Utente
Gentili dottori,
chiedo anticipatamente scusa se sto sbagliando sezione, ma vorrei avere un consulto riguardante una serie di problemi che hanno colpito una persona a me cara.
È una ragazza di 20 anni che da un mese all'inizio presentava una cefalea soltanto la sera, adesso da una decina di giorni è continua.
Vedendo che non passava né con tachipirina né con oki, e che col tempo anziché di migliorare peggiorasse, l'ho portata al pronto soccorso dove, dopo una tac dalla quale non è emerso nulla, l'hanno ricoverata per una risonanza.
Qui in seguito a delle visite neurologiche i medici si sono resi conto che ha dei problemi alla parte sinistra del corpo, ad esempio meno forza al braccio e alla gamba sinistra, infatti ha problemi alla deambulazione e "zoppica", per fino dall'occhio sinistro ci vede male, ha la vista offuscata.
Presenta inoltre una stanchezza veramente eccessiva anche dopo aver fatto pochi passi e a volte una breve diplopia.
Con la risonanza magnetica all'encefalo non hanno trovato niente e l'hanno dimessa dicendo che la causa fosse lo stress.
Io, però, dubito che lo stress possa portare alla perdita di sensibilità degli arti e altri problemi presenti nella parte sinistra.
Chiedo a voi gentilmente che visite potrebbe fare, perché negli ultimi giorni tutto ciò sta peggiorando, per prova le ho stretto forte la pelle della gamba e non sentiva nulla... vi ringrazio anticipatamente nella speranza di un vostro riscontro.

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

da quanto scrive, lo specialista di riferimento è il neurologo.
Mi pare però che abbia effettuato la visita neurologica che ha evidenziato qualche problema nell'emilato sinistro.
Buona notizia l’esito negativo della RM encefalica ma sarebbe stato opportuno estendere l’esame al midollo spinale e al tratto lombosacrale della colonna vertebrale. Sarebbe utile completare la RM e sentire un secondo parere neurologico.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per la risposta, non appena avremo la possibilità ci recheremo da un neurologo.
Mi scusi ancora, nel referto della RM hanno scritto "lieve aumento della pineale", o qualcosa di simile, non ricordo i termini usati di preciso. Cercando su internet come risultati mi da "tumore", potrebbe essere qualcosa di preoccupante? I medici dell'ospedale non l'hanno neanche nominato prima di dimetterla, ma purtroppo in una situazione simile non so più che pensare non vedendo miglioramenti, è da parecchio tempo che non la vedo stare bene e l'ansia aumenta sempre di più.

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

Il "lieve aumento della pineale" spesso è un riscontro occasionale e privo di significato patologico, se è stato minimizzato dai medici che hanno visionato le immagini evidentemente non ha caratteristiche tali da essere preso in considerazione.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente
La ringrazio nuovamente per la celere risposta,
cordiali saluti.

[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Di nulla.

Buon fine settimana
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente
Mi perdoni se la disturbo ancora.
Ci siamo recati da un neurologo privato che dopo aver letto il referto dell'ospedale e effettuato una breve visita riguardante i riflessi credo, ha soltanto confermato la diagnosi. Dicendo che si tratti di cefalea tensiva e disturbo di conversione perché non presenta caratteristiche tipiche delle malattie neurolesive, ci ha detto che in questo caso lo specialista adatto sarebbe uno psichiatra. È attendibile? Davvero bisogna andare da uno psichiatra per i problemi che presenta a tutta la parte sinistra e non riesce fisicamente a reggersi sulla gamba, che tra l'altro sembra stia diventando più gonfia rispetto all'altra?
La ringrazio per l'eventuale risposta.

[#7]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

già due neurologi hanno dato lo stesso parere dopo avere visitato il paziente.
Consideri però che noi ci basiamo su informazioni date, in questo caso, da terzi per cui i colleghi hanno l’indubbio vantaggio di avere visitato il ragazzo.
A questo punto seguite le indicazioni fornite dai colleghi.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro