Utente
Buongiorno, ho fatto un ecocolor doppler ai tronchi sovraaortici presso U.O. di Neurologia della mia provincia. Vi invio il referto perché mi possiate consigliare sul suo significato, sulle possibili conseguenze e, se è il caso, a quale specialista dovrei rivolgermi.
REFERTO: assi carotidei pervii con flusso bilateralmente normodiretto e con marcato ispessimento intimale diffuso.
A SINISTRA:doppio kiking ICA con flusso a valle turbolento. A DESTRA: placca mista alla bif. con D/S 25% circa. AA. vertebrali pervie con flusso bilateralmente turbolento. A gennaio ho fatto anche una RM cerebrale da cui è risultato che "In sede frontale e parietale sottocorticale, periventricolare, insulare e paratrigonale a dx si rilevano plurime piccole aree di iperintensità di segnale, nelle sequenze a TR lungo, compatibili con esiti gliotici microfocale su base vascolare. Non si evidenziano alterazioni di segnale del tronco cerebrale e del parenchima cerebellare. Il sistema ventricolare ha normale morfologia e dimensione. Le strutture mediane risultano in asse. Regolari gli spazi cisternali ed i solchi corticali. Rispetto a precedente controllo RM del 29.05.2010 si evidenzia un cospicuo incremento numerico delle lesioni (esiti gliotici) focali su base vascolare. Una consulenza specialistica è indicata" Non sono finora andata da nessun specialista perché non ho idea a quale tipo di specialista dovrei rivolgermi anche se sono molto preoccupata perché dal medico di base mi è stato detto che sono "candidata" alla demenza senile
Mi sono chiesta se tutti questi problemi potrebbero essere collegati alla pressione arteriosa un po' alta, agli sbalzi di pressione e, in qualche modo, anche ai miei problemi cervicali. (Disidratazione dei dischi, riduzione dello spessore dei dischi da C3 a C7, modesti fenomeni degenerativi dei contrapposti piatti vertebrali C5-C6 e C6-C7 e spondilosi con osteofitosi margino-somatica. A livello di C4-C5, C5-C6 e C6-C7 si rilevano modeste protrusioni discali ad ampio raggio con associata componente osteofitosica intraforamina sinistra a livello di C6-C7. Regolare per morfologia e segnale la corda midollare. Canale spinale di ampiezza normale).
Nel frattempo, dopo la richiesta dell'ultimo consulto, sono un po' dimagrita (intorno ai 58/60 Kg) in seguito ad un intervento di ernia iatale a febbraio di quest'anno.
E' inutile, gentili dottori, che vi ripeta che sono molto preoccupata... Attendo con ansia una vostra risposta sicura che, come sempre, sarà puntuale e frutto di serietà e competenza professionali.
Grazie molte e cordiali saluti

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

lo specialista di riferimento è il neurologo, specialista a cui La invito a rivolgersi.
L'ipertensione arteriosa e gli sbalzi pressori possono essere una causa delle areole riscontrate a livello encefalico, da escludere, invece, le problematiche cervicali.
Se la pressione arteriosa non è trattata farmacologicamente La invito a rivolgersi al medico curante o ad un cardiologo.
Una terapia vascolare è certamente indicata ma per questo Le dirà meglio il neurologo.
Non si faccia prendere dall’ansia riguardo la demenza senile in quanto esistono anche quadri RM molto più importanti che non evolvono necessariamente in tal senso.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Grazie dottore per la sua cortese e sollecita risposta. Di solito riuscivo a mantenere in limiti accettabili la pressione arteriosa con una compressa di olprezide20mg/25mg. Mesi fa, però, ho avuto sbalzi di pressione continui. Il cardiologo mi ha prescritto anche l'holter dalla cui analisi si è visto che questi sbalzi avvenivano tra le 12 e le 13 e verso le ore 20, per cui mi è stata aggiunta una compressa di Norvasc da 5mg, Da circa tre settimane ho avuto cali notevoli (anche 75 di massima) e mi è stato consigliato di lasciare l'assunzione delle due compresse. Ad oggi la pressione massima va da 90 a 100 o a 110 per cui sto continuando a non assumere farmaci, ma continuo a fare un controllo due/tre volte al giorno perché mi è stato consigliato, sia dal medico di base che dal cardiologo, di non assumere farmaci antiipertensivi se la pressione arteriosa non arriva a 130 o più di massima. Non so se ciò è stato causato dal caldo improvviso o dal fatto che a causa dell'intervento di enia iatale, ho ridotto l'alimentazione e già sono dimagrita di diversi chili. L'endocrinologo, inoltre, dopo le analisi di controllo, mi ha anche diminuito il dosaggio di eutirox( 0,75 mcg al giorno). Potrebbe darmi un chiarimento Lei?
Grazie ancora e tanti cordiali saluti

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

anche una pressione arteriosa troppo bassa è da evitare in quanto può favorire un minore afflusso di sangue al cervello.
Il caldo è un fattore che può favorire la riduzione pressoria, così come le diete ipocaloriche.
Tra i vari fattori che potenzialmente hanno potuto provocare un aumento della pressione arteriosa c'è pure un eventuale ipertiroidismo, considerato che è stato ridotto il dosaggio dell'eutirox.
Le consiglio certamente di monitorare la pressione arteriosa però che non diventi un'ossessione.
Effettui serenamente la visita neurologica.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro