta ho capito che dovrei smettere di scrivere in questo consulto, ed è ciò che farò.
Mi permetto di aggiornarla su un particolare agghiacciante. Ho confrontato una foto fatta di schiena tempo fa con una foto che mi sono scattato sempre di schiena pochi istanti fa, e ho riscontrato una marcata ed evidente depressione in uno dei muscoli che si trovano a livello scapolare sulla sinistra. Questa depressione non è presente nella fotografia che risale a qualche mese fa.
Passerò il più brutto Natale della mia vita e sto scrivendo questo messaggio senza riuscire a trattenere le lacrime; spero che il clima natalizio mi aiuti a raccogliere le forze per affrontare questa cosa.

Mi sentivo di scriverle questo messaggio per ringraziarla davvero per tutto ciò che ha fatto per confortarmi in queste settimane. So che sono stato insistente, ma non avevo davvero altro modo per alleviare le angosce da cui sono stato assalito. Anche ora, scrivendo questo messaggio, sento alleviarsi leggermente il terrore da cui sono assalito.

Grazie davvero di ogni cosa, dottore. Grazie per il costante supporto che mi ha fornito.

Cordiali saluti.

[#54] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Mi scriva sulla mia posta personale, per favore
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[#55] dopo  
509768

dal 2019
Buongiorno dottore e buona domenica.
Torno a scrivere in questo consulto perché ho un piccolo dubbio sull'esecuzione dell'elettromiografia.
Se un paziente ha atrofia limitata a determinati muscoli della scapola, una elettromiografia che sia limitata ai 4 arti potrebbe individuare la SLA anche senza esaminare quegli specifici muscoli interessati da atrofia?

Vede, io ho notato un avallamento in una zona posteriore della scapola (che non era presente al momento della visita neurologica); sono abbastanza tranquillo, ma volevo sapere se, nel caso (pur remoto) in cui fosse SLA, una EMG limitata ai 4 arti la rileverebbe sicuramente anche senza esaminare quei muscoli scapolari che a me sembra di vedere alterati.
Il mio dubbio è che la sensazione di debolezza alla spalla possa essere dovuta a una perdita di forza in questi muscoli, che alla visita neurologica non erano ancora alterati e che senz'altro ad una EMG ai 4 arti non verrebbero esaminati, e quindi ho un po' paura che una EMG ai 4 arti possa "mancare" una eventuale SLA se non fatta anche a quei muscoli che a me sembrano soggetti ad alterazione. Lei cosa ne pensa?

Questa informazione mi sarebbe molto d'aiuto per trascorrere delle feste un po' più serene e poi per regolarmi sul fare o meno la "figura" di chiedere all'elettromiografista di esaminare anche i muscoli sui quali ho il dubbio.

La ringrazio per l'attenzione e colgo l'occasione per farle i miei più sinceri auguri di buone feste natalizie.

[#56] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Mio caro giovane,
mi creda, partecipo alla sua angosciante ansia di malattia con molta empatia, ma per quanti tentativi abbia sinora fatto per rassicurarla vedo che non si è risolto gran che.
La SLA che lei tanto teme, colpisce innanzitutto gli arti e non un muscolo selettivo come quello che lei ha individuato in maniera assai improbabile.
Non sprechi ulteriore tempo ed energie in queste assurde auto-diagnosi fondate solo su una immotivata paura e individui nella sua città o regione un medico veramente esperto in questa malattia e si sottoponga con fiducia alla sua valutazione, perché altrimenti non esce mai più da questo girone infernale.
La ringrazio per gli auguri che ricambio con sincero affetto.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#57] dopo  
509768

dal 2019
Grazie dottore!!! Grazie mille, davvero!

[#58] dopo  
509768

dal 2019
Però dottore c'è da dire che il muscolo che io ho (senza dubbio in maniera improbabile, come dice lei) individuato si tratterebbe di un muscolo della cuffia dei rotatori (il sopraspinato) quindi credo ancora appartenente all'arto.

Dal suo messaggio mi sembra di capire che una EMG agli arti, indipendentemente dai muscoli esaminati (quando anche fosse un muscolo della scapola come il sopraspinato o l'infraspinato quello colpito da atrofia e questi non venissero esaminati), rivela in ogni caso una eventuale SLA, visto che questa interessa in maniera "generale" l'arto.
Ho capito bene?

[#59] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Si, ha capito bene.
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[#60] dopo  
509768

dal 2019
Egregio dottore,
buongiorno. Rieccomi a scriverle! Tra circa una settimana avrò l'elettromiografia, e spero che possa servire a tranquillizzarmi definitivamente, così smetterò anche di disturbarla! Comunque devo dire che ora sono molto più sereno rispetto alle scorse settimane.
Mi permetto di porle una domanda, in attesa dell'esame.
Da qualche settimana, prima di addormentarmi, avverto fascicolazioni costanti localizzate sempre nello stesso punto (vicino al tallone del piede destro).
Le fascicolazioni le ho sparse un po' ovunque, ma queste permangono sempre nello stesso punto (e mi sono accorto che, in realtà, le sto avendo anche ora che non mi sto addormentando).

Volevo chiederle se il discorso precedentemente fatto sull'elettromiografia si applica anche in questo caso: se c'è la SLA, questa si manifesta all'EMG ai 4 arti anche se non viene esaminato, nello specifico, il piede o il muscolo interessato da questa strana fascicolazione?

Ringraziandola per l'attenzione, le auguro un felice inizio del nuovo anno!
Cordiali saluti.

[#61] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Ringrazio e ricambio gli auguri (sperando che l'anno nuovo la veda finalmente deporre il suo pervicace attaccamento alla SLA) e le confermo che l'EMG esplora la condizione nervosa in toto di un arto e pertanto è sempre diagnostico, nel caso di una malattia del motoneurone.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#62] dopo  
509768

dal 2019
Capisco perfettamente.

Ricapitolando, ho capito che: se la EMG ai 4 arti risultasse negativa, ciò significherebbe che posso sicuramente stare tranquillo e che non ho la SLA, perché se c'è la SLA, anche non esaminando nello specifico un muscolo che mi sembra di vedere atrofico (infraspinato/sopraspinato/trapezio/deltoide, uno di questi), questa si vede sicuramente comunque dagli altri muscoli esaminati del braccio, dato che la SLA colpisce l'arto in senso "generale".
Ho capito correttamente?
Posso quindi tranquillamente evitare di dire all'elettromiografista di esaminare anche il muscolo che vedo "sgonfio"?

[#63] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Perché vuole evitarlo? Per entrare poi dopo ancora una volta nel suo tunnel di confusione? Lei esponga ogni perplessità ed il Collega saprà come operare.
Buon anno
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#64] dopo  
509768

dal 2019
Ok, allora magari lo farò presente. Volevo evitarlo per paura di fare una brutta figura e non vorrei che il dottore pensasse che voglio andare a "insegnargli il suo lavoro" e magari irritarlo... in ogni caso, se il dottore mi dicesse che non può/non vuole "estendere" l'esame anche a un elemento non previsto dalle indicazioni espresse nell'impegnativa fatta dal Neurologo, potrei comunque stare tranquillo sulla attendibilità dell'esame?

Buon anno anche a lei, grazie mille!!

[#65] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Se il Collega dovesse avere qualche perplessità insista, ma credo che sarà disponibile se lei gli esprime le ragioni della sua apprensione. Però poi dopo.....la finiamo?
Inizi un buon anno, molto sinceramente glielo auguro.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#66] dopo  
509768

dal 2019
Sì, dopo smetterò di pensarci.
Il problema è che non riesco nemmeno io a capire qual è il punto "preciso" da esaminare, perché non capisco benissimo dove inizia un muscolo e dove finisce l'altro; so solo che nella spalla qualcosa è cambiato, ma è qualcosa di molto sottile e non così evidente. Non so individuare con precisione quali sono i muscoli coinvolti, perché avevo solo una fotografia per fare il confronto con la situazione attuale. Siccome continuavo a fare questo confronto e mi disperavo, ho stupidamente cancellato la fotografia e ora non so più neanche cosa usare come riferimento per dire al dottore quali muscoli vedo alterati. Ma tanto mi immagino già che la mia richiesta non verrà soddisfatta, perché è difficile spiegare bene una tale situazione: mi verrà detto che si tratta solo di una mia impressione e che l'esame svolto ai 4 arti sarà sufficiente, così resterò nel dubbio di avere fatto una EMG per restare comunque ancora senza una risposta certa.

D'altro canto non credo che mi diranno "ok ti esamino anche il sopraspinato" solo perché gli dico che ho notato alterazioni (per fare un esempio su uno dei possibili muscoli coinvolti).

La ringrazio per gli auguri, spero vivamente che l'anno nuovo inizierà bene.

[#67] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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C'è un particolare che a lei sfugge: il muscolo sopraspinato lei non può averlo mai fotografato semplicemente perché non è visibile all'esame ispettivo, essendo completamente sottoposto al muscolo deltoide.
Adesso cerchi un po' di far quadrare le sue conoscenze di miologia (la branca dell'anatomia che studia i muscoli) e decida che cosa è corretto chiedere di esaminare attraverso l'EMG. Per cui se vuole fare una richiesta coerente, potrebbe chiedere di esaminare, attraverso l'esame, il nervo sopra-scapolare (che innerva il muscolo sopra-spinato).
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#68] dopo  
509768

dal 2019
Intanto dottore le rinnovo i miei auguri di buon anno e la ringrazio per la sua gentilissima risposta anche in tempo di festa. È stato gentilissimo e non so come ringraziarla.
Mi spiego meglio anche se non penso di essere bravissimo a spiegarlo. Vista da dietro, la spalla sinistra risulta "normale" sul lato, mentre nella parte superiore il confine del muscolo trapezio risulta più "rettilineo" rispetto a com'era tempo fa; il punto di inserzione del muscolo trapezio sull'osso della spalla lascia intravedere una piccola protuberanza ossea che credo sia il punto in cui l'acromion fa la curva.
Nella fotografia precedente, questo punto dell'acromion non era visibile e il confine superiore del trapezio era molto più curvo.

Il punto è che sono differenze molto sottili e se si confronta il tutto con l'altra spalla, il tutto sembra perfettamente simmetrico, perché nell'altra spalla l'acromion era già evidente nella precedente foto e anche il confine superiore del trapezio era rettilineo. Paradossalmente, prima ero asimmetrico e ora sono diventato più simmetrico.

Dato tutto ciò, secondo lei se io dicessi al dottore che "noto differenze nella spalla" lui saprebbe esaminare i punti giusti per escludere la SLA?

[#69] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Bravo! E' esattamente così che deve esporre il problema al Neurologo talché il collega, instradato dal suo dato anamnestico, potrà effettuare l'opportuna valutazione clinica e strumentale.
Mi raccomando, mi informi di tutto dopo aver effettuato l'esame.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#70] dopo  
509768

dal 2019
Intende dire che sarebbe sufficiente dire solo che vedo alterazioni nella spalla senza descrivergli in dettaglio tutto ciò che ho scritto prima? In tal caso, senz'altro farò presente che ho visto alterazioni nella struttura della spalla.

Certamente la terrò informato!
Spero solo che, qualora il dottore non volesse estendere l'esame alla spalla, l'elettromiografia all'arto possa comunque considerarsi completamente attendibile.

Grazie ancora!

[#71] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Faccia come le ho detto, Utente 509768! Anzi, faccia conto che stia parlando con me e gli esterni per intero i suoi timori (come ha sinora fatto con me) e di cosa voglia essere in particolare rassicurato, altrimenti questo dubbio la tormenterà anche dopo questo esame.
Spero di essere stato chiaro.
Buona giornata
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#72] dopo  
509768

dal 2019
È stato chiarissimo, Dottore.

Ma vale ancora il discorso che lei ha fatto sul fatto che l'EMG ai 4 arti è in ogni caso sufficiente? Perché non ho tutta questa certezza che l'EMG verrà estesa alla zona su cui ho questo dubbio...

Grazie mille e buona giornata a lei!

[#73] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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L'esame è assolutamente diagnostico quando effettuato ai 4 arti, ma lei esterni comunque in modo estremamente esplicito le sue perplessità e timori al Collega.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#74] dopo  
509768

dal 2019
Dottore, torno per l'ennesima volta a disturbarla (sperando davvero di non seccarla troppo) perché ho un'altra informazione da chiederle.
Ne noto una nuova ogni giorno, oggi ho notato che sulla mano di sinistra, quando oppongo il pollice, non si forma un gonfiore alla base dello stesso (vicino al polso, in sostanza) che invece si forma sulla mano destra.

Ora, considerato che il dottore che mi farà l'elettromiografia non credo che vorrà sentirsi dire da me dove infilare o meno gli aghi, le chiedo una informazione:
qualora ciò che io noto fosse una atrofia dovuta a SLA, un esame ai 4 arti lo rileverebbe senz'altro senza dover per forza esaminare la mano o quel muscolo della mano che io vedo atrofico?

Mi scusi davvero se la riempio di domande, ma mi permetto di scriverle perché sono proprio assalito da mille dubbi e oggi ho avuto un momento di terrore piuttosto forte, e la paura che tutto l'esame possa venire vanificato dal fatto che eventualmente l'elettromiografista possa esaminarmi i "muscoli sbagliati" è davvero intensa.

Non so come ringraziarla per la sua infinita disponibilità e la sua gentilezza.

[#75] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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L’esame elettromiografico da indicazione di sofferenza del motoneurone studiando gli arti ma non nel modo puntiforme che si immagina lei. Come le ho detto, parli con franchezza al Collega che praticherà l'esame.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#76] dopo  
509768

dal 2019
Capisco, Dottore, e ancora una volta la ringrazio.
Sicuramente farò presenti le mie perplessità. Sembra strano, ma ora che si avvicina il giorno mi sento tranquillo e - spero di non sbagliarmi! - mi sembra sempre più improbabile di poter essere affetto da SLA.

Una ultimissima curiosità prima dell'esame: nella sua esperienza, le risulta che (come vedo scritto un po' ovunque) la SLA si manifesti generalmente con un esordio di atrofia e debolezza alle mani e poi una successiva progressione verso la spalla? Leggo un po' ovunque che i sintomi iniziali coinvolgerebbero prima la mano (es. perdita della capacità di allacciare bottoni o girare chiavi nelle serrature, cioè sintomi che io, fino ad ora, non ho mai avuto, salvo una lieve sensazione di stanchezza alla mano sx che comunque non è sempre presente e che non mi impedisce di scrivere o fare altro) e poi progressivamente si diffonderebbero al braccio, solitamente (in pratica, il contrario di ciò che avrei notato io sino ad ora su di me, che "vedo" atrofia praticamente solo alla spalla; il resto dei miei muscoli è rimasto invariato dal momento della visita neurologica).
A lei risulta che ciò sia vero, dalla sua esperienza?

[#77] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Non è esattamente così o almeno lo è in parte. Questo suo terribile incubo si manifesta in forma iniziale nei muscoli che dipendono dai motoneuroni che sono stati danneggiati per primi. Così può esordire agli arto (nella gran maggioranza dei casi) per cui il paziente se ne rende conto camminando perché nota di inciampare di frequente. Altre volte la prima localizzazione può verificarsi a carico di una mano così che risulta difficoltoso, come ha descritto lei, eseguire compiti di destrezza manuale.
Resto in attesa del risultato dell'esame, che speriamo riesca a darle pace.
Con affetto

P.S.: qual è il suo nome di battesimo?
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#78] dopo  
509768

dal 2019
Dottore, buongiorno.
Le scrivo per comunicarle che ho effettuato l'elettromiografia, che è risultata assolutamente nella norma, da quanto mi ha spiegato il medico che me l'ha fatta. Mi ha spiegato che anche dal punto di vista fisico, all'ispezione, non risultano evidenti atrofie nemmeno nella zona che io gli ho segnalato.
Ovviamente non sono stati esaminati tutti i muscoli degli arti, ma siccome ripongo una grandissima fiducia nella Medicina e nei medici, sono assolutamente sicuro che il neurologo che mi ha sottoposto all'esame sa il fatto suo. Mentre effettuava l'esame mi spiegava ogni cosa con i dovuti particolari.

In conclusione (in bene!) di questo triste (ma fortunatamente breve) capitolo della mia vita, la ringrazio per la sua disponibilità, per aver messo la sua professionalità a disposizione di una persona insistente e spaventata come me, e anche e soprattutto per la sua umanità. Nei momenti in cui mi sono sentito perduto, lei mi ha teso la mano e mi ha aiutato a recuperare la speranza.
Grazie davvero di tutto.

[#79] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Sono contento di aver fatto bene il mio lavoro. Se vuole, esprima questo suo compiacimento anche con una recensione, che testimoni agli utenti del sito la dedizione di tutti noi di Medicitalia
Auguri di un buon anno sereno
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#80] dopo  
509768

dal 2019
Un'ultimissima domanda, davvero: a livello della mano sinistra, non è stato esaminato nessun muscolo dell'eminenza tenar ma è stato esaminato il primo interosseo dorsale, che è risultato normale (come gli altri muscoli esaminati).
Il fatto che il primo interosseo dorsale sia sano (e anche gli altri muscoli esaminati degli arti siano sani) esclude che la SLA possa stare "colpendo" i muscoli dell'eminenza tenar a sinistra?

La ringrazio per gli auguri e ricambio.
Mi appresto subito a fare la recensione.

[#81] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Abbiamo detto adesso basta, però.....
Stia tranquillo, anzi ultra-tranquillo e...grazie per la recensione
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#82] dopo  
509768

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Grazie a lei per tutto!

[#83] dopo  
509768

dal 2019
Dottore, mi permetta l'ultima domanda (stavolta davvero, poi la smetto definitivamente e ha la mia parola).
Ho notato, guardando il segno lasciato dall'ago, che l'ago a livello del muscolo primo interosseo dorsale sinistro è stato inserito molto in prossimità dell'osso del pollice, dove quasi non si sente il muscolo.
Le chiedo: considerando che il tracciato è risultato sul monitor, ciò significa che il muscolo è stato esaminato correttamente, giusto? Non c'è possibilità che l'ago inserito abbia registrato qualcosa che non fosse il muscolo o che abbia registrato in modo sbagliato, vero? Posso stare tranquillo visto che il tracciato è risultato a schermo?

[#84] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Le ossa senza copertura muscolare non esistono per cui la registrazione è da considerarsi effettiva. Caro utente, di vero cuore Le auguro che riesca a mettersi l'anima in pace con la paura della SLA e che dopo non cominci con qualche altra malattia. Comunque, a conclusione di questa lunghissima conversazione le do ancora una volta il consiglio più volte ripetuto: affronti in maniera seria e con professionista qualificato il suo disturbo d'ansia di malattia, perché questo le rende veramente difficile l'esistenza.
Cordialità
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#85] dopo  
509768

dal 2019
La ringrazio per il chiarimento e per il consiglio.
Buona giornata e buon lavoro, Dottore!

[#86] dopo  
509768

dal 2019
Quindi insomma mi sembra di capire che il fatto che il tracciato sia stato visualizzato implica che la registrazione sia stata effettuata sicuramente in modo corretto, ho capito bene? Non è possibile quindi che la "punta" dell'ago magari finendo contro l'osso o il tendine vicini (perché vista la posizione sarebbe bastato poco per andar a colpire quelli) non abbia rilevato in modo corretto qualcosa? Magari sono solo paure mie che non hanno senso, ma non sapendo com'è fatto l'ago la mia paura è cHe magari la punta sia finita contro l'osso e che anche se l'ago è stato inserito nel muscolo magari la punta abbia registrato in modo sbagliato perché contro l'osso o il tendine. Ciò che temo io non è possibile?

[#87] dopo  
509768

dal 2019
Buonasera, Dottore.
Io ci provo a scrivere nuovamente... spero di ricevere risposta, perché sono abbastanza in dubbio... poi prometto che non scriverò mai più in questo consulto.

Volevo chiederle una cosa. Ho bisogno di capire se una EMG ai 4 arti com'è stata fatta a me avrebbe diagnosticato sicuramente una SLA se ci fosse stata, anche se un muscolo dell'eminenza tenar (che è quello che mi sembra un po' "atrofico") non è stato esaminato (per mia dimenticanza di segnalarlo all'elettromiografista!!) ed è stato esaminato, invece, il primo interosseo dorsale - in cui io invece non notavo alterazioni.
Se ci fosse la SLA, si sarebbe vista anche senza esaminare il muscolo dell'eminenza tenar a livello palmare?

(Mi sento molto in imbarazzo per il fatto che sto scrivendo nuovamente qua, mi creda... prenderò davvero in considerazione l'idea di risolvere l'ansia da malattia, ma prima avrei bisogno, se possibile, di questo chiarimento se le è possibile, perché il dubbio mi sta veramente assillando...
Non creda che mi faccia piacere continuare a scrivere qui... Mi sento anche molto ridicolo e mi vergogno tantissimo, solo che la paura è più forte della vergogna e in qualche modo dovevo trovare la forza di scrivere per esporre questo dubbio)