Malattia neurologica

buonasera!
sono un ragazzo di 18 anni...il mio problema è che ho tanta tanta paura delle malattie...e al primo dolorino vado subito a pensare a qualcosa di più grave...all'età di 13 anni questa paura/ansia ha indotto imiei genitori a portarmi dallo psicologo..con ottimi risultati,facendomi trascorrere una vita felice,serena senza più pensare a tutto ciò.questo fino al novembe 2008 nel quale la paura è ricomparsa...da quel giorno vivo una vita "strana"...ogni giorno lo passo con coninui giramenti di testa senso di stordimento come se fossi su un altro pianeta.questo mi agita e mi porta a non godermi ciò che faccio.Ogni volta che esco di casa ho paura di svenire o comunque di sentirmi male in pubblico perchè classifico qualsiasi dolore ad un qualcosa di grave.(del tipo qualche malattia grave,infarto,o paura di perdere la testa!)..a dicembre ho fatto gli esami del sangue...con risultto perfetto...tutto nella norma...e ho fatto pure una visita cardiologica per assiurarsi che sia tutto ok. anche li tutto nella norma.tranne la diagnosi di "stress"...che crea capogiri e stordimentopossono essere dolori cervicali visto che ho il collo e le spalle rigde e mi provocano dolore nel movimento,causando pure "scricchiolii"? oppure potrei pensare a qualche malattia neurologica grave?aiutatemi per cortesia!!!! grazie anticipatamente!!
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Dr. Marco Trucco Neurologo, Neurofisiopatologo 154 10
Gent. mo Utente,
la frase "rivelatrice" della Sua problematica è "Ogni volta che esco di casa ho paura di svenire o comunque di sentirmi male in pubblico".
Questa situazione si può definire "fobia" e penso, più correttamente "agorafobia" (paura degli spazi aperti e di trovarsi in mezzo alle altre persone).
La paura delle malattie e i disturbi fisici (giramenti di testa, "cervicale", dolori vari), configurano un altro tipo di disturbo, comunque riconducibile a stato d'ansia.
Trattandosi di un disturbo d'ansia complesso, con più sfaccettature, risalente a qualche anno fa e già affrontato positivamente con l'aiuto di uno psicologo, e data la giovane età, ritengo che un nuovo approccio psicodiagnostico e una successiva psicoterapia siano indispensabili.
Si rivolga pertanto ad uno psicologo della Sua zona (magari lo stesso che l'ha già aiutata in passato con buoni risultati).
Cordialità e auguri






Dott. Marco Trucco
Specialista in Neurologia e Neurofisiologia Clinica
www.marcotrucco.it