Utente
Salve a tutti,
soffro da anni di emicrania, mi si annebbia la vista poi mi si addormenta: braccio, gamba, bocca, lingua ecc ecc...
spesso e volentieri gli attacchi mi vanno a dare disturbi anche sul parlare/scrivere.

solitamente riconosco per tempo quando mi sta arrivando un attacco e prendo una compressa di maxalt, ma comunque non mi blocca l'attacco.

Ho circa 5/10 attacchi all'anno (dovendo dire una cifra)
l'ultimo attacco che ho avuto è di una settimana fa e ancora adesso mi sento un po "lento" nel trovare alcune parole mentre sto parlando e mi sembra che ancora vedo un po' distorto...
può essere normale?
esiste qualche farmaco per recuperare piu' velocemente??
?


Grazie a tutti

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

mi pare che si possa parlare di emicrania con aura.
Ha già questa diagnosi? È seguito da un neurologo?
I 5-10 attacchi l’anno sono raggruppati in un breve periodo di tempo o sono "spalmati" durante l’arco dell'anno, per es, un attacco circa al mese o ogni due mesi?

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
salve, gli attacchi mi vengono in genere durante i cambi di stagione.. il precedente che mi venne sarà stato in gennaio/febbraio.
ho avuto questa diagnosi quando ero piccolo e andavo alle medie (tac o risonanza mai fatta) perchè i sintomi erano chiari.
la visita neurologica l'avevo fatta e avevano detto che si trattava di emicrania, ma visto il numero basso di attacchi non sono mai state fatte ulteriori indagini.

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

in base alla bassa frequenza degli attacchi non è indicata una terapia di prevenzione.
Lei chiede se ci sono farmaci per "recuperare più velocemente", purtroppo Le devo rispondere negativamente.
Il maxalt è un triptano che agisce prevalentemente sul dolore, esistono anche altri farmaci della stessa classe ma il meccanismo d’azione è simile.
Le consiglio di assumere il maxalt più precocemente possibile perché, se ritarda, il farmaco può prolungare l'aura.
Se gli attacchi dovessero diventare più frequenti si rivolga ad un neurologo.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro